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Concetti Chiave

  • Il Tondo Doni, primo incarico pittorico di Michelangelo, è una commissione di Agnolo Doni che celebra la natività con una forma circolare, simbolo di usanze medievali legate a matrimoni e nascite.
  • Nel dipinto, le figure della Sacra famiglia sono rappresentate in modo volumetrico e muscoloso, utilizzando contrasti chiaroscurali e colori vivaci, riflettendo l'influenza della scultura sull'opera.
  • Michelangelo introduce nel Tondo Doni figure nude, chiamate ignudi, che simboleggiano l'ignoranza dell'universo pagano e il desiderio di salvezza universale, secondo la sua concezione religiosa.
  • San Giovannino funge da tramite tra l'Antico e il Nuovo Testamento, evidenziando la connessione tra le due epoche e la figura di Cristo nella narrazione artistica di Michelangelo.
  • La rappresentazione della natura nel Tondo Doni è minimale, con pochi elementi, in contrasto con le opere di altri artisti rinascimentali, enfatizzando l'importanza della storia rispetto al paesaggio.

Il primo incarico pittorico di Michelangelo

Subito dopo avere realizzato il David, Michelangelo riceve il suo primo incarico pittorico, che sarà anche il più importante: Agnolo Doni, un ricco fiorentino, commissiona a Michelangelo quello che è stato definito il Tondo Doni; il nome Tondo è dovuto al fatto che la sua forma è circolare e proprio la forma di quest'opera si deve al fatto che, in occasione o del matrimonio con Maddalena Strozzi o in occasione, come è più probabile, della nascita del primo figlio, vi era l’abitudine di portare alla donna un omaggio di frutta o cibi, servito all’interno del desco da parto, ossia un vero e proprio piatto da parto decorato ( usanza questa già in voga nel Medioevo ) con un tema calzante. Il tema in questo caso è la natività, la Sacra famiglia, e quindi sono rappresentati Gesù bambino, San Giuseppe, la Madonna e anche San Giovanni bambino, cugino di Gesù, che viene inserito nella rappresentazione attraverso un taglio orizzontale. Poiché egli si sentiva maggiormente uno scultore riteneva che nel momento in cui bisognava dipingere un’opera pittorica, essa era più bella e realistica quanto più si avvicinava alla scultura.

La rappresentazione della Sacra famiglia

Le figure rappresentate appaiono molto volumetriche, elastiche, come in una scultura, con muscoli possenti, il tutto realizzato con la prospettiva e ogni figura ha una bellezza esteriore molto accentuata. Proprio ad indicare il movimento delle figure, caratterizzate da forti contrasti chiaroscurali che rendono perfettamente la fisionomia delle figure simili a quelle scolpite e colori molto vivaci, come il giallo, il rosso e il verde, ma in particolare le forme esagerate e il tono muscolare che hanno portato gli storici e critici d’arte a coniare per Michelangelo il termine plasticismo.

Il simbolismo degli ignudi

Analizzando i personaggi presenti all’interno del dipinto si nota che San Giovannino si sporge da quello che potremmo definire un parapetto e subito alle sue spalle osserviamo delle figure completamente nude, che Michelangelo chiama ignudi. La nudità si carica di un forte valore simbolico nella concezione di Michelangelo, ma tale valore non è sempre identico: nel David, infatti, essa simboleggia l’eroismo e il termine ignudi sta per ignoranti, ossia coloro che non hanno conosciuto Cristo, vale a dire l’universo pagano che, proprio perché non ha potuto accedere alla rivelazione, non deve essere condannato, in quanto Michelangelo credeva che tutti fossero degni della salvezza.

La concezione religiosa di Michelangelo

Proprio perché essi non hanno potuto conoscere Cristo sono posizionati alle spalle della rappresentazione della Sacra famiglia. Oltre a testimoniare la grande conoscenza che l’autore aveva delle Sacre Scritture e di cui fornisce anche nuove interpretazioni, esso è stato interpretato come una raffigurazione dell’Antico e del Nuovo Testamento, separati fra di loro dalla balaustra e con San Giovannino che svolge il ruolo di tramite tra questi due mondi: egli, infatti, nasce prima della venuta di Cristo, ma vive negli anni in cui Gesù nasce e ne predice la venuta in terra. La rappresentazione dell’opera fa anche capire che Michelangelo, nella sua concezione religiosa, vorrebbe salvare tutti, ma fa anche comprendere il ruolo che per lui svolge la natura: mentre per Leonardo l’uomo non poteva vivere privato della natura e della sua naturalità e quindi egli inseriva in ogni suo dipinto la natura per suggellare tale legame, qui l’ambientazione naturalistica è minimale, ridotta ai minimi termini, in quanto egli non rappresenta più ad esempio il cielo e le montagne, bensì pochi fili d’erba. La funzione della natura diventa quindi quella di accogliere la storia: tra il paesaggio che circonda la Gioconda di Leonardo, ma ancora di più la bellissima rappresentazione del prato nella Primavera di Botticelli, sembra essere mutato completamente il clima sociale e artistico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il primo incarico pittorico di Michelangelo e perché è considerato importante?
  2. Il primo incarico pittorico di Michelangelo è stato il Tondo Doni, commissionato da Agnolo Doni. È considerato importante perché rappresenta la natività e la Sacra famiglia, segnando un passaggio significativo nella carriera dell'artista, che si sentiva principalmente uno scultore.

  3. Come sono rappresentate le figure nella Sacra famiglia del Tondo Doni?
  4. Le figure appaiono volumetriche ed elastiche, simili a sculture, con muscoli possenti e forti contrasti chiaroscurali. Michelangelo utilizza colori vivaci e forme esagerate, dando vita a un'opera caratterizzata dal plasticismo.

  5. Qual è il significato della nudità degli ignudi nel Tondo Doni?
  6. La nudità degli ignudi, che Michelangelo chiama così, ha un forte valore simbolico. Rappresenta l'universo pagano che non ha conosciuto Cristo e, quindi, non deve essere condannato, riflettendo la concezione di salvezza universale dell'artista.

  7. Come si intrecciano Antico e Nuovo Testamento nell'opera di Michelangelo?
  8. Michelangelo rappresenta l'Antico e il Nuovo Testamento separati da una balaustra, con San Giovannino come tramite tra i due mondi. Questo riflette la sua profonda conoscenza delle Sacre Scritture e la sua interpretazione della salvezza.

  9. Qual è la concezione della natura nell'opera di Michelangelo rispetto ad altri artisti come Leonardo?
  10. A differenza di Leonardo, che integrava la natura nei suoi dipinti, Michelangelo presenta un'ambientazione naturalistica minimale nel Tondo Doni, utilizzando pochi fili d'erba. La natura qui accoglie la storia, evidenziando un cambiamento nel clima sociale e artistico.

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