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Correggio - Cupola di San Giovanni Evangelista scaricato 2 volte

Correggio è il primo artista di una nuova scuola pittorica emiliana. Uno dei elementi principali della sua arte è la grandissima abilità dell'uso prospettico in chiave illusionistica, ripresa un po' dalla versione di Mantegna.
Cupola di San Giovanni Evangelista: una delle opere più illusionistiche è la decorazione della cupola di San Giovanni Evangelista. Sempre a Parma, dove presenta questo miracolo che è tipico nel periodo di Controriforma. A mezz'aria troviamo la figura di Cristo che ascende al cielo (fa riferimento alla cupola di San Giovanni). Come avevano fatto anche Raffaello nella Trasfigurazione e Tiziano nella Pala dell'Assunta, che hanno in comune l'elemento in basso che si contrappone all'elemento centrale. In basso c'è questo ammasso di nuvole con tutti questi nudi, corpi dotti con leggi anatomiche che creano pesantezza. E qui dimostra la sua conoscenza e lo studio sull'arte di Michelangelo. Egli conosce benissimo la prospettiva,infatti, rappresenta questa figura di Cristo fluttuante che ha il peso completamente annullata dal panneggio, simile alla bolla. Questa sospensione è accentuata da questa luce intensissima che sta dietro di lui e che sembra che sia una forza che lo sostiene. Apostoli nel primo piano. Nuvole secondo piano, Cherubini al terzo piano, luce divina sullo sfondo. Poi c'è Cristo e Giovanni Evangelista ( che non si vede) e che ci fa capire come tutta questa rappresentazione sia soltanto una lezione di questo elemento in basso, l'elemento reale. Viene rappresentata non una realtà concreta ma una realtà incorporea. Infatti siamo nel periodo di fine del Concilio di Trento. Uno dell'elemento importante per contrastare i protestanti è l'arte. Quindi l'arte è un mezzo di propaganda per affermare che la vera religione che è quella cattolica. E i messaggi da mandare erano rappresentati dai miracoli. I temi partono dai elementi che prima erano rappresentati in maniera marginale. La realtà è dove questa (la realtà) si poteva concretizzare. Perché finisce il rinascimento? Perché tutte queste allegorie, simbologie e l'arte sono rivolte al popolo. È il popolo l'oggetto del messaggio, perché è il popolo che non doveva abbandonare la chiesa. Per cui tutta questa grande ricchezza dal punto di vista decorativo, dal punto di vista della ricchezza dei materiali nei templi barocchi servono non altro che per affermare la potenza e la ricchezza della Chiesa cattolica indirizzata a persone che seguono la chiesa. Correggio preannuncia quello che sarà il grande cambiamento che avverrà con l'arte barocca dove l'arte diverrà puro spettacolo.

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