martib4 di martib4
Ominide 181 punti

Antonio Canova


Antonio Canova (Possagno 1757- Venezia 1822)
Tecnica:
-disegni preparatori*
bozzetti in argilla = permette di essere plasmata meglio dello stucco
crea strutture in legno e ferro su cui modella l’argilla di dimensioni reali
calco in gesso = veniva bucato per riportare la misura del modello in gesso al blocco di marmo (Nel marmo aggiunge acqua e cera per togliere la lucentezza e renderlo simile al marmo)
ultima mano = Canova ridefinisce l’opera e può in parte modificarla. *

*Uniche due cose fatte Canova, gli altri passaggi erano affidati ad aiutanti

Grande esponente del Neoclassicismo europeo, le prime opere per committenti illustri sono modellati su un attento studio del vero, ma ancora legate ad un linguaggio berniniano. Con il viaggio a Roma (1779) definì il suo orientamento classicista:
-Teseo sul minotauro,1781-83, Londra Victoria and Albert Museum:
Commissionato da Girolamo Zulian. Coglie l’eroe dopo lo scontro, nel momento di riposo e riflessione. Teseo è il simbolo della vittoria dell’intelligenza e del coraggio dell’uomo sulla bestialità. Dalla scultura affiora un senso di pace, (ritroviamo i pensieri di Winckelmann).

-Monumento funebre di clemente XIV, marmo Roma, basilica dei Santi Apostoli:
Riprende lo schema di Bernini per la tomba di Urbano VIII, ma con sostanziali differenze:
il monumento di Canova mostra una più razionale scansione dei piani e un’ornamentazione semplificata: assenza dei marmi policromi e dei ricchi panneggi.
Le figure ai lati della bara sono personificazioni di Umiltà e Temperanza, come donne vere e non fredde allegorie. Il mausoleo interpreta i principi dell’estetica neoclassica.
-Amore e psiche giacenti,1787-93, Musee du Louvre:
Tratto dall’Asino d’oro di Apuleio, l’artista scelse di fermare l’immagine nell’attimo prima del bacio tra i due, momento di altissima tensione erotica prima dell’esplodere della passione.
Disegno compositivo complesso ma bilanciato. Canova vuole dare alle sue opere la stessa naturalezza di Fidia.
Mira alla sintesi perfetta tra bellezza ideale e verità di passioni ed emozioni
-Paolina borghese come venere vincitrice, 1804-05, marmo, Roma Galleria Borghese:
Commissionato da Camillo Borghese (principe romano). La donna sorella minore di Napoleone. Paolina è raffigurata come la dea, in accordo con la tradizione del ritratto divinizzato, tiene nella mano sinistra il pomo, premio di una gara di bellezza che vinse Venere. Riprende lo schema delle opere giacenti dei sarcofagi etruschi, la sensualità è quella delle opere di Tiziano e Giorgione. Sulle parti nude Canova stese uno strato di cera che conferiva una tonalità rosata.
-Ercole e Licia,1795-1815 marmo, Roma:
Per Canova la bellezza delle statue antiche nasceva dal controllo razionale delle passioni: per questo nelle sue opere la sensualità e il movimento sono ricomposti secondo un ordine classico. In questo gruppo scultoreo il culmine dell’azione è bloccato, tutte le tensioni restano in equilibrio, raggiunto grazie a rapporti proporzionali e a un bilanciamento dinamico.

-Napoleone come marte pacificatore, 1803-06 marmo, Londra:
Canova realizza questa statua ispirandosi all’iconografia romana di epoca imperiale. Napoleone viene rappresentato con il corpo perfetto di un dio.
-EBE quarta versione, 1816-17, marmo bronzo dorato h158cm, Forlì Musei San Domenico:
Ebe (figlia di Zeus ed Era, è la dea della giovinezza con il ruolo di ancella dell'Olimpo. L'interesse di Canova per questa figura è dovuto alla sua originalità; inoltre il dinamismo della figura, la dimensione e il tema leggero che esprime (la giovinezza) la rendono adatta.
Esistono quattro esemplari della scultura: le prime due furono aspramente criticate per la mancanza d'espressione nel volto e per l'espediente di una nuvola che sorregge la fanciulla, considerato un repertorio figurativo barocco.
L'artista utilizzò una patina dorata mista a cera sulle parti nude, in contrasto con il bianco delle vesti; realizzò in bronzo dorato: vaso, coppa, collana, il nastro dei capelli. La scelta di usare il colore e materiali diversi dal marmo mostra la sensibilità dell'artista che non si è lasciato condizionare dai contemporanei che credevano che le statue greche fossero prive di colore (oggi sappiamo che erano colorate).
La figura, simbolo della giovinezza, procede leggiadra mentre compie una leggera torsione del busto. La bellezza e la grazia che Canova le infuse erano innanzitutto qualità intellettuali e spirituali. L'estrema finitezza formale e la raffinata eleganza del disegno rendono l'opera quasi attratta, l'artista riuscì a infondere al marmo la sensuale morbidezza della vera carne.
Canova non si limitò alla citazione dell'antico ma ne fece rivivere lo spirito.
-Il monumento funebre di Maria Cristina d’Austria, 1798-1805, Vienna:
Commissionato dal principe Alberto di Sassonia per commemorare la morte della moglie, il monumento funebre sorge nella chiesa degli agostiani annessa al palazzo imperiale di Vienna. Lo scultore conferì la figura di una piramide, ricollegandosi idealmente agli antichi egizi. Alla base vi è un podio con due gradini su cui trovano posto i personaggi del corteo funebre: a sinistra la Carità, al centro la Pietà, a destra il Genio Della Morte. Al centro il drappo leggerissimo che si stende sui gradini collega l’interna e l’esterno della tomba come anche il mondo dei vivi e quello dei morti. Canova riuscì a raggruppare le figure in un’azione unitaria, creando una composizione di commovente intensità emotiva. C’è anche il tema della memoria consolatrice che poi Foscolo riprenderà nei Sepolcri.

Hai bisogno di aiuto in Dal Rinascimento al Romanticismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017