L’impero napoleonico e i suoi antagonisti

La guerra non è ancora finita. La Francia attacca l’Austria guidata da Napoleone Bonaparte, che decide di arrivare in Italia. La Francia vince sull’Austria che, con il trattato di Campoformio, lascia il suolo italiano. Il Direttorio sconfigge i monarchici e consegna il paese all’esercito e quindi a Napoleone.

La campagna d’Italia di Napoleone fermentava gli ideali giacobini (rivoluzionari, estremisti repubblicani), perché Napoleone voleva costruire in Italia una serie di repubbliche sorelle. Dunque i regimi vengono sostituiti dai governi repubblicani, liberi, ma legati alla Francia. Infatti, dopo gli entusiasmi iniziali, nascono i risentimenti e le delusioni, che sfociavano in rivolte popolari.

Dopo l’Austria si muove guerra contro l’Inghilterra. Ma Napoleone decide di attaccare prima l’Egitto, così che con i suoi porti avrebbe potuto controllare il commercio orientale. In questo modo l’Inghilterra è danneggiata. Ma la flotta francese viene sconfitta da quella inglese. Gli avversari si uniscono contro la Francia e così anche gli Stati italiani si ribellano: è la fine delle repubbliche sorelle.


In Francia il generale Napoleone ha sempre una certa fama, ma si muove un colpo di Stato contro il governo francese. Il Direttorio non ha più autorità e al suo posto abbiamo un consolato di tre membri, uno di questi è Napoleone. La Rivoluzione è finita. Viene promulgata una nuova Costituzione. Napoleone da primo console instaura una dittatura.

Napoleone deve riportare la pace e l’unità nazionale. Arriva in Italia e “rianima” le repubbliche sorelle. Sconfigge l’Austria e si rappacifica con l’Inghilterra. Reprime rivolte interne e firma un concordato con la Chiesa per rendere il cattolicesimo la religione della maggioranza dei francesi. Diventa console a vita. Nel 1804 diventa imperatore.

Napoleone crea un governo centralizzato. Crea una nuova nobiltà. Viene emanato il Codice civile, a metà tra il vecchio regime e la rivoluzione. I pilastri della nuova società francese sono la proprietà privata e la famiglia. L’insegnamento e l’assistenza sanitaria e sociale diventano un servizio pubblico.

Le potenze europee si riuniscono per una terza coalizione antifrancese. La flotta francese è distrutta da quella inglese a Trafalgar (1805). Napoleone invece sconfigge l’Austria e la Prussia. La Francia rafforza la presenza in Italia e crea degli Stati (vassalli) legati alla Francia in Germania. I paesi europei formano una quarta coalizione, ma poi lo zar Alessandro e Napoleone arrivano alla pace di Tilsit (1807).

Napoleone vuole battere l’Inghilterra e lo fa bloccando la vendita con questa agli Stati vassalli in Germania. Napoleone cerca di espandersi in Spagna, ma non ci riesce. Sposa però Maria Luisa d’Asburgo stringendo un’alleanza con l’Austria.

Per distruggere l’Inghilterra Napoleone vuole avere l’appoggio della Russia, ma viene sconfitto da questa. Gli stati europei per la sesta volta si coalizzano contro Napoleone, destinato all’esilio all’Isola d’Elba. Quando riesce a tornare in patria, una nuova coalizione muove guerra alla Francia e sconfigge definitivamente Napoleone a Waterloo (1815). Napoleone viene esiliato a Sant’Elena (1821) e sale al trono il fratello di Luigi XVI, Luigi XVIII.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email