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Napoleone III

Napoleone III, o meglio Charles Louis Napoléon Bonaparte, era il terzogenito di Luigi Bonaparte e di Ortensia di Beauharnais e quindi nipote di Napoleone. Quando lo zio morì a Sant’Elena nel 1821, egli aveva 13 anni e manifestò chiaramente il suo rammarico di non aver conosciuto l’Imperatore e di non averlo mai visto neppure una volta. Da quel momento in poi e per tutta la vita ebbe in mente solo l’obiettivo di imitare lo zio. Infatti, a circa 20 anni, decise di mettersi a capo della Francia, facendo scoppiare una rivoluzione che avrebbe cacciato dal trono Luigi Filippo d’ Orléans e quando seppe che tutti i militari che aveva servito nella Grande Armata erano pronti ad appoggiarlo, egli decise di agire. Tuttavia i due tentativi di colpo di stato fallirono entrambi (il primo a Strasburgo ed il secondo a Boulogne) poiché gli ufficiali rimasti fedeli al re ebbero il sopravvento sugli insorti guidati dal Bonaparte. Nonostante che fosse stato condannato dalla corte dei Pari a prigione perpetua, egli non si perse di coraggio; nel 1846, riuscì a fuggire di prigione per rifugiarsi a Londra da dove poter tentare una terza volta un colpo di stato. Nel 1848, a Parigi, come del resto in tutta Europa, scoppiò una rivoluzione, Filippo d’Orléans fu costretto ad abdicare e fu proclamata la repubblica. Era ciò che Luigi Bonaparte aspettava; lasciò immediatamente Londra per Parigi. Nelle elezioni del giugno 1848, venne eletto deputato nel dipartimento della Senna e nel dicembre dello stesso anno presentò la sua candidatura a presidente della repubblica dopo essersi assicurato il favore dei contadini e degli operai di provincia. La vittoria fu strepitosa: il 70% degli gli Asburgo, partecipando alla Seconda Guerra d’ Indipendenza, a fianco del Piemonte. Per quanto egli avesse battuto il nemico, i risultati della guerra furono modesti poiché Napoleone III dovette accontentarsi di Nizza e Savoia in cambio dell’aiuto militare offerto al Piemonte.
Allora egli tentò la via coloniale. Conseguì alcuni successi: fondazione di una colonia in Senegal e conquista dell’Indocina. Tuttavia, la spedizione nel Messico che avrebbe dovuto costituire un grande stato alle dipendenze della Francia, costò grandi sacrifici in uomini e denaro e si risolse in un fallimento completo. Restava un altra nazione potente che si era costituita in quegli anni: la Prussia, la cui politica era gestita dal cancelliere Bismarck. Napoleone III decise di affrontare l’esercito prussiano, ma in quattro mesi fu definitivamente sconfitto. Infatti, a Sedan, l’esercito francese fu completamente distrutto e l’imperatore fu fatto prigioniero. Il 4 settembre dello stesso anno – 1870 – in Francia venne proclamata la III Repubblica. Napoleone III rimase prigioniero in Germania, nel castello di Wilhelmshoe fine al marzo 1871. Quindi si stabilì in Inghilterra nelle vicinanze di Londra dove morì nel 1873. elettori espresse un voto a lui favorevole. Nel dicembre di quattro anni dopo, i Francesi furono chiamati di nuovo alle urne per capire se essi avessero voluto il ristabilimento della dignità imperiale nella persona di Luigi Napoleone. Il numero delle risposte affermative fu schiacciante e così egli divenne imperatore di Francia con il nome di Napoleone III. Diventato imperatore, Napoleone III si propose di ridare alla Francia la grandezza che le aveva fatto conoscere Napoleone I. Per fare questo, era necessario sconfiggere due nemici tradizionali: la Russia e l’ Austria, affrontando queste due potenze una alla volta. Fu così che Napoleone III, nel 1854, intervenne nella guerra russo-turca con l’intento di colpire la Russia. Battuti i Russi, Napoleone III si occupò di sconfiggere
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