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Jonh Fitzgerald Kennedy


Nato nel 1917, John Fitzgerald Kennedy, spesso chiamato Jack, discendeva da una famiglia cattolica e benestante di Boston. Suo padre, un uomo d’affari molto ricco, era stato ambasciatore a Londra al tempo della presidenza di Roosvelt. John fece i suoi studi a Harvard. Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre la nave militare su cui era imbarcato fu affondata dai Giapponesi, si coprì di gloria riconducendo a nuoto un membro del suo equipaggio, traendolo in salvo su di un’isola vicina. Nasceva così il mito Kennedy.
Eletto senatore del Massachusetts, autore di parecchie opere di successo, Kennedy diventa nel 1960, a 43 anni, uno dei più giovani presidenti degli Stati-Uniti ed il primo cattolico a ricoprire tale funzione. Il suo programma, che egli chiamò Nuove Frontiere, era ambizioso e non fu interamente realizzato: esso comportava questi obiettivi: conquista dello spazio e creazione di una nuova società. Per Kennedy, il progresso sociale era un obiettivo primordiale perché una società in cui la povertà fosse ridotta ed i conflitti razziali fossero attenuati avrebbe garantito un modo in cui la pace sarebbe stata finalmente assicurata per tutti. Nell’opinione pubblica la coppia John Kennedy e Jacqueline, sua moglie, costituiscono una coppia da sogno che tutti ammirano. Tuttavia, questo quadro idillico era soltanto una facciata. Dietro l’immagine della coppia perfetta, le infedeltà del presidente erano continuamente all’ordine del giorno sulla stampa mondiale. Probabilmente Marilyn Monroe fu la sua amante, ma il fatto più grave fu il rapporto avuto con l’amante di un padrino della mafia americana, Sam Giancana che il presidente aveva incontrato tramite Frank Sinatra, un loro amico in comune. D’altra parte l’immagine della giovinezza e del dinamismo che dava Kennedy non ci deve far dimenticare che era un uomo ammalato, operato diverse volte e colpito dalla malattia di Addison. Superando tutti questi problemi, Kennedy seppe tuttavia dare un nuovo slancio all’America. Il suo assassinio, nel novembre del 1963, a soli tre anni dall’inizio del mandato, sconvolse la nazione intera e lo fece passare ai posteri nel momento in cui era al massimo dei consensi. Da allora, Kennedy ha sempre conservato un posto privilegiato nel cuore degli Americani
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