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La Francia del Secondo Impero

Tra il 1850 e il 1851 il Parlamento della Seconda Repubblica francese è diviso in diversi gruppi politici (destre monarchiche, liberali, repubblicani).
La situazione si risolve quando il Parlamento respinge una proposta del Governo che vorrebbe consentire la rieleggibilità di Luigi Napoleone Bonaparte alla carica di presidente. Bonaparte reagisce attuando un colpo di stato e convocando un plebiscito che da un risultato pienamente favorevole. Viene elaborata una Costituzione autoritaria e Luigi Napoleone Bonaparte viene nominato imperatore del Secondo Impero francese con il nome di Napoleone III.
Egli segue una politica che incoraggia l'innovazione tecnologica e lo sviluppo economico.
Viene potenziata la rete ferroviaria e viene fatta una ristrutturazione urbanistica attraverso la costruzione dei Boulevards, grandi viali che permettevano una circolazione più rapida e rendevano più difficile la costruzione di barricate.
Napoleone III vuole attuare anche una politica estera dinamica e la prima iniziativa in cui la Francia si impegna è la spedizione in Crimea contro l'Impero russo per impedire di farli avanzare nei Balcani.
La guerra si conclude con la sconfitta della Russia e con la convocazione di una conferenza di pace a Parigi dove Napoleone riesce a celebrare la Francia come grande potenza.
Un'altra iniziativa è la conquista del Messico dove Napoleone III approfitta di una situazione in cui il Messico si rifiuta di pagare i debiti contratti con le banche, per attaccare e occupare Città del Messico e per insediarvi come imperatore Massimiliano d'Asburgo. L'operazione si scontra con un esercito messicano molto tenace che riesce a respingere l'esercito francese e l'imperatore viene catturato e ucciso.

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