marcvs di marcvs
Bannato 703 punti

Leonardo da Vinci


Figlio illegittimo di un agiato notaio, Leonardo nacque a Vinci, presso Firenze, nel 1452. A partire dal 1469 si formò nella bottega di Andrea Verrocchio: suoi compagni di apprendistato furono Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. Ancora ragazzo imparò le arti del disegno, della pittura, della scultura in terracotta e dell’oreficeria.
Conosceva la musica e pare che suonasse la lira. Negli anni sessanta entrò nella cerchia di Lorenzo il Magnifico, risentendo del clima colto e raffinato di una stagione umanistica straordinaria.
Leonardo da Vinci è considerato il genio per eccellenza del Rinascimento, il vero uomo “universale” dell’epoca, artista, scienziato, trattatista, musico. Pur essendo privo di cultura letteraria fu sempre animato da un’inesauribile sete di sapere. Il suo sguardo attento lo spinse ad applicare il metodo sperimentale in ogni campo della sua attività, dalla botanica all’anatomia, dall’ingegneria militare all’idraulica, dall’urbanistica all’architettura e alla pittura. Per il maestro toscano la pittura era una scienza, perché richiedeva esattezza nella rappresentazione dello spazio e della realtà naturale.

Annunciazione


Uno dei primi dipinti di Leonardo, realizzato presso la bottega di Andrea Verrocchio, è l’Annunciazione: la tavola mostra a destra la Vergine seduta accanto a un leggio sulla soglia di casa, mentre a sinistra è inginocchiato l’arcangelo Gabriele, rappresentato nel momento in cui si inchina a salutare Maria, davanti a un paesaggio di alberi e montagne.
L’opera rivela alcune incertezze, per esempio nella resa prospettica. Sono invece già presenti le novità principali dello stile leonardesco, vale a dire la modulazione luministica, la resa naturalistica della realtà e l’attenzione agli elementi del paesaggio: l’inusuale collocazione della scena all’aperto permette all’artista di rappresentare sullo sfondo una serie di bellissimi alberi e in primo piano un prato fiorito.
Nel paesaggio che si perde all’orizzonte, il senso di lontananza è reso per la prima volta nella storia della pittura grazie all’impiego della cosiddetta prospettiva aerea: Leonardo riteneva infatti che l’aria avesse una densità e un colore, e che quindi le cose lontane non solo apparissero più piccole ma anche con contorni indistinti e tendenti a un’unica sfumatura grigio-azzurra.
Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email