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La guerra civile spagnola

La Guerra Civile Spagnola fu un evento bellico nazionale, che con la partecipazione di fattori ideologici, politici e economici che sconvolsero il resto dell'Europa negli anni trenta, oltrepassò le frontiere della Spagna e attrasse il coinvolgimento dei paesi stranieri che approfittarono del conflitto per convertire il paese in un campo di sperimentazione bellica, alle soglie della Seconda Guerra Mondiale.
L'inizio del XX secolo fu' molto difficile per la Spagna perché iniziò un epoca di instabilità politica, economica e sociale.
La Repubblica si era proclamata nel 1931. Con il nome di Seconda Repubblica Spagnola si conosce il periodo politico della storia della Spagna compreso dal 14 aprile 1931 (data della proclamazione del sistema repubblicano come forma di organizzazione dello Stato in sostituzione della monarchia) al 1 aprile 1939 (data della fine della Guerra Civile Spagnola che ha dato il via alla dittatura del Generale Franco). La cifra "seconda" ubbidisce alla necessità di distinguerla dal precedente periodo repubblicano che è stato conosciuto come Prima Repubblica Spagnola, che si sviluppò tra il 1873 e il 1874.

Durante questo periodo (1931-1939) sono state effettuate diverse leggi sociali e riforme, come l'agraria e l'educativa, per modernizzare il Paese. La Costituzione del 1931 fu la prima costituzione democratica della Spagna e il paese si modernizzò rispetto all'ambiente europeo. Però alle riforme progressiste si opposero i componenti conservatori della società: i militari, la borghesia industriale, i proprietari terrieri e la gerarchia della Chiesa Cattolica. Dal 1931 al 1936 ci furono molte proteste di operai e contadini, e una forte tensione sociale.

Il 17 luglio 1936 un settore dell'esercito realizzò un colpo di stato, cioè, una ribellione armata per prendere il potere e sostituire il Governo democratico. Così si diede inizio alla Guerra Civile Spagnola (1936-1939) tra il bando repubblicano, quelli che appoggiavano il governo, e il bando ribelle, quelli che si opponevano al governo, chiamati fascisti o nazionalisti. Gli operai, le classi medie, gli intellettuali e i progressisti appoggiavano la Repubblica. I grandi proprietari terrieri, una parte del clero e i conservatori erano contro il Governo.
Nell'ambito internazionale l'Unione Sovietica aiutò il bando repubblicano, però le democrazie liberali (Francia, Regno Unito e Stati Uniti) non intervennero in suo aiuto perché temevano l'estensione del comunismo sovietico. I dittatori europei Hitler e Mussolini appoggiarono i fascisti. Molti paesi europei si mantennero neutrali però con volontari si formarono le Brigate Internazionali per lottare con i repubblicani.

Una volta che il governo delle diverse località fu in mano dei ribelli, si formò in Burgos (in Castilla y León) un Consiglio di Difesa Nazionale, che agì in direzione politica e di cui Francisco Franco, nominato Generalissimo dell'Esercito, prende il comando come capo del governo dello Stato, cioè, come massima autorità politica. Esso, per rafforzare la sua direzione, si fece chiamare "caudillo", versione castigliana dell'appellativo "Duce" adottato per Mussolini, mentre i mezzi di propaganda cominciavano a diffondere il motto "Una Patria, un Estado, un Caudillo" (Una Patria, uno Stato, un Leader), adattamento spagnolo della frase hitleriana "Fin Reinch, en Vojk, em Fuhrer". In questa maniera, la concentrazione era totale e si configurava un nuovo Stato di tipo autoritario, simile a quello di Germania e Italia.
Nella primavera del 1937 , i repubblicani ottennero alcune vittorie e i ribelli decisero di incentrare le loro operazioni principali nella zona nord. Il 26 aprile, la Legione Condor dell'aviazione tedesca causò una brutale aggressione contro la popolazione della città vasca de Guernica, dove Hitler inaugurò l'armamento devastatore che preparava per far scoppiare una nuova Guerra Mondiale. La guerra terminò il 1 aprile 1939. La principale conseguenza della Guerra Civile Spagnola, che durò causi tre anni, fu' la grande quantità di perdite umane (quasi un milione di morti). Nell'aspetto politico, il risultato fu' il brusco cambio da un governo emanato dalle urne elettorali a un altro sorto dalle armi; cioè, la fine della democrazia per dar via a una ferrea dittatura militare che durò quasi 40 anni, fino alla morte di Franco nel 1975.

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