Napoleone e l'Europa


Il consolato

Una volta al potere, Napoleone provvide a far emanare la nuova Costituzione dell'anno VIII che sanciva l'istituzione del Consolato. Il potere esecutivo veniva in tal modo concentrato nelle mani di tre consoli, ma di fatto era gestito da Buonaparte. Gli furono infatti affiancati due personaggi di secondo piano che avevano una funzione rappresentativa. Al primo console era attribuito il potere esecutivo e parte di quello legislativo. In realtà si venne instaurando un governo dittatoriale che ruotava intorno alla figura di Buonaparte, basata su un consenso diretto del popolo ottenuto attraverso i plebisciti (votazioni).
Napoleone mantenne la divisione della Francia in dipartimenti, a cui assegnò un prefetto, cioè un rappresentante del governo nominato direttamente dal ministro degli interni; i suoi compiti erano politici oltre che amministrativi.
Lo Stato allargò enormemente il campo delle proprie competenze, dedicando, tra l'altro, particolare attenzione all'istruzione.

La seconda campagna d'Italia e la fine della guerra

Come console decide di ricominciare la guerra per l'espansione francese. Se con la prima guerra la Francia aveva conquistato l'Italia del Nord e l'Olanda, in Italia venne proclamata la Repubblica Cisalpina che era governata direttamente dai francesi: erano state imposte qui delle leggi francesi che però non erano volute dalla popolazione. Quando una delegazione d'italiani andò in Francia a chiedere più libertà, lo Stato francese disse: <<vi dò tutto tranne gli interessi francesi>>. La Francia aveva delle leggi che prevedevano una forte borghesia; in Italia la borghesia non era forte, quindi le leggi francesi non erano applicabili. Inoltre l'aristocrazia era contraria alle leggi francesi antifeudali.
Contro queste concquiste si forma una Coalizione interna contro la Francia, composta da: Inghilterra, Austria, Prussia, Russia e Olanda. La Russia invade l'Europa e si appoggia alla Chiesa. La Reppublica italiana viene abbattuta dalle forze Russe; in difesa del cattolicesimo l'Italia del Nord si ribelle alla Francia. Apoggia la Coalizione Interna contro i francesi e la Francia viene sconfitta.
Le conquiste della prima guerra francese erano state riprese dalla convenzione.
Ora con la seconda campagna d'Italia, Napoleone conquista quasi tutto il Paese tranne la Sicilia. Fa anche un'accordo con lo Zar e così riesce a conquistare parte della Germania. Voleva conquistare le tre città elettive, Magonza, Frewri, Palatinato, più la regione di Colonia.
Ma ora Napoleone sa che può avere il problema del non riconoscimento ideologico delle sue conquiste: serve quindi un accordo con il Papa. Questo obbiettivo fu ragiunto con il Concordato del luglio 1801. Dopo aver conquistato lo Stato della Chiesa riconsegna Roma al Papa, questo toglie la scomunica alla Francia, sa che non scomunicherà mai Napoleone e questo gli ridà dei possedimenti. Alla Chiesa Napoleone offre anche la gestione delle scuole elementari. Nella storia ci sono stati tre concordati con i vari governatori: Napoleone, Mussolini e Hitler.
La ex repubblica Cisalpina che comprende anche Venezia e Emilia, diventa Repubblica Italiana, che è sottomessa alla Francia, cioè sotto le decisioni di Napoleone. Cominciava così a nascere l'idea di Unificazione.
Conquista il regno dell'Olanda e del Belgio e lo assegna ad un altro fratello più vestalia più (altro regno).
Nel 1806 riconquista il Lazio e la Toscana, che diventano dipartimenti francesi. Conquista anche il regno di Napoli, che affida al fratello, la Prussia, la Germania, l'Olanda e il Belgio. Per cui tutta l'Europa è sotto il controllo di Napoleone. Alcuni regni vengono considerati "Repubbliche Sorelle", cioè la loro politica deve essere funzionale agli interessi francesi. La Repubblica italiana è un Repubblica sorella, mentre il regno di Napoli.. Altri vengono considerati dipartimenti e altri ancora territori conquistati.

