Video appunto: Botticelli, Sandro - Pala del Trebbio

Pala del Trebbio



Nel 1498, la Pala si trovava sull’altare della cappella della villa dei Medici del Trebbio, nel Mugello, non lontano da Firenze. Dal 1873, il dipinto fu trasferito alla Galleria degli uffizi ed ora, dal 194e, è esposta alla galleria dell’Accademia di Firenze. Dipinta dal 1495 al 1496, fu realizzata da Botticelli e dalla sua scuola in un momento in cui l’artista era molto noto e si faceva aiutare da numerosi garzoni, necessari per portare a termine il gran numero di commissioni che gli vennero affidate.
Il committente fu Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (detto “il popolano”) e l’opera fu terminata proprio quando a Firenze stava imperversando la peste. Botticelli, a volte, era solito impostare la struttura del dipinto ed elaborava l’aspetto compositivo e dopo questo ne affidava l’esecuzione ai collaboratori; per questo motivo, è probabile che la stessa procedura sia stata seguita anche per la Pala del Trebbio.
Al centro dell’opera troviamo la Vergine Maria, seduta su di un trono di marmo policromo, che tiene in braccio il Bambino; ha il viso leggermente e amorevolmente rivolto verso Gesù che sostiene anche con le mani dalle dita affusolate; ai lati abbiamo, à destra della Madonna: San Domenico,i Santi Cosma e Damiano (protettori dei medici e per estensione della famiglia de’ medici); a sinistra distinguiamo San Francesco, San Lorenzo e San Giovanni Battista. I colori sono molto vivaci: il rosso intenso si alterna a colori più scuri, quali il blu, il nero e il marrone scuro. La Pala un impianto molto tradizionale: la Madonna è seduta in una nicchia ricavata in uno spazio delimitato da marmi preziosi e di notevole eleganza. Al di sopra spuntano le chiome di alcuni alberi che su stagliano nel cielo azzurro. Chiari sono i segni dell’influenza di Filippo Lippi, soprattutto nel viso della Vergine Maria e del Bambino Gesù.