La Germania tra 1800 e 1900


La storia della Germania è caratterizzata da due fasi, la fase di Bismarck e quella di Guglielmo II.

Fase I, Bismarck


Dopo la vittoria a Sedan della Germania sulla Francia, nel 1870, viene redatta la pace di Francoforte che prevede la cessione dell’Alsazia e della Lorena da parte del paese sconfitto. La Germania si impone come grande potenza mondiale.
In questo periodo Bismarck è il cancelliere, e dà vita al II Reich, cioè impero, dopo quello del Sacro Romano Impero, insieme all’imperatore Guglielmo I. La Germania diventa così uno stato federale parlamentare, con parlamento bicamerale, anche se il potere è detenuto dal governo.

La sua politica interna è caratterizzata da 3 eventi principali:

1) Politica anti-cattolica. La Germania è protestante, e non accetta il partito del 1871 dei cattolici, chiamato Zentrum. Viene portata avanti una battaglia a favore della modernità, poiché i cattolici rappresentavano una visione arretrata, riconducibile al medioevo: vengono infatti chiuse molte scuole cristiane e vengono esaltati i matrimoni civili rispetto a quelli religiosi. Questa repressione in realtà non fa che alimentare i voti dei cattolici stessi.

2) Politica anti-socialista. Nel 1875 nasce il partito socialista dei lavoratori di Germania, e Bismarck vede in questo il vero pericolo. Decide quindi di ritirare le leggi contro i cattolici, per allearsi con loro contro i socialisti. Arriverà a formulare delle leggi anti-socialiste, ma anche questo, invece che distruggere il partito, lo rinforza.

3) Politica riformista. Tra il 1878 e il 1879 crea una legislazione riformista a favore degli operai, con la quale stabilisce un sistema di assistenza e assicurazioni. Il denaro necessario ad attuare tutto ciò proviene da una collaborazione tra governo, capitalisti e lavoratori, che mettono ognuno una parte di capitale, in modo da creare un fondo cassa sufficiente. Questo metodo, a differenza di quelli sopra elencati, e l’unico che riesce nel suo intento.

Per quanto riguarda la politica estera, la Germania possiede l’egemonia sull’Europa, e proprio per questo Bismarck ritiene superfluo continuare a combattere per nuovi territori, trova piuttosto più utile riuscire a mantenere tutto il potere acquisito. La situazione, infatti, rimarrà la stessa per 20 anni.

Così decide di isolare la Francia, che potrebbe essere l’unico paese pericoloso, spinto dal revanchismo. Ci sono diverse cause che portano ai conflitti che poi daranno origine alla Prima Guerra Mondiale:

1) Contrasto franco-tedesco. Nel 1873, col Patto dei Tre Imperatori, la Germania, la Russia e l’Austria si prefliggono lo scopo di tenere isolata la Francia. Certo, questo patto tiene uniti due stati con interessi piuttosto contrastanti, perché sia la Russia che l’Austria mirano ad acquisire i Balcani, cioè l’Impero Turco.

2) Contrasto austro-russo. Nel 1877 la Russia dà guerra alla Turchia, vincendo facilmente. Tutto si conclude con la pace di Santo Stefano, del 1878, che prevedeva una sottomissione della Turchia alla Russia, e acquisendo quest’ultima l’egemonia anche sui Balcani. Il resto dell’Europa è in totale disaccordo e infatti sembra di essere sul punto di scatenare una guerra. Bismarck, da arbitro, organizza il Congresso di Berlino nel 1878, mentre nei Balcani nascono nuovi stati indipendenti. L’Austria ottiene l’amministrazione della Bosnia e della Erzegovina (ammesse totalmente poi nel 1908). L’Inghilterra ottiene Cipro, e la Russia prende solo la Bessarabia. È una totale sconfitta per i russi, che si vedono tolto la maggior parte del potere.

Nel 1879 la Germania si allea all’Austria, alle quali, nel 1882, si aggiungerà anche l’Italia, andando a formare la Triplice Alleanza. Tra il 1884 e il 1889 Bismarck, contrario a portare avanti una politica colonialista, crede di poter trarre più profitto da una politica imperialistica, anche perché le grandi industrie spingono per poter ampliare il proprio commercio. Costretto, Bismarck si cede al colonialismo.

