Per un lunghissimo periodo l'Impero ottomano aveva costituito il più grande Stato islamico al mondo e in una certa misura anche lo spazio istituzionale verso il quale ogni fedele islamico poteva guardare come a uno Stato amico. Al suo interno c'erano le città santa della Mecca e di Medina, dove ci si recava in pellegrinaggio da ogni parte del mondo islamico, anche esterno all'impero ottomano. Il sultano poi portava il titolo di califfo ovvero di massima autorità spirituale dell'intero mondo islamico. Sebbene tale titolo non fosse riconosciuto dagli sciiti e sebbene gli stessi sultani ottocenteschi non ne avessero fatto un uso particolarmente rilevante, presi com'erano dallo sforzo di laicizzare il loro impero, il titolo era comunque in vigore e dava un senso di unità complessiva a un mondo religioso altrimenti disperso in una vasta fetta di mondo.
Con la fine della Grande Guerra tutto ciò è scomparso. L'impero ottomano è crollato. I califfato è stato formalmente abolito nel 1924 dalla nuova Repubblica di Turchia come conseguenza della deposizione dell'ultimo sultano ottomano. Ciò che resta è un Islam suddiviso in molte entità statali, gran parte delle quali è sotto il controllo diretto delle potenze occidentali. L'area del Maghreb, dalla Tunisia al Marocco, è sotto il controllo francese. La Libia è sotto il controllo italiano (sebbene per tutti gli anni 20 l'esercito italiano debba combattere una dura guerra per piegare le resistenze della confraternita mussulmana dei Senussi e delle tribù interne). In Egitto nel 1922 il partito Wafd (Delegazione), fondato da Saad Zaghlul (1859-1927), riesce a ottenere dalla Gran Bretagna una sorta di semindipendenza: l'Egitto è così una monarchia parlamentare, che però continua a essere sottoposta alla tutela inglese per quanto riguarda le forze armate, la politica estera, l'amministrazione dell'area del Sudan e la giurisdizione sugli stranieri presenti nel paese, che è riservata a tribunali inglesi. Siria, Libano, Transgiordania, Palestina e Iraq sono aree territoriali poste sotto il controllo di Gran Bretagna o Francia da mandati emessi dalla Società delle Nazioni. L'Afghanistan dal 1919 è un regno autonomo ma è molto marginale e isolato. I musulmani d'India sono sudditi della corona britannica. I musulmani di Indonesia sono sudditi della corona olandese.I più importanti Stati autonomi dell'area islamica sono solo l'Arabia Saudita, la Turchia e la Persia. Ma è proprio osservando le modalità di formazione dei tre Stati che i fedeli islamici si sentono estremamente disorientati, infatti i tre Stati si muovono in direzioni divergenti e non è chiaro quale di essi possa costituire un buon modello per un fedele che voglia seguire con vigore i principi dell'Islam.

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