Settecento

1° fase: grandi monarchie con regge e parchi grandissimi.
Ricchezza, ma di pochi -> Diseguaglianza sociale -> si avvia un cambiamento politico e culturale che porta all’Illuminismo.
2° fase: Neoclassicismo; Winkelmann si distingue come ideologo. Si gettano le basi alla storia dell’arte guardando e definendo i e periodi passati e esaltando quelli con preponderanza alla razionalità, come l’arte classica greca. Il Medioevo è visto come periodo buio e insieme a questo c’è una visione negativa di Barocco e Rococò.

Si affermano due vie principali: attenzione all’estetica e etica neoclassica.
Un artista che incentra tutto sull’estetica è Antonio Canova. L’altro grande artista che porta avanti l’etica è Jacques - Louis David.

Antonio Canova

Nasce a Venezia, ma si forma a Roma nella cerchia di Winkelmann.
La sua arte si basa su ideali di classicità e ripresa dei grandi scultori del passato (Michelangelo, Bernini).
Le sue opere sono realizzate col levigatissimo marmo di Carrara secondo una tecnica particolare: faceva prima il bozzetto in terracotta a grandezza naturale, poi affidava la lavorazione agli aiutanti seguendo le sue indicazioni; lui completava l’ultima parte.

Soggetti : soprattutto tratti dalla mitologia classica e in particolare figure femminili. Concezione di uomo al centro di tutto.

Persegue la mimesis greca: idealizzazione perfetta; a questa aggiunge naturalezza che conferisce vitalità.

Sculture



Amore e Psiche: Conservata al museo di Louvre. Momento tratto dalla metamorfosi di Ovidio, in cui Amore, caduta nel sonno eterno, è risvegliata da Psiche. Era stata addormentata da Venere perché non le aveva dato retta aprendo il vaso contenente i segreti della bellezza.
Abbraccio segnato dal nodo d’amore che si sviluppa tra le braccia dei due. L’intreccio è ad X con le braccia che si intersecano.
Ricerca il bello esterno con cura nella rappresentazione delle figure, ben definite e segnate da chiaroscuri.

Paolina Bonaparte: Rappresentata secondo il mito di Venere vincitrice del Pomo d’Oro consegnato da Paride, nelle sembianze di una matrona romana. Viene rappresentata distesa con una forte cura del particolare. Ci sono panneggi e parti nude.
Per togliere il bianco del marmo, nelle parti nude c’è una cera color ambra che conferisce vitalità (Ripresa da Prassitele)

Le tre Grazie: Canova prende come riferimento il gruppo statuario dell’età ellenistica -> Ripresa della classicità antica per reinterpretarla.

Monumento funebre a Maria Cristina D'Austria:Tomba fatta realizzare dal marito per la morte prematura di Maria Cristina.
Simbolo: piramide, tomba per eccellenza e in onore della moda dell’epoca diffusa dopo la battaglia napoleonica in Egitto che riporta alla luce le piramidi.
La porta è nera a simboleggiare che nell'aldilà non c’è niente. L’unico valore è il ricordo dei defunti nella memoria dei vivi.

Jacques-Louis David

Nel Neoclassicismo rappresenta il percorso etico. E’ un pittore molto politicizzato.
Viene dalla Francia; aderisce alla Rivoluzione francese e appoggia napoleone vedendolo come salvatore.
Nel 1785 vince un premio, una sorta di borsa di studio con soggiorno a Roma dove conosce l’arte romana del tempo. Tornerà poi a Parigi.

Giuramento degli Orazi

Opera realizzata al ritorno a Parigi, poi disposta a Roma.
David porta avanti una rivoluzione assoluta che consiste in una semplificazione della pittura, più austera, Brunelleschiana come impostazione, figure e colori (nulla in più di quello che ci doveva essere).
Trae spunto dalla leggenda degli Orazi contro i Curazi , due famiglie che si contendevano la città di Alba Longa.
I tre Orazi sono di fronte al padre e giurano vittoria o morte. L’impugnatura delle spade è il punto focale del dipinto (c’è luminosità) mentre il punto di fuga sta nelle mani del padre.
Le donne, consapevoli di ciò che sta per accadere, sono rappresentate in atteggiamento di dolore.

Il tutto è ambientato in una domus romana dove i tre archi a tutto sesto ci riportano ai tre gruppi di figure.
Tecnica: rigore, regolarità, nessuna prospettiva ardita.
Linee nette verticali, orizzontali, diagonali a definire le figure maschili (forza, decisione, fermezza).
Linee curve nel gruppo femminile.
Colori più decisi per gli uomini (rosso, verde), colori tenui per le donne.
Significato morale dell’opera: Passaggio dalla monarchia alla Repubblica in Francia.

La Morte di Marat

Dipinto realizzato dopo lo scoppia della Rivoluzione francese.
Marat era un rivoluzionario borghese di nascita. Fu ucciso a tradimento da Carlotta Cordai, rivoluzionaria di fazione diversa che si fece ricevere nella casa di Marat con la scusa di dover chiedere una supplica per un suo amico.
Marat soffriva di dermatite; era sempre in vasca e proprio lì si era creato una sorta di studio.
David ce lo rappresenta diversamente dagli altri pittori: fermo nel silenzio della morte in un ambiente poco definito (sfondo scuro) con una cassa a evidenziare la sua condizione da martire (fa da lapide).
Gli oggetti sono pochi ed essenziali: lettera sulla mano consegnatagli da Carlotta, penna, calamaio e coltello a terra.
La morte è assimilata al sacrificio di Cristo 8 ferita, posizione come in Caravaggio): non c’è valenza religiosa, ma questo è visto come altro sacrificio della storia.

L’attività di David continua sulla scia di Napoleone.
Incoronazione di Napoleone: Si passa da opere scarne a opera su tela enorme per glorificare la magnificenza di Napoleone.

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