Ma_fack di Ma_fack
Ominide 1415 punti

A guerra conclusa, si stipulò la pace a Brest-Litovsk (Marzo 1918) con gli Imperi Centrali: la Russia dovette cedere la Bielorussia, l'Ucraina (indipendente), Polonia e dei paesi baltici e rinunciare inoltre a numerosi stabilimenti industriali. Lenin riteneva comunque che questa fosse la scelta migliore per rafforzare lo stato rivoluzionario.

Le potenze europee ricorsero inoltre, per evitare il diffondersi del comunismo, ad un “Cordone Sanitario” ossia all'appoggio di quei governi anticomunisti confinanti con la Russia. In tutta Europa infatti, il movimento operaio si mobilitò per emulare la Russia ma con scarsi risultati. Nel 1919 il Partito comunista da vita alla Terza Internazionale (o Comintern). Nel secondo congresso di Mosca si stabilirono le 21 condizioni per aderire all'Internazionale e tra queste vi erano il pieno conformarsi al modello bolscevico e puntare alla dittatura del proletariato, accettare il centralismo democratico (struttura interna fortemente centralizzata e gerarchica), orientarsi alla prospettiva rivoluzionaria ed essere solidali verso l'Unione Sovietica. I Partiti comunisti dovettero così espellere tutte le correnti riformiste ed è ciò che infatti successe come in Francia, Italia e Germania. L'Internazionale divenne così un'organizzazione vastissima e la dirigenza sovietica condannò anche l'estremismo e l'impazienza rivoluzionaria.

La NEP

Nel 1921, una volta sconfitte le forze controrivoluzionarie, ci si poté dedicare alla stabilizzazione interna. Prese avvio la NEP (nuova politica economica) che si configurava come una sorta di economia di mercato e nel Dicembre del 1922 fu definito l'assetto istituzionale federale dello stato che prese il nome di Unione delle Società Sovietiche Russe (URSS). Negli anni successivi si ricevettero i primi riconoscimenti diplomatici. Per quanto riguarda invece la NEP essa consisteva in:
– I contadini potevano vendere i loro prodotti liberamente una volta pagata un'imposta in natura.
– Fu ricostituita la proprietà privata, anche se in modo ancora limitato.
– Le piccole imprese (con meno di 20 operai) conservarono una direzione privata mentre quelle di dimensioni superiori, le banche, il commercio estero ed i trasporti furono sottomesse allo Stato.
Con la NEP, del teorico Bucharin, si riuscì a risanare le finanze statali e si migliorò la produzione. Essa era quindi una sorta di economia mista basata sul fatto che lo sviluppo industriale si sarebbe potuto avere solamente quando nelle campagne si sarebbe cominciato a produrre in eccesso e ad accumulare, aumentando la domanda di prodotti industriali. Al programma di Bucharin si oppose quello di Trockij che voleva invece un rapido processo di industrializzazione grazie ad una pianificazione fortemente centralizzata. Ciò scatenò un'accesa partita politica fra Trockij e Stalin.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email