Video appunto: Vasari , Giorgio - L’opera
Durante la prima metà del XVI secolo, molti artisti vivono ed operano a Firenze e tutti ruotano nell’orbita di Cosimo I de’ Medici. Fra di essi si distingue Giorgio Vasari, con il ruolo di consulente del granduca che gli permette di organizzare, controllare e coordinare la quasi totalità delle opere pubbliche della città.
Innanzitutto, egli si occupa di trasformare e decorare molti ambienti di Palazzo Vecchio, dove Cosimo I è andato ad abitare con la moglie Eleonora di Toledo. Tuttavia, come pittore non si distingue per l’originalità e le suo opere sono tutte caratterizzate da una sorta di magniloquenza che imita ora Raffaello, ora Michelangelo. Invece, il suo ruolo di architetto e di scrittore è di notevole importanza. Come architetto, a lui dobbiamo la creazione del Palazzo degli Uffizi, pensato come sede degli uffici amministrativi. IL complesso trae ispirazione dalla sala di lettura della Biblioteca Laurenziana, realizzata da Michelangelo.

La monotonia dell’edificio viene superata ed alleggerita dalla presenza, in basso di un porticato e da una loggia in alto che è oggi è chiusa da una vetrata. Il piazzale fra i due corpi principale, simile ad un lungo corridoio scoperto, collega gli Uffizi, da una parte, con il Palazzo della signoria e, dall’altro, con l’Arno. Dalla parte del fiume, il braccio è ampiamente traforato con un arco centrale affiancata da due aperture laterali, con architrave. Al di sopra si aprono i tre finestroni del primo pian o e la loggia dell’ultimo piano che lasciano filtrare la luce dal lato opposto. Come scrittore, la sua importanza è legata allo scritto Le vite de’ più eccellenti Architetti, Pittori et Scultori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri, pubblicata la prima volta nel 1550. Per comporre l’opera, Vasari ha dovuto raccogliere una quantità enorme di notizie, ha visitato numerose città, vedere da vicino migliaia di opere per poi coordinare il tutto ed inserire anche degli aneddoti, secondo l’antico principio pedagogico dell’insegnare dilettando. Per noi moderni, l’opera del Vasari, anche se la nostra metodologia di studio è diversa, costituisce un’insostituibile fonte di notizie.