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Guerra civile spagnola

Si fronteggiano repubblicani antifascisti da un lato, dall’altro conservatori e fascisti sostenuti dall’Italia e Germania. La guerra civile in Spagna dura 3 anni (36-39) e si conclude con la vittoria del fascismo spagnolo.
Negli anni precedenti la Spagna è una nazione povera e in crisi, arretrata economicamente e politicamente corrotta.

La gravità del problema economico e sociale è legato soprattutto alla terra, i poveri hanno in media un ettaro di terra e per vivere si offrono come braccianti. In generale l’agricoltura spagnola è contraddistinta da un’arretratezza tecnica.

Le elezioni politiche del ’31 danno una forte maggioranza ai partiti repubblicani:
• Laicizza lo stato e decreta l’autonomia della Catalogna
• Si ha un inizio di riforma agraria
Le elezioni del ’33 vedono i partiti repubblicani divisi e incerti. Torna al potere la destra con spirito di vendetta:

• Smantella gli inizi del riformismo
• Comprime il livello di vita
• Annulla l’autonomia della Catalogna
Si accendono rivolte, promosse soprattutto da anarchici, gli anni 33-34 passano alla storia come “biennio negro”. Nel ’33 viene fondata la falange (partito fascista) e la CEDA (confederazione spagnola delle destre autonome).

Il fronte popolare, nato nel ’35, conquista la maggioranza nelle elezioni del ’36. I primi mesi del governo del fronte sono segnati dalla collera incontrastata delle masse. Tra il 17 e il 19 luglio nel Marocco Spagnolo insorgono truppe spagnole. Gli avvenimenti precipitano verso una guerra civile.

Atteggiamento paesi europei
Francia -> limita gli aiuti a materiali non bellici.
Per impedire l’aiuto ai ribelli da parte degli stati fascisti propone il “non intervento”, aderiscono:
• Gran Bretagna
• Germania
• Italia
Questo si rivelerà una truffa ai danni della Spagna repubblicana: l’Italia e la Germania aiutano lo stesso i ribelli.
Unione Sovietica -> l’unica nazione che aiuta i repubblicani.

Il fronte antifascista
La repubblica si ritrova debole militarmente, non ha ne armi ne mezzi, mentre i falangisti sono ben aiutati ed equipaggiati.
Il fatto che l’unione sovietica sia l’unica ad aiutare, da ai comunisti un’influenza crescente e con il tempo controllano forze armate (polizia, governo). I comunisti impongono la formazione di un esercito regolare e disciplinato gerarchicamente.

Nell’inverno 36-37 i fascisti subiscono delle sconfitte. L’offensiva fascista riprende in primavera. A metà aprile 1938 truppe fasciste spaccano in 2 il territorio della repubblica, dopo aver sfondato il fronte in Catalogna.

L’ultima azione della catalogna è sull’Ebro, che si chiude con un nulla di fatto. Si ritirano le Brigate internazionali e l’Unione Sovietica manda sempre meno aiuti. 23/12/39 i fascisti danno inizio all’offensiva. Barcellona dopo una battaglia di 34 giorni cade il 26 gennaio ’39, l’esercito repubblicano è ormai in disgregazione. Il 28 marzo i soldati di Franco entrano a Madrid senza incontrare resistenza. Termina con danni incalcolabili e la vittoria del fascismo.

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