La politica interna del primo console

Per quanto riguarda la politica interna, abolisce la libertà di stampa. Elimina ogni tipo di libertà e controlla tutto il territorio attraverso dei prefetti.
Napoleone si proclama console a vita e successivamente si proclama imperatore. Nel 1804 si fa confermare il titolo da un plebiscito (votazione), e si autoincorona imperatore alla presenza del Papa, a Notre Dame, perchè vuole il suo riconoscimento. In quest'occasione incorona anche l'imperatrice Giuseppina. Napoleone è quindi, in questo modo, riconosciuto dal popolo francese.
Inseguito a un'altra sconfitta da parte dell'Austria, l'imperatore ha dovuto rinunciare al titolo di sacro romano impero d'Austria. Egli costituisce il primo impero laico, non romano e non sacro, legando l'idea di impero romano (voluto da Dio e quindi alla presenza del papa), infatti si pone come continuatore di Carlo Magno, e l'idea di impero germanico (il re non viene più incoronato dal papa ma dai sette grandi elettori).
In Francia vi erano delle leggi che non erano mai state abrogate. Napoleone imperatore è costretto a ridiseganare le leggi francesi; per questo scrive un nuovo Codice Civile per la Francia. Esso ribadiva l'abolizione dei previlegi feudali, sanciva l'ugguaglianza dei cittadini davanti alla legge, aboliva il diritto di primogenitura, garantiva tutte le conquiste che erano state fatte durante l'illuminismo. Questo codice venne diffuso in tutta la Francia. E' per la prima volta un sistema organico di leggi scritte (in Italia non c'è). Vengono tolte tutte le leggi elettive e ora il prefetto deve controllare che le leggi vengano rispettate da tutti. Tutte le proprietà private sono sacre e inviolabili. Davanti alle leggi tutti i cittadini, incluso anche il clero, sono uguali. Non vengono riconosciuti i titoli nobiliari. I giudici sono nominati dal governo e non sono più cariche elettive. Questo garantisce la loro imparzialità e che quindi tutti i cittadini davanti a un giudice sono uguali. L'istruzione superiore è garantita dallo Stato; quella elementare dal clero.

