Video appunto: Canova


All’interno di questo appunto viene effettuata un’analisi accurata con elenchi puntati riguardante la vita dello scultore Antonio Canova, le sue opere più importanti quali La Maddalena penitente, Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, e un approfondimento riguardo il suo particolare metodo preparatorio per fare sculture.
Vengono in particolar modo descritte le sue opere artistiche più importanti, come ad esempio la Maddalena penitente, Amore e Psiche, Teseo sul Minotauro, ecc...
Nell'elaborato si fa una particolare attenzione anche alle tecniche stilistiche adottate da Antonio Canova per la realizzazione delle sue sculture più celebri che hanno fatto di lui un grandissimo artista annoverato e apprezzato tutt'oggi a livello internazionale.

Indice
Biografia di Antonio Canova
Opere di Canova
La Maddalena penitente
Amore e Psiche
Teseo sul minotauro
Il suo metodo



Biografia di Antonio Canova



Ecco alcune informazioni sulla biografia di Canova:

  • Antonio Canova nacque il 1 novembre 1757 a Possagno, vicino a Treviso.

  • Rimase orfano del padre e viene affidato a suo nonno paterno , chiamato Pasino, il quale era un abile scalpellino e capomastro, dal quale le basi del mestiere.

  • Nel 1768, avendo dimostrato di avere una dote eccezionale per la scultura, si recò a Venezia per condurre il suo apprendistato.

  • Antonio Canova nello stesso anno frequentò un corso per scultori alla “Pubblica Accademia del Nudo”, dove realizzò le sue prime opere che gli conferirono da subito una fama in ambito artistico.

  • Antonio Canova nel 1779 si trasferì a Roma.

  • Nel 1780 compì un viaggio a Pompei, Ercolano e Paestum e venne a contatto con artisti ed intellettuali.

  • Nel 1781 si stabilì definitivamente a Roma e qui realizzò le sue opere più importanti.

  • Nel 1798, quando i francesi occuparono Roma, lasciò la città facendo ritorno al suo luogo d’origine, nei quali si dedicò alla pittura.

  • Nel 1800 fece ritorno a Roma e si stabilì in Piazza di Spagna in compagnia del fratello Gianbattista, che divenne suo segretario.

  • Nel 1804 sotto il regno di Napoleone, Antonio Canova venne scelto come ritrattista ufficiale dell’imperatore, al quale realizzò numerose opere ( quali “Il Napoleone”, i busti Napoleonici, il marmo di Letizia Ramolino e la “Venere vincitrice”).

  • Antonio Canova nel 1802 ricevette anche l’incarico di Ispettore Generale delle “Antichità” e delle “Arti dello Stato della Chiesa”.

  • Antonio Canova morì il 13 ottobre 1822 a Venezia.



Opere di Canova



Antonio Canova nel corso della sua vita realizzò moltissime sculture delle quali in seguito andrò a fare una analisi delle più famose:

  1. 1779, “Dedalo ed Icaro”.

  2. 1781, “Teseo sul Minotauro”.

  3. 1793, “Maddalena penitente”.

  4. 1795, “Ercole e Lica”.

  5. 1798, “Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria”.

  6. 1803, “Napoleone Bonaparte come Marte pacificazione”.

  7. 1804, “Venere Italica”.

  8. 1805, “Paolina Borghese”.

  9. 1813, “Le tre Grazie”.

  10. 1816, “Ebe”.



La Maddalena penitente



Questa celeberrima scultura venne realizzata da Antonio Canova nel 1793, ed è conservata a Genova nel Palazzo Doria-Tunisi. Amore e Psiche di Antonio CanovaQui Canova rappresentò Maria Maddalena in ginocchio su una pietra. Le caratteristiche della scultura sono le seguenti:


  • Il busto di Maddalena è leggermente in torsione, così come anche la testa.

  • Canova cercò di trasmettere un sentimento forte di pentimento e di dolore provato dalla donna.

  • Maddalena regge con le gambe e le braccia un crocifisso di bronzo, fatto con un materiale appositamente diverso dal
    marmo della statua.

  • Antonio Canova veste la Maddalena con un abito semplice legato con una corda, che le lascia le spalle scoperte

  • Antonio Canova volle rappresentare sia la bellezza della donna sia il pentimento per la sua vita dissoluta.



Amore e Psiche



Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova tra il 1787 e il 1793 ed è conservato presso il museo del Louvre, a Parigi. L’opera raffigura nell’attimo che precede il bacio “Amore” e “Psiche”. La celeberrima scultura presenta le seguenti caratteristiche:

  • Amore poggia il ginocchio sinistro a terra, e con la gamba destra si spinge col busto in avanti avvicinandosi con il volto a Psiche.

  • Psiche è semidistesa, ha il viso rivolto verso l’alto e solleva le braccia per accogliere il bacio di Amore, sfiorando i suoi capelli.

  • Entrambi i corpi sono nudi, a parte un leggero drappo che nasconde le parti intime dei due.

  • Le braccia intrecciate di Amore e Psiche formano due cerchi, dando vita a un tondo che incornicia i due volti in procinto di baciarsi.




Teseo sul minotauro



Questa scultura venne realizzata da Antonio Canova tra il 1781 e il 1783 ed è conservato al Victoria and Albert Museum a Londra. Questo fu il primo lavoro realizzato dallo scultore e fa riferimento alla mitologia greca. Piuttosto che scolpire la battaglia tra Teseo e il Minotauro, scelse quello che accadde pochi attimi dopo il combattimento. Le caratteristiche dell’opera sono le seguenti:


  • Antonio Canova rappresentò Teseo non più stanco ma con i muscoli rilassati e non più tesi, mentre è seduto sopra il cadavere della bestia.

  • Teseo è inclinato all’indietro ed ha una gamba piegata e una tesa, al fine di stare in equilibrio.

  • Antonio Canova ritrasse da una parte Teseo vittorioso che simboleggia la ragione, mentre dall’altra parte troviamo il Minotauro sconfitto, che simboleggia l’irrazionalità delle bestie.

  • Teseo inoltre tiene tra le mani una clava, che non sappiamo se fosse stata utilizzata per sconfiggere il Minotauro o per rappresentare il carattere ribelle del mostro.



Il suo metodo




Antonio Canova nella produzione della scultura in marmo , procede con un modo ben preciso. Negli “Scritto dello scultore” troviamo gli 8 passaggi compiuti da lui:


  1. Disegna su un taccuino a matita la scultura che vuole realizzare.

  2. Realizzava un bozzetto in argilla, che poteva essere cotto o rimanere tale.

  3. Realizzava in seguito un modellino in gesso a dimensioni ridotte del bozzetto in argilla.

  4. Creava un modello in argilla a grandezza reale

  5. Realizzava poi la “forma”, ovvero un involucro di gesso.

  6. Creava il modello in gesso a grandezza reale , creato dalla solidificazione del gesso all’interno della forma.

  7. Applicava il “Repère”, ovvero dei chiodini in bronzo collocati sul modello del gesso.

  8. Infine produceva la scultura in marmo.



A cura di Aurora.