Video appunto: Mantegna, Andrea - Morte della Vergine - Analisi

Morte della Vergine



Realizzata nel 1461, questa tempera su tavola, si trova esposta al Museo Nacional del Prado, a Madrid e faceva parte della collezione di Margherita di Gonzaga. Quando la collezione dei Gonzaga viene messa in vendita, il dipinto è acquistato da Carlo I d’Inghilterra e successivamente arriva fino in Spagna, essendo stato ceduto a Filippo IV.

Lo sfondo è costituito da una finestra che si apre su di una veduta di Mantova, anche se, in realtà, si dovrebbe vedere Gerusalemme: si scorge il ponte medioevale distrutto e ricostruito nel 1630, e i laghi formati dal fiume Mincio. Questa veduta è quella di cui si può realmente godere dalle finestre del palazzo Ducale. La Madonna è dipinta distesa su di un piano orizzontale, o cataletto, ricoperto di velluto rosso, arricchito da drappeggi. Essa è rappresentata molto vecchia e indossa una veste scura, dal taglio monacale. La testa è appoggiata su di un cuscino e le mani sono incrociate sul grembo. Essa è circondata da dieci apostoli, tutti con l’aureola; manca San Tommaso che secondo il Vangelo apocrifo, durante la veglia funebre, si trovava in India per convertire le popolazioni locali. I tre di destra tengono la bocca aperta come se stessero intonando un responsorio. Tutti portano delle vesti colorate, ad eccezione di S. Pietro che, in abito vescovile, sta celebrando il rito funebre e tiene in mano un messale. L’apostolo alla sua sinistra gli fa da chierichetto ed ha in mano un aspersorio con l’acqua benedetta. L’apostolo che volta le spalle allo spettatore potrebbe essere S. Giovanni: egli è chino verso la Vergine e le sta incensando il corpo. Nel suo complesso, l’ambiente è decorato in modo molto semplice; spiccano alcuni candelieri di stile rinascimentale, riccamente incisi. Un tempo i pilastri laterali sostenevano un’arcata che è andata persa insieme ad una parte del dipinto.

Dal punto di vista compositivo, il dipinto può essere suddiviso in tre zone orizzontali: A partire dal basso, il pavimento decorato c giallo e ocra che dà luminosità alla scena, il gruppo di Maria con gli apostoli e, la finestra con il paesaggio. In senso verticale il dipinto può essere diviso in due parte e tale linea verticale, che passa attraverso la figura di San Pietro contribuisce a collocare gli apostoli in modio simmetrico. I dettagli che conferiscono realismo all’opera sono numerosi come la naturalezza gestuale delle mani, la posizione dei piedi degli apostoli, i riflessi metallici dei candelabri e di altri suppellettili e soprattutto la prospettiva, accentuata dal pavimento a scacchiera, e il cui punto prospettico è dato dalla finestra.