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Lawrence d’Arabia

Considerato come un semi-dio, l’uomo che divenne il famoso Lawrence d’Arabia, fu una leggenda vivente. Lawrence non era il suo vero nome, bensì quello che aveva scelto suo padre, sir Thomas Chapman, per rifarsi una vita insieme alla governante di sua figlia. I Lawrence inviarono il figlio a Oxford, dove quest’ultimo sui appassionò per la storia e l’archeologia del Medio Oriente. Nel 1914, al momento della dichiarazione di guerra, aveva 27 anni anni; avendo deciso di arruolarsi nei servizi informativi, fu inviato al Cairo dove diventò agente di collegamento con gli Arabi che lottavano contro i Turchi per ottenere l’indipendenza. Le sue competenze, la sua facilità linguistica e la sua attitudine ad adottare gli usi locali gli valsero un enorme prestigio presso la popolazione araba. T.E. Lawrence si rivelò un verio genio della guerriglia. Le incursioni contro la ferrovia dell’ Hedjaz, la presa di Akaba con 2.500 uomini e la sua capacità a fondersi nel deserto, come fosse un fantasma, ne fecero un personaggio da a ureola. Dopo la vittoria, fu crudelmente deluso dalla cattiva fede degli Inglesi di fronte alle rivendicazioni arabe e alle richieste francesi e ebree di creare un n uovo stato in Palestina. Di ritorno in Inghilterra, evito ogni pubblicità alto sonante, utilizzando gli pseudonomi come il padre. Innanzitutto, è con il nome di Ross che si arruolò nell’aeronautica, poi, con il nome di Shaw entrò nell’esercito corazzato. Morì in un incidente di moto nel 1935.
La morte fece di lui una vera star, mescolanza unica di guerriero e di studioso universitario, perché aveva tradotto l’Odissea ed il suo libro I sette pilastri della saggezza fu un best-seller. Avrebbe potuto ottenere facilmente potere e denaro, ma non ne volle mai sapere e fu così che terminò la sua vita come l’aveva vissuta, avvolta dal mistero.
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