La guerra civile spagnola

Quando= dal 1936 al 1939
Dove= in Spagna.
Chi combatte = fu una guerra civile, combatterono spagnoli contro spagnoli, ma di opposte visioni politiche: i nazionalisti contro i repubblicani.
Sostenitori dei nazionalisti= Italia, Germania, Portogallo (sostenevano l'ideologia fascista, quindi i nazionalisti)
Sostenitori dei repubblicani= Inghilterra, Francia, Russia (erano antifascisti, quindi sostenevano i repubblicani).

Ragioni del conflitto


Le cause di questa guerra, come spesso accade, vanno ricercate nella situazione economica in cui versava il paese negli anni '30.La Spagna era sostanzialmente una nazione povera, l'industria era poco sviluppata e la maggior parte della popolazione era formata da contadini, operai, minatori. Tra questi strati più poveri della popolazione iniziano a farsi strada le idee socialiste e la volontà di far approvare una riforma agraria che provvedesse ad una ri-distribuzione delle terre (in pratica tutte le terre coltivabili erano in mano a pochi proprietari che sfruttavano il lavoro dei contadini, prendendosi tutto il ricavato. I contadini volevano essere proprietari dei terreni e lavorare per sé stessi invece che per un padrone).
Oltre a questi problemi economici, c'erano anche tensioni fra gruppi etnici minori (es. rivolta delle Asturie del 1934) che contribuivano a creare un clima di forte tensione sociale.

La guerra vera e propria


Nel 1936 il Fronte Popolare (cioè un insieme di diversi partiti appartenenti alla sinistra) riesce ad avere la maggioranza nelle elezioni e sale al potere.
Gli appartenenti alla destra, però, non accettano questa situazione, soprattutto per le riforme che la sinistra andava preparando in favore degli strati poveri della popolazione (riforma della scuola, riforma agraria, etc.). Ci furono per questo molti atti sanguinosi da parte delle forze nazionaliste, fino a quando fu deciso di prendere il potere con un colpo di stato.

I nazionalisti insorgono in Marocco, dove era di stanza la Legione straniera con a capo il generale Francisco Franco. E' il 17 Luglio 1936: con questa rivolta si dà il via alla guerra civile che si estende ben presto a tutta la Spagna.

Gli schieramenti vedevano dunque da una parte gli appartenenti al partito nazionalista. La Falange, (che aveva simpatia per il fascismo) con a capo il generale Franco e, dall'altra, il popolo, fedele al governo repubblicano,il Fronte popolare, legittimamente salito al potere per aver vinto le elezioni del 1936.

A livello internazionale fu dichiarato il "non-intervento" da parte delle altre potenze, così da non offrire supporto a nessuno dei due schieramenti. Questo ufficialmente, perché ufficiosamente paesi come la Francia e l'Inghilterra incoraggiarono la partecipazione antifascista dei loro cittadini.
Solo due nazioni si schierarono più o meno apertamente per i repubblicani: Russia e Messico
Giunsero poi in sostegno dei repubblicani, volontari da tutto il mondo che si organizzarono nelle brigate internazionali, di cui facevano parte uomini e donne provenienti da moltissimi paesi.
Nonostante questi rinforzi, i repubblicani non poterono vincere contro i nazionalisti: infatti, in aiuto di Francisco Franco,generale fascista, Mussolini inviò un intero corpo militare e Hitler numerosi aerei da guerra da utilizzare nei bombardamenti (distruzione di Guernica) .

Fine della guerra e conseguenze La guerra termina il 28 Marzo 1939, quando le truppe franchiste vincono sui repubblicani, la Spagna fascista, stremata dalla guerra civile, non parteciperà al Secondo conflitto mondiale. Il generale Franco instaura una dittatura di tipo fascista di cui rimane capo indiscusso per oltre 30 anni (fino al 1976).

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