1918 - Woodrow Wilson e i 14 Punti


Nel gennaio del 1918, i presupposti per il nuovo assetto europeo sono stati disegnati quando il presidente statunitense Woodrow Wilson ha fissato i 14 punti che gli Stati Uniti si propongono di raggiungere con il loro intervento in guerra: tra questi 14 punti ci sono la totale libertà di navigazione, la rinuncia alla diplomazia segreta, il disarmo generale, la reintroduzione di accordi commerciali liberalistici, l'autodeterminazione dei popoli come base per ridisegnare la carta politica dell'Europa e anche la creazione di un organismo internazionale (una società o una lega delle nazioni) che sovrintenda all'applicazione di questi princìpi e che si occupi di risolvere in modo pacifico i conflitti internazionali. Fondamento di tutto ciò dovrebbe essere la realizzazione di una "pace senza vincitori", cioè una pace senza rivalsa vendicative da parte di chi in effetti ha vinto, in grado di garantire un dopoguerra privo di odi e di risentimenti. Ma i delegati delle potenze europee vincitrici non vogliono affatto una pace senza vincitori infatti i francesi e i britannici vogliono punire la Germania che considerano la massima e quasi unica responsabile della guerra mentre i delegati italiani vogliono incassare ciò che è stato promesso con il patto di Londra. Gli interessi divergenti portano a trattative difficili in certi momenti, estremamente tese: i risultati sono molto lontani dall'idealismo un po' utopico dei 14 punti. La conferenza di pace si apre a Versailles il 18 gennaio 1919 quando già l'assetto internazionale è condizionata da quattro eventi collegati direttamente alla guerra:

a. sin dal 1917 l'impero zarista e crollata e la Russia è diventata una Repubblica socialista,
b. dal 9 novembre 1918 anche l'impero tedesco non esiste più, mentre la Germania è diventata una Repubblica democratica,
c. l'11 novembre 1918 l'imperatore Carlo I d'Asburgo abdica sancendo così la fine dell'Impero austro-ungarico,
d. anche l'Impero ottomano viene travolta dalla guerra: la sconfitta militare e una serie di rivolte in tutta l'area araba ne hanno causato la fine, le forze dell'Intesa procedono all'occupazione di aree strategiche dell'impero, sia in Medio Oriente sia nelle coste sud-occidentali della Turchia e il 13 novembre 1918 anche Istanbul viene occupata.
I lavori della conferenza di pace di Versailles sono complessi sia perché i delegati delle potenze vincitrici devono necessariamente tenere in considerazione queste vicende di continuo mutamento sia perché il quadro politico complessivo è ancora in continuo movimento. Comunque nel corso di un anno e mezzo di trattative i delegati fissano una serie di condizioni che stabiliscono gli elementi fondamentali del quadro internazionale nel primo dopoguerra.

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