Video appunto: Raffaello – Madonna del cardellino

Madonna del cardellino



Il dipinto, un olio su tavola del 1506, è esposto alla Galleria degli Uffizi.
Eseguito a Firenze, esso fu commissionato a Raffaello dall’amico Lorenzo Nasi, in occasione delle sue nozze. Il Vasari scrive che l’opera rimase danneggiata nel 1548 a seguito del crollo della dimora della famiglia Nasi.
Nonostante fosse stato ridotto in ben diciassette frammenti, esso fu restaurato con maestria.
L’opera presenta una grande innovazione compositiva al punto tale da diventare un prototipo per tutte le Madonne con Bambino che Raffaello dipingerà negli anni a venire.

Il quadro rappresenta la Madonna seduta, con le gambe ed il busto leggermente ruotati verso destra, nell’intento di volgere lo sguardo in basso a sinistra verso il Bambino, in piedi, fra le gambe della madre, che accarezza un cardellino tenuto in mano da San Giovannino. Il cardellino è il simbolo della Passione. Il colore rosso della veste della Vergine rappresenta la passione di Cristo, mentre il manto blu è il simbolo della Chiesa per ricordare che la Chiesa ed il sacrificio di Gesù costituiscono un tutt’uno. Essa tiene nella mano sinistra un libro che riporta le profezie relative alla vita del figlio e la lettura viene interrotta per rivolgere uno sguardo amorevole al Bambino. Gesù poggia con delicatezza un piede su quello della madre: si tratta di un gesto affettuoso che riprende il motivo della Madonna di Bruges di Michelangelo.
Innanzitutto è da notare la figura della Madonna che con le sue forme gentili emerge dal paesaggio, come se, in qualche modo, volesse dominarlo. La composizione è piramidale e ricorda le opere di Leonardo da Vinci. Il paesaggio esprime grazie e serenità e gli esili alberelli, più volte imitati, diventeranno una caratteristica della pittura del Cinquecento. Dai gesti dei tre personaggi emana molta dolcezza e una grande delicatezza e nell’insieme l’opera caratterizzata dal raggiungimento dell’ideale di bellezza formale. La Madonna ha perso il velo di malinconia che hanno caratterizzato il suo aspetto nelle pitture precedenti