Concetti Chiave
- La restaurazione dei Borbone in Francia avviene con Luigi XVIII, che adotta una linea moderata per mantenere la pace dopo anni di conflitti.
- Luigi XVIII accetta la proclamazione di una nuova costituzione, dimostrando apertura e disponibilità verso il popolo per evitare scontri.
- Carlo X, successore di Luigi XVIII, adotta un atteggiamento intransigente, tentando di ripristinare i privilegi nobiliari con la legge del miliardo, che suscita malcontento popolare.
- Le Trois Glorieuses rappresentano un'insurrezione popolare contro Carlo X, portando alla sua deposizione senza spargimento di sangue, simile alla Glorious Revolution inglese.
- Luigi Filippo d'Orleans viene scelto come nuovo sovrano per la sua personalità moderata, accettato come re dei francesi, simbolo di una scelta popolare piuttosto che divina.
Indice
La restaurazione dei Borbone
In Francia il congresso di Vienna aveva optato per una decisione che non era stata molto gradita al popolo: la restaurazione della dinastia dei Borbone con la figura di Luigi XVIII.
Luigi XVIII e la moderazione
Il nuovo sovrano è consapevole che il suo ruolo nella nazione, che veniva da venticinque anni di conflitti, era molto delicato: in effetti l’ultimo sovrano francese era stato ghigliottinato. Si venne così a creare una situazione simile a quella dell’Inghilterra nel corso della Glorious Revolution, durante la quale, dopo gli undici anni di repubblica, venne richiamato dal suo esilio Carlo II, il figlio di Carlo I. Il nuovo sovrano capisce che per mantenere inalterata la decisione presa a Vienna senza che vi fossero nuovi scontri tra il popolo e il sovrano, comprende che la linea da seguire è quella moderata: egli accetta di buon grado che venga proclamata una nuova costituzione, in quanto quelle precedenti non prevedevano più di affidare parte del potere al re. La resistenza quasi nulla di Luigi nei confronti di tale atto ci testimonia il senso di disponibilità e di apertura del sovrano, la cui intenzione era di istaurare un clima di pace e di serenità dettato dalla reciproca collaborazione. Gli anni in cui egli regnò si caratterizzano non per una riproposizione degli ideali dell’Ancient Regime, che anche il congresso aveva dichiarato ristabiliti quando aveva restaurato sul trono dei maggiori regni sovrani appartenenti a dinastie che pretendevano di far risalire il loro potere da Dio, bensì per un clima di distensione. Nel momento in cui però sale al potere suo fratello Carlo, con il nome di Carlo X, egli è di carattere totalmente diverso rispetto a Luigi: il suo governo inizia immediatamente a minare la tranquillità costruita con tanta fatica, durata appena 10 anni.
Carlo X e la legge del miliardo
Carlo, infatti, già prima di essere eletto aveva manifestato un atteggiamento più duro ed intransigente, affermando pubblicamente che aveva intenzione non soltanto di ripristinare i privilegi di cui godeva la nobiltà ma anche che i nobili danneggiati sarebbero stati ricompensati con un indennizzo per la perdita delle loro tenute e dei beni: tale scelta si carica di un duplice significato, da un lato simbolico in quanto venivano meno tutte le rivendicazioni del ceto medio che anzi venivano condannate e anche pratico in quanto i soldi per indennizzare i nobili sarebbero stati ricavati da nuove tasse imposte alla borghesia.
Le Trois Glorieuses e la borghesia
Tale prospettiva non era certamente gradita al popolo quando Carlo era solo un membro della famiglia reale ma di più quando divenne re e varò tale legge con il nome di legge del miliardo, indicante appunto la somma di denaro che il re aveva calcolato fosse l’indennizzo. Il popolo, appena venne ratificata tale legge, manifestò immediatamente il suo disappunto ma Carlo, invece di ascoltare il popolo, accentuò ulteriormente il suo atteggiamento dispotico ed assolutistico, finché il popolo non insorse in quelle che vennero definite le Trois Gloriouses, tre giornate, dal 27 al 29 luglio, che si richiama alla Glorious Revolution e indicante un cambiamento dinastico senza spargimento di sangue. Anche in Francia viene deposto il re ma la borghesia è consapevole del fatto che un vuoto di potere di lunga durata avrebbe portato a delle conseguenze disastrose, testimoniate anche dalla recente rivoluzione, durante la quale la borghesia si era lasciata sfuggire un po’ troppo la mano: erano così sorti il Terrore ed altri eventi negativi che non dovevano essere ripetuti. La borghesia mantiene quindi il potere per soli tre giorni, durante i quali vengono vagliati molti nomi di persone che avrebbero potuto sostituire il re: vi era la necessità di una persona di stampo moderato, che fosse garanzia di un clima di stabilità.
Luigi Filippo d'Orleans, re dei francesi
La personalità moderata del sovrano doveva inoltre essere stata già accertata in precedenza perché non vi dovevano essere motivi per cui lo Stato francese si fosse dimostrato instabile: in tal caso sarebbe potuta intervenire la quadruplice alleanza. Viene selezionato un’esponente della nobiltà, non di stampo borghese (una cosa improponibile), che aveva già dimostrato la sua personalità non autoritaria: la scelta ricade su Luigi Filippo d’Orleans, un nobile che non era fuggito nel corso della rivoluzione francese e si era schierato dalla parte del popolo. Il nuovo sovrano accetta il suo incarico proclamandosi non re di Francia, come avevano fatto gli altri sovrani ad indicare appunto che il ruolo gli era offerto per grazia divina, bensì re dei francesi, il che indicava che era stato scelto dal popolo; tale sovrano venne accettato dalle altre nazioni perché vi era stato un semplice cambio dinastico nella Francia e non uno sconvolgimento degli equilibri
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione del popolo alla restaurazione dei Borbone in Francia?
- Come si distinse Luigi XVIII nel suo approccio al potere rispetto a Carlo X?
- Cosa comportò la legge del miliardo introdotta da Carlo X?
- Quale fu il risultato delle Trois Glorieuses e come reagì la borghesia?
- Chi fu scelto come nuovo sovrano dopo la deposizione di Carlo X e quale significato aveva il suo titolo?
La restaurazione della dinastia dei Borbone con Luigi XVIII non fu ben accolta dal popolo, che aveva vissuto venticinque anni di conflitti e si trovava in una situazione delicata dopo l'esecuzione dell'ultimo sovrano.
Luigi XVIII adottò un approccio moderato, accettando una nuova costituzione e cercando di instaurare un clima di pace, mentre Carlo X, al contrario, mostrò un atteggiamento duro e intransigente, minando la tranquillità costruita.
La legge del miliardo prevedeva indennizzi per la nobiltà a spese della borghesia, suscitando un forte malcontento popolare e contribuendo all'insurrezione nota come le Trois Glorieuses.
Le Trois Glorieuses portarono alla deposizione di Carlo X, ma la borghesia, consapevole del rischio di un vuoto di potere, mantenne il controllo per soli tre giorni, cercando un sovrano moderato.
Luigi Filippo d'Orleans fu scelto come nuovo sovrano, proclamandosi re dei francesi, un titolo che indicava la sua legittimazione da parte del popolo piuttosto che da un diritto divino.