Nel 1886 il Patto dei Tre Imperatori non viene rinnovato, per l’inimicizia tra la Russia e l’Austria, e perciò il cancelliere stipula un patto segreto con la Russia chiamato Trattato di Controassicurazione. Realizza così i suoi piani: isolare la Francia e controllare la Russia.

Ma nel 1894 la Russia si allea con la Francia, facendo crollare tutti gli obiettivi di Bismarck, il quale era stato costretto da Guglielmo II a dimettersi nel 1890.

Fase II, Guglielmo II


Nel 1888 muore l’imperatore Guglielmo I, al quale succede Guglielmo II. La prima cosa che fa è licenziare Bismarck, appunto, poiché egli voleva espandersi e non poteva farlo con quel cancelliere al potere. La sua politica imperialistica viene portata avanti attraverso l’alleanza tra industrie+esercito+nobili (junker).

Nella sua politica interna, Guglielmo II si dedica ad eliminare tutte le riforme anti-socialiste emanate fino a quel momento, e si concentra soprattutto sul potenziamento della legislazione sociale: stabilisce che le donne non possano lavorare di notte e che i bambini sotto i 13 anni non possano dedicarsi al lavoro in ogni sua forma.

Anch’egli genera conflitti che possono essere le cause che faranno scoppiare la Prima Guerra Mondiale:

1) Comincia il processo di folle corsa verso gli armamenti.

2) Conflitto anglo-tedesco. La Germania si mette contro l’Inghilterra poiché l’imperatore pretende di avere una flotta molto potente, e questo indispettisce gli inglesi.

Con l’industrializzazione, la Germania diventa la più grande produttrice di acciaio in Europa. A favore dei prodotti tedeschi viene messo in atto il protezionismo, che, alzando le tasse sui prodotti provenienti dall’estero, faceva risultare meno costose le materie tedesche. Viene messo in atto anche il dumping, che serve a favorire le esportazioni, per poter competere con prezzi bassi anche all’estero.

Nasce il nazionalismo, che arriva ad adottare una sorta di “pangermanesimo”. Si può notare la grande differenza tra l’ex cancelliere, che si accontentava di una piccola Germania, e l’imperatore, che vuole a tutti i costi ampliare i suoi territori riunendo tutti i popoli che parlassero tedesco.

Allo scadere del Trattato di Controassicurazione, Guglielmo decide di non rinnovarlo poiché teme che l’Austria ne venisse a conoscenza. Inoltre era ben sicuro che la Francia repubblicana non si sarebbe alleata alla Russia zarista, ma come vedremo, si sbaglierà. Sciogliendo questo patto ottiene l’accerchiamento della Germania da parte di tutti gli stati, che ora non hanno motivo di non ribellarsi. Nel 1904 la Francia e la Russia si alleano con l’Inghilterra.

La Francia vuole conquistare il Marocco, ma Guglielmo II non è d’accordo e, per esprimere tutto il suo dissenso, decide di fare una crociata nel Mediterraneo, fermandosi in Marocco, dove dichiarerà “Sono venuto a far visita ad un paese indipendente che si governa da solo”, una chiara provocazione per la Francia.

Nel 1905 si apre un periodo chiamato Crisi marocchina, una crisi tra Germania e Francia. Nel 1906 viene svolta la Conferenza di Algeciras, nella quale la Germania viene isolata, e la Francia conquista il Marocco nel 1911 (che provoca la guerra di Libia in Italia).

La Germania non vuole arrendersi e manda una cannoniera davanti al porto di Agadir, in Marocco. Questa viene letta come una vera dichiarazione di guerra, e infatti da qua ha inizio la seconda Crisi marocchina.

Viene stipulato un accordo: Guglielmo II accetta che la Francia abbia conquistato il Marocco, ma in cambio vuole il Congo.


Triplice Alleanza (Italia, Germania, Austria) VS Triplice Intesa (Francia, Inghilterra, Russia) = Prima Guerra Mondiale
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