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Napoleone Bonaparte

Nasce nel 1769 in Corsica da una famiglia di origina toscana. All'età di ventanni riceve il titolo di sottotenente di artiglieria e viene mandato in Corsica. Qui appoggia i Fratelli Paoli, che volevano l'indipendenza della Francia, ma quando cercano anche l'indipendenza della Corsica fuggono in Francia. Qui dopo essere stati incarcerato, si sposa con Giuseppina Bournè e grazie a lei e alla sua influenza riuscirà a fargli affidare il comando delle truppe dirette in Italia (1796). Egli doveva solamente tenere occupate le truppe austriache e piemontesi ma fa di testa sua e sconfigge l'esercito piemontese (utilizzando le tecniche di Federico II ossia di affrontare il nemico quando separato ed inoltre si serve dello spionaggio). A questi impone la pace di Parigi ottenendo diversi vantaggi per la Francia. In seguito affronta gli Austriaci e in seguito punta su Milano conquistandola. Una volta entrato nella città le sue mire si spostano ad est e sconfigge sul Mincio gli Austriaci. A Modena e Reggio compie dei saccheggi di opere d'arte e in seguito punta al territorio pontificio a cui impone alcune condizioni (denaro e opere). Nel 1797 Napoleone ha conquistato l'intera Italia Settentrionale. Egli sconfigge ancora gli austriaci facendogli firmare la pace di Campoformio (Austria rinuncia al Belgio ma guadagna Ducato di Milano, Istria, Dalmazia e territori veneti).

Per quanto riguarda l'amministrazione egli fa nascere una repubblica Cisalpina con una costituzione su modello francese. Nel Novembre del 1797 torna in Francia lasciando Milano. Qui assieme ai direttori si organizza una flotta segreta diretta in Egitto. Egli prende il comando della flotta e prima di arrivare fa scalo a Malta occupandola. Arrivato in Egitto sconfigge delle popolazioni locali e entra al Cairo. Nelson però, inglese, distrugge la sua flotta e una volta capita l'importanza di Malta la occupa lui. Napoleone si vede così costretto a lasciare il suo esercito in Egitto e fa ritorno in Francia compiendo un colpo di stato e scalzando il direttorio (18 Brumaio), facendo prima credere che avessero mire monarchiche, fallendo. Si crea così il consolato in seguito ad un plebiscito e in seguito ritorna in Italia. Il 14 Giugno 1800 vi è la battaglia di Marengo dove Napoleone sta per perdere ma grazie all'arrivo della cavalleria del generale Desaix riesce ad ottenere la vittoria. Al ritorno in patria prende tutto il merito per sé mettendo in ombra Desaix e Moreaux. L'anno seguente stipula la pace con gli Austriaci: Rinascita della Rep. Cisalpina e la nascita di quella Elvetica ed impone in Olanda la Rep. Vatava.
Per quanto riguarda la Gran Bretagna cerca di isolarla diplomaticamente mentre questi ultimi sconfiggono l'esercito in Egitto. William Pitt il Giovane si dimette e le due nazioni stipulano una pace: Francia non deve annettere altri territori alla madre patria. Napoleone comunque la intende a suo modo e guadagna delle colonie da parte degli Inglesi.
Successivamente sono due gli attentati contro di lui, falliti, e che portano a Napoleone un consolidamento del suo potere. Il consolato temporaneo diventa consolato a vita. Egli comincia ad attuare alcune riforme: riporta la libertà di culto e soprattutto qurello cristiano, cambia la moneta, si avvale di ministri competenti, divide la Francia in 83 dipartimenti. Per quanto riguarda il codice civile, commerciale e penale, li unifica. Sul piano finanziario introduce le tasse indirette in modo da farle pagare anche ai ricchi.
Le tensioni fra Francia e Inghilterra riprendono a causa della questione di Malta. Napoleone pensa ad uno sbarco in Inghilterra ma una volta progettato, il fallimento della battaglia di Trafalgar impedisce tutto ciò. Napoleone vuole un figlio maschio e vuole così divorziare da Giuseppina nonostante l'opposizione del Papa. Attraverso una assemblea di ecclesiastici riesce a divorziare e si sposa con la figlia dell'imperatore d'Austria, ottenendo un figlio maschio. Ha così inizio la spedizione in Russia poiché capisce che lo zar lo sta abbandonando. Il generale Kutuzov utilizza la tecnica della terra bruciata e grazie ad essa riesce a decimare l'esercito napoleonico e a portarli alla ritirata dopo circa un anno. Solo un decimo dell'esercito di 670mila uomini fa ritorno. Malet intanto cerca di porre al potere il generale Moureau ma col ritorno di Napoleone questi vengono fatti uccidere. Si occupa poi di fermare l'avanzata dei Russi e Prussiani sconfiggendoli ma l'Austria ne approfitta e lo attacca, ora che indebolito.
Successivamente ben tre nazioni puntano verso Parigi e i Russi riescono ad occuparla. Napoleone è così costretto a ritirarsi. Nel 1815 fa ritorno in Francia e riorganizza un piccolo esercito ma a Waterloo viene sconfitto dai Prussiani e dagli Inglesi dopo alcune vittorie iniziali. Questa è la sconfitta definitiva. Viene mandato in esilio a Sant'Elena e morirà nel 1821.

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