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Michelangelo appartiene a quella triade nel Rinascimento maturo, insieme a Leonardo e a Raffaello. Nacque nel 1475 a Caprese, in provincia di Arezzo, poi si spostò a Firenze. Il padre era potestà, per cui lui apparteneva ad una famiglia dell'alta borghesia fiorentina, legata ai Medici e alla politica di quel tempo, anni particolarmente concitati.
Sebbene il padre volesse imporgli un percorso diverso da quello artistico ma legato alla giurisprudenza, fin da bambino Michelangelo manifestò talento, quindi fu portato nella bottega dell'artista detto il Ghirlandaio, dal quale Michelangelo ebbe una formazione di grandissimo livello. Quando poi si spostò a Firenze, incontrò Lorenzo il Magnifico, che lo fece studiare anche con i propri figli (Vasari ci narra dell'incontro tra Lorenzo e Michelangelo nelle vite).
Michelangelo è uno dei più grandi artisti della storia dell'arte, la cui apparizione nel'arte italiana è stata paragonata a quella di un violento torrente montano, portatore di felicità e al tempo stesso di devastazione, quasi più un distruttore che un liberatore, poiché ha travolto ogni artista, tradizione, pur facendo i conti con la propria tradizione.

Michelangelo è influenzato dalla statuaria classica che probabilmente studiò osservando la collezione medicea e frequentando Roma, ma anche da Giotto e dall'arte fiorentina, come Masaccio e Donatello. Fu un'artista a 360 gradi ma intimamente sentì sempre di essere prima di tutto uno scultore e sulla scultura egli meditò anche in forma di poesia, mostrando la propria estetica inerente all'atto della scultura. Per Michelangelo tutto partiva dalla scelta del blocco di marmo che informe, conteneva già, potenzialmente, ciò che lo scultore sarà capace di trarre. E' per questo motivo che egli riteneva che la scultura fosse essenzialmente quella che si fa "per via di levare", cioè rompendo il masso con lo scalpello battuto dal mazzuolo ed eliminandone via via le schegge, eliminando il "superchio".
Nel suo percorso artistico Michelangelo è ossessionato dai corpi, "considera il mondo soltanto da un punto di vista plastico. Ciò che gli interessa è la forma compatta, e soltanto il corpo umano gli sembra degno d'esser raffigurato".

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