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Nazionalismo e militarismo

Una definizione curiosa

Il nuovo secolo sembrò dare l’avvio a un’epoca di pace e benessere. Le scoperte si susseguivano senza sosta e le malattie diventarono curabili. Naquero il telefono, la lampadina, il motore a scoppio e il cinema. Dopo la tragedia della prima guerra mondiale il periodo che va dalla fine dell’800 al 1914 è stato chiamato con nostalgia ‘belle epoque’. Si diffusero pericolosamente il nazionalismo e il razzismo. La belle époque ricordava sperimentazione artistica e la vita brillante nelle grandi capitali europee simboleggiata dal locale più alla moda di Parigi, il moulin rouge. Il termine viene usato soprattutto per evocare l’impressione assai diffusa in quegli anni che il nuovo secolo avrebbe garantito a tutti pace e benessere, seconda rivoluzione industriale. L’europa aveva esteso al massimo i propri domini coloniali, e Giappone e USA allargavano le rispettive zone di influenza. Fra le nazioni europee si moltiplicavano i contenziosi e i motivi di tensione, la rapida ascesa di americani e giapponesi metteva in discussione il tradizionale predominio europeo. Esistevano stati che puntavano tutto sulla potenza militare, movimenti culturali che esaltavano la guerra e nel contempo intellettuali o gruppi politici che si opponevano a questa visione. Lo sviluppo capitalistico avrebbe aperto per alcuni l’eta della cooperazione, visti i legni economici e finanziari tra i vari paesi. Anche l’aumento delle spese militari venne considerato come l’inevitabile premessa di un conflitto. Il nazionalismo e il razzismo avrebbero presto manifestato tutta la loro pericolosità.

I diversi nazionalismi

L’idea di nazione si affermò in europa nella prima metà dell’800 e a partire dal 1850 assunse sempre più un carattere reazionario e militaresco, fino a diventare ideologia di guerra. C’è però distinzione tra principio di nazionalità e nazionalismo.

Diffusione del nazionalismo

Si diffuse in europa con caratteristiche dipendenti dai contesti:
-nazionalismo francese:sostenne la politica di potenza della Francia, esaltando la volontà di rivincita nei confronti della Germania dopo aver perso i territori.
-nazionalismo italiano:rivendico per l’Italia le terre ancora non liberate come il Trentino.
-nazionalismo tedesco:programma di pangermanesimo (il dominio della Germania su tutte le terre di lingua tedesca), esaltò la superiorità della razza ariana e accusò gli ebrei di tutti i mali della società tedesca.
-nazionalismo panslavista:sostenne in Russia la politica di espansione degli zar in nome della riunificazione di tutte le terre salve sei radico in tutti i paesi slavi dell’europa orientale, di sostegno alla politica zarista, la sua ideologia fu intrisa di antisemitismo vennero fatte delle vere e proprie iniziative di nome pogrom (massacri) dove i villaggi degli ebrei subivano attacchi e distruzioni.

La logica di potenza e il militarismo

Il nazionalismo fomentò la logica di potenza e il militarismo e la conseguenza fu la formazione di grandi eserciti di massa. In seguito alla vittoria tedesca in europa avvenne una ristrutturazione degli eserciti e vi fu il servizio militare obbligatorio per tutti i maschi validi. Dal punto di vista economico era difficile mantenere eserciti di massa quindi vi fu la scelta di limitare l’arruolamento mediante il sorteggio o la possibilità per i più ricchi di comprare l’esonero o pagare dei sostituti. Dal punto di vista politico le classi dirigenti moderate temevano di dover concedere il diritto di voto a coloro che mettevano a rischio la propria vita per la patria, instaurando un suffragio universale maschile che la cultura liberale respingeva. Si esitava ad armare delle masse potenzialmente rivoluzionarie. Alla creazione degli eserciti di massa contribuivano:
-dal punto di vista strategico, un grande esercito era uno strumento di deterrenza.
-la tecnologia, grazie alla produzione in serie, metteva a disposizione grandi quantità di armi, munizioni etc. Prendevano cosi forma i grandi eserciti moderni di massa che parteciparono alla prima guerra mondiale.
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