simohpe di simohpe
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Dal 1870 al 1914 l'economia europea progredì e migliorarono le condizioni di vita e c’era fiducia nello sviluppo e nel progresso. Per questo motivo, fu data a quegli anni la definizione di belle époque. In realtà, la belle époque fu vissuta pienamente soprattutto dalle classi agiate di alcune città europee: solo esse potevano permettersi un tenore di vita caratterizzato da un benessere. Tuttavia la belle époque non offriva un modello di vita chiuso: le borghesie delle diverse nazioni, erano classi vaste e articolate, al cui interno esisteva una notevole mobilità sociale. Per alcuni aspetti, la belle époque coinvolse anche gli strati meno agiati della popolazione. La musica uscì dai teatri, si tennero concerti all'aperto e si diffuse in tutta Europa il valzer. In Francia nacquero il café concert e il cabaret. Il più importante fenomeno artistico della belle époque fu l'art nouveau (l'arte nuova), che si propose di rinnovare il linguaggio dell'architettura e delle arti decorative. Tra i fenomeni negativi di quegli anni bisogna ricordare la diffusione delle droghe: furono usate non solo da artisti e intellettuali in vena di trasgressione, ma anche negli ambienti dell'alta società che volevano essere alla moda.

le esposizioni universali

Nel corso della belle époque molti credettero al progresso, fondato sul lavoro, sulla scienza e sulla tecnica. La celebrazione del progresso si verificò soprattutto nelle esposizioni universali. La prima si tenne a Londra nel 1851 nel Palazzo di Cristallo. Tra le successive esposizioni universali bisogna ricordare quella che si tenne a Parigi nel 1867 e che ebbe come oggetto la storia del lavoro, dall'età della pietra fino al XIX secolo. Un'altra importante esposizione fu tenuta, di nuovo a Parigi, nel 1889. Questa ebbe un forte significato politico, perché gli organizzatori vollero ricordare con essa la rivoluzione francese del 1789. Ciò provocò la diffidenza delle monarchie europee, ma l'esposizione universale del 1889 fu ugualmente un successo. In quell'occasione fu costruita da Gustave Eiffel la Tour Eiffel che rappresentò il trionfo della moderna tecnologia e in seguito sarebbe stata considerata il simbolo di Parigi. A Parigi si tenne anche l'esposizione del 1900, con la quale si tentò di fare un bilancio del secolo, in un'atmosfera di generale ottimismo per i progressi compiuti nella scienza e nella tecnica.

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