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Nel 1918, dopo a fine della guerra, l’Europa fu teatro non solo di tentativi rivoluzionari, ma anche di processi di democratizzazione in Germania ed Austria. Il tutto sullo sfondo di lotte sociali che vedevano nell'affermazione del suffragio universale il loro maggior obiettivo; anche se in Italia, come in Inghilterra e Stati Uniti, si dovrà aspettare la fine del secondo conflitto mondiale perché venga esteso anche alle donne.

Quadro storico generale

nel 1919 la Germania fu teatro di una rivolta che venne repressa con l’aiuto dei socialdemocratici saliti intanto al governo; mentre l’Italia si trovò davanti al cosiddetto biennio rosso che determinò il periodo della grande paura ed il timore, da parte dei possidenti, di un’espansione del moto rivoluzionario comunista. A tutto ciò è da affiancare l’affermazione del Partito Popolare di don Sturzo e di quello Socialista che stava acquisendo sempre più sostegno.
Unione sovietica guardava alla rivoluzione come qualcosa di unico e raro da proteggere anche a costo di instaurare una dittatura che ben prestò attaccò anche gli oppositori interni. Fu in questo periodo che, con l'appoggio delle classi borghesi e de Re, si a fermarono i reazionari ed i fascisti; nel 1922 infatti a Benito Mussolini fu concesso di costituire un primo governo affiancato anche da liberali e popolari, che ottenne la maggioranza alla Camera per poi rivelare l’autentico volto dittatoriale dopo l’assassinio di Matteotti (19259.
In Ungheria il tentativo rivoluzionario di Bèla Kun, che era stato per un certo periodo prigioniero in Russia e aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare gli ideali dei bolscevichi, venne sedato dal generale Horthy, che appoggiò i contro governo comunista formatosi a Seghedino. Egli Inizialmete volle restaurare la monarchia degli Asburgo, ma ciò era inconciliabile con il nuovo assetto politico, per questo motivo L’assemblea nazionale ungherese lo proclami reggente, ma egli impose poi una dittatura personal he rimase in vigore fino al 1944.
In Grecia negli anni trenta si impose la dittatura del generale Metaxas; in Portogallo quella di Salazar; in Spagna nel 1936 Francisco Franco scatenò la guerra civile contro il legittimo governo repubblicano che trovò fine nel 1939. I regimi dittatoriali di Spagna e Portogallo sopravvissero fino alla metà degli anni 70 perché mantennero una certa neutralità nella seconda guerra mondiale.
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