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Delacroix esordì nel Salon del 1822 con la barca di Dante,un omaggio abbastanza esplicito alla zattera della medusa soprattutto per il trattamento classicheggiante dei nudi e per la struttura compositive piramidale . Il dipinto è romantico per il soggetto tratto dalla Divina Commedia ed è ricco di contenuti immaginari e di atmosfere misteriose,tali da far presa su un pubblico ampio. Viene esasperato il clima infernale della scena attraverso macchie di colore dai toni violenti andando così a creare una scena turbolenta e drammatica. Oltre ai temi letterari e fantastici Delacroix condivide con i romantici la passione per le vicende della storia contemporanea come vediamo nell'opera il massacro di Scio (1824) in cui emerge il tentativo di conferire alla scena il sapore di un episodio visto dal vivo. Dal punto di vista compositivo il dipinto viene meno alle tradizionali regole prospettiche e di simmetria in quanto non esiste un asse centrale attorno al quale siano organizzate le figure e gli eventi,ma essi risultano essere messi in maniera arbitraria. Su questa disposizione ciò che predomina è sicuramente lo spazio infinito e Arioso dello sfondo in cui il colore riproduce la luce e l'atmosfera esotica del paesaggio greco.Un'altra opera importante sarà La morte di Sardanapaolo (1827) che può dirsi romantica innanzitutto per il soggetto biblico che Delacroix considerava come un mondo primordiale e selvaggio che dunque poteva essere rappresentato con effetti eccessivi e caricati; ciò si andava a riflettere nell'accumulo di elementi contrastanti (chiari e scuri,pieni e vuoti) ,nella tensione drammatica dei sentimenti ecc. L'atmosfera risulterà esotica,in quanto sia egli che molti artisti del tempo erano interessati da questo mondo.

Delacroix compì un viaggio in Marocco e Algeria Dal quale trasse ispirazione per la creazione del dipinto donne di algeri nei loro appartamenti dove c'è un gruppo di donne che trascorre il tempo conversando e riposando. Attraverso stesura di rosso,verde,viole arancio e azzurro crea sfumature e ombre rendendo l'atmosfera sensuale.In questo caso Delacroix più che a una resa soggettiva del soggetto si preoccupa di restituire il modo in cui gli occhi vedono i colori ed il modo in cui quest'ultimi sono influenzati dalla luce.Un'importante opera sarà rappresentato dalla libertà che guida il popolo (1830) attraverso cui l’artista rappresenta una delle tante giornate eroiche parigine del 1830 ma nonostante questo non viene catalogato come un dipinto storico poiché non rappresenta una vicenda precisa ma si preoccupa di dare l'idea della lotta per la libertà . Il dipinto e in evidenza la partecipazione della folla di ogni età ed estrazione sociale. Da punto di vista compositive è caratterizzato da una struttura piramidale (richiamo zattera della medusa) che ha il suo vertice nella mano con la bandiera . La base è costituita dai cadaveri in primo piano mentre il fucile del borghese e la posizione del giovane rivoluzionario compongono i due lati. Al centro del dipinto si erge la figura di una donna popolata,allegoria della Francia e della libertà che incita il popolo a seguirla. All'altezza dei seni è posta la linea dell'orizzonte,anche in questo caso quindi come nella zattera della medusa è posta in alto,oltre la metà del dipinto.La scena viene rappresentata in controluce ,la sorgente luminosa è posta dietro la bandiera e delinea due zone,una dominata nell'oscurità e una dalla luce. Come possiamo vedere Delacroix rifiuta la pittura raffinata dei classificati preferendo applicare il colore con pennellate rapide e morbide.

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