Ominide 1586 punti

I moti del 1830 in Francia e Italia


Con la Restaurazione, Luigi XVIII aveva concesso la Costituzione Ottriata che però favoriva molto gli aristocratici; a Luigi successe Carlo X, più conservatore, che fece emanare dei provvedimenti che favorivano ancora di più clero e aristocrazia.
I francesi, però, ordirono e fecero riuscire un colpo di stato, chiamato “Insurrezione di Luglio” o “Insurrezione dei Tre Giorni” in quanto avvenne tra i 27 e il 29 Luglio, tramite il quale spodestarono Calo X e fecero insediare Luigi Filippo d’Orleans, che aveva partecipato alla Rivoluzione Francese: questo determinò un cambio di dinastia, sebbene i reali fossero tutti imparentati alla lontana.
A questo punto, i Borbone rimanevano al potere solamente in Sicilia.
Il Belgio, altro paese che insorse in questo periodo, ottenne l’indipendenza.

Rivoluzione di Modena: è particolare in quanto il duca Francesco IV D’Asburgo-Este voleva instaurare la rivoluzione con intenti diversi rispetto a quelli degli altri, voleva infatti unire i territori del Nord Italia sotto il suo dominio per interessi personali. Anche in questo caso, l’atteggiamento ambiguo delle altre potenze creò disordine e indecisione e per fortuna l’iniziativa personale si concluse con un nulla di fatto.

La “Giovine Italia” di Giuseppe Mazzini: Mazzini, ex carbonaro, decise di analizzare razionalmente la situazione in cui si trovava per giungere a una risoluzione. Il suo intento era quello di creare un’unità nazionale, basata sul fatto che i territori italiani erano unificati da un’idea di nazione spirituale, quasi religiosa, e arrivò alla conclusione che i motivi per cui i tentativi precedenti erano falliti, in Italia e nel resto d’Europa, erano essenzialmente due: il fatto che le società che sobillavano le rivoluzioni erano segrete, dunque era impossibile organizzarsi in maniera compatta, e che con questo sistema non potevano essere sensibilizzate le masse. L’elemento popolare interessava fortemente Mazzini, che sosteneva che senza era impossibile fare qualsiasi cosa, pertanto fondò una società non segreta, la Giovine Italia.

In quegli stessi anni, la Calabria fece un tentativo di rivoluzione ma i due fautori, i fratelli Bandiera, vennero arrestati e giustiziati. In seguito a questo evento Giuseppe Mazzini venne posto in cattiva luce e accusato, come era accaduto a Socrate, di aver istigato i giovani a favore della violenza e dell’opposizione allo Stato, e di averli pertanto condotti alla morte: questo potrebbe anche essere considerato vero, ma è vero anche che questi avevano la possibilità di scegliere se seguirlo o no e in che misura.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email