L'impero napoleonico

Napoleone controlla tutta l'Europa.
Con questo sistema rimane fuori dal controllo napoleonico l'Inghilterra e lo Stato della Chiesa. Napoleone tenta una guerra contro l'Inghilterra, ma fallisce perchè la flotta francese viene sconfitta a Trafalgar da Horatio Nelson. L'Inghilterra sulla terra è imbattibile, mentre sul mare è perdente. Napoleone deve quindi ammettere l'impossibilità di conquistare l'Inghilterra. Per sconfiggerla immagina un piano economico: vorrebbe imporre l'assedio per affamarla e costringerla alla resa. Emana la decisione di impedire a tutta l'Europa di commerciare con l'Inghilterra. questo è il cosiddetto Blocco continentale.
Stipula degli accordi con la Spagna e la Russia.
Inizialmente il blocco continentale funziona, ma a lungo andare i surrogati prodotti in Europa, non erano richiesti, ma erano richiesti dei prodotti dell'inghilterra. Inizia così un sistema di contrabbando di tutte le nazioni europee con l'inghilterra. Questo contrabbando comincia prima grazie al Portogallo (che non faceva parte dell'Europa) e poi con la Russia. Napoleone si rende conto che il sistema non funziona; quindi cerca di creare una crisi finanziaria in Inghilterra. Si accorge che quest'ultima ha bisogno di grano, così ne autorizza la vendita in cambio di monete d'oro per impoverirla di risorse aure, cioè far aumentare l'inflazione (prezzi più alti --> la moneta perde valore). Napoleone però non riesce nel suo scopo, perchè l'Inghilterra era molto più avanzata: sapeva controllare l'inflazione regolando i prezzi con l'oro posseduto. In effetti la vera assediata era l'Europa che non poteva ricevere i beni di cui aveva bisogno e che aveva solo l'Inghilterra.
Cerca di importare in Francia il sistema inglese, utilizzando il franco aurico e il franco d'argento. In questo modo da solidità alla moneta. Emette anche carta moneta, che però non ha valore. Essa era garantita dai finanziamenti; ora lui invece decide che la carta moneta deve essere emanata soltanto dallo Stato, dalla banca centrale. Quest'ultima garantisce la conversione in vista in oro. Napoleone nel 1800 istituisce la Banca di Francia.
Poichè il blocco continentale sta fallendo, deve bloccare il commercio tra il Portogallo e l'Inghilterra. Decide così di invadere il Portogallo; ma per arrivarci deve attraversare la Spagna, che anche se era sua alleata, doveva comunque chiedere l'autorizzazione. La Spagna lo autorizza, ma non concede l'alloggio all'esercito. L'esercito francese inizia a devastare la Spagna, la quale insorge contro Napoleone. Buonaparte invade il Portogallo e si rende conto che c'è una lotta tra Carlo VII e suo padre il re di Spagna; allora decide di far dimettere padre e figlio e nomina re di Spagna suo fratello Giuseppe Buonaparte, che governava il regno di Napoli. A Napoli nomina sovrano Gioacchino Murat (generale francese), il quale riesce a modernizzare il Regno di Napoli; tenta di nazionalizzare i feudi, li lotizza e crea uno stato centrale. La Spagna non accetta il nuovo re e si ribella a Napoleone, il quale impiega due anni per riportare l'ordine in questa regione, che però diventa una sorta di Vandea, cioè un territorio ricco di guerriglie. I francesi partivano dal presupposto che ogni Stato doveva essere... Gli spagnoli non accettano tutto questo; essi volevano i feudi perchè da questi ne traevano vantaggio. La vita spagnola era fortemente vincolata dall'Inquisizione. Quando i francesi la aboliscono, gli spagnoli insorgono perchè la vogliono; infatti questo gesto significava eliminare una tradizione spagnola, imponendo il potere francese. Nasce quindi una forma di nazionalismo spagnolo.
I rapresentanti dell'aristocrazia e in parte della borghesia spagnola, si riuniscono nella città di Calice dove scrivono la prima costituzione, passata alla storia con il nome Costituzione di Calice, in cui per la prima volta viene utilizzato il termine liberalismo: lo Stato deve garantire alcune libertà. Prima non volevano queste libertà perchè erano delle imposizioni francesi. Ora invece le richiedono e rivendicano il diritto alla proprietà privata. Ora la costituzione di Calice non può essere presentata o accettata dalla Francia perchè è illeggittima.
Per quanto riguarda i rapporti con la Chiesa non si decide niente ma si rinvia, Napoleone controlla il Portogallo ma non bene perchè c'è la guerriglia a Ovest.
Dopo la sconfitta della Prussia, Napoleone impone come sovrano di Prussia un certo von Stein, un barone, il quale capisce che la Prussia era stata sconfitta per l'inferiorità piscologica e ideologica. L'esercito infatti era imbattibile, però fu sconfitto da Napoleone. Von Stein si chiede perchè venne sconfitto e si rende conto che era molto numeroso, però era costituito da contadini. Il nobile doveva dimostrare di essere più bravo degli altri.
Invece l'esercito francese era più dem.. cioè ogni cittadino francese aveva la nomina per un tot di anni, inoltre era un soldato. Chi andava a fare la guerra era consapevole che se si vinceva ci sarebbe stata una ricadutta positiva per tutta la Francia. Quindi per questo l'esercito francese vinse la guerra. Bisognava creare secondo von Stein un esercito come in Francia, per questo:
• apre l'esercito a tutti;
• apre l'esercito a tutti i gradi;
• apre la società; questa era divisa in classi sociali. Egli si rende conto che ci deve essere anche la borghesia.
Quindi tutti i prussiani si rendono conto della sconfitta e nasce così un sentimento di rivincita per la prima volta. Dalla Prussia si estende in tutta Europa questo sentimento verso la Fancia. L'alibi della Francia era quello di liberare tutti i popoli opressi.
E' la fine dell'illuminismo.
Nello Stato della Chiesa si combatte contro il francese in nome di Dio.
Leone X dichiarò illegittimo il vacino contro il vaiolo, perchè, avendolo inviato un francese illuminista, poteva nascondersi il diavolo.
Quando combatte con la Spagna fa una coalizione Russia, Austria e Prussia. Decide di sposare la figlia dell'imperatore d'Austria e divorzia dalla prima moglie. Può quindi essere riconosciuto dall'Europa come leggittimo sovrano e quindi imparentato con la famiglia d'Angiò.
In Spagna e nell'Italia meridionale tutti quelli che erano con la Francia vennero chiamti afrancesapos.
Nell'Italia meridionale si ha un tentativo per tornare all'antico regime; mentre in Prussia si ha una forma di nazionalismo.

La campagna di Russia e il crollo dell'Impero

Napoleone quindi ha un sacco di problemi, ma ritiene che quello più importante sia la guerra con l'inghilterra, per i commerci. Se ormai ha conquistato il Portogallo, l'altro punto debole è la Russia. Inoltre si rende conto che lo zar Alessandro III ( Zar deriva dal latino Czar che viene da Caesar, che significa re) cominciava a non sentirsi soddisfato dell'accordo. Si accorge che la Russia sta preparando un attacco contro Napoleone e quindi decide di anticipare l'attacco Russo invadendola. Infatti la Russia, non era pronta alla guerra. Organizzza un esercito enorme costituito metà da soldati francesi e metà da soldati di tutta l'Europa. La Russia ha paura. Inizialmente l'esercito russo fugge dalla paura e indietreggia brucciando e distruggono tutto ciò che incontra. Quindi portano Napoleone sempre più all'interno. A settembre Napoleone ha il primo scontro con i russi a Borodino, vicino a Mosca, che sconfigge. Pochi giorni dopo conquista Mosca, che però verrà presto distrutta da un gravissimo incendio. Essendo ormai le truppe allo stemo, Napoleone si rende conto che non può stare tutto l'inverno al freddo e quindi dichiara al suo esercito di ritirarsi, anche perchè lo zar rifiutava ogni trattativa. Ma poichè l'inverno era ormai alle porte solo 100.000 uomini riuscirono a mettersi in salvo e a rientrare in Francia. Infatti molti scapparono, molti vennero uccisi e molti morirono dal freddo.
Nel 1813 tutta l'Europa era in armi contro la Francia. Ritornato a Parigi Napoleone riuscìa tenere a freno l'opposizione e a riorganizzare l'esercito mentre l'Inghilterra preparava una VI coalizione nella quale si inserì anche l'Austria. Fino a quel momento era riuscito a vincere tutte le guerre, ma ora nella battaglia di Lipsia l'esercito francese subì una grave sconfitta e la Francia fu occupata dal nemico. Gli Stati europei gli propongono un accordo. Per cui non considerano la Francia come sconfitta. Propongono a Napoleone una pace che dice: la Francia non avrà più la coalizione contro se rinuncia a tutte le conquiste fatte nel 1892. Napoleone no accetta la proposta perchè vuole essere Imperatore di tutto ciò che aveva conquistato. Si costituisce, così, un altra coalizione: Napoleone viene trattato da sconfitto, deposto e costretto a ritirarsi nell'isola d'Elba, della quale gli fu affidata la sovranità. Sul trono francese tornava un membro della dinastia borbonica, Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI, che concesse subito una Costituzione molto moderata.
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