Video appunto: Botticelli, Sandro - Annunciazione di San Martino alla Scala - Descrizione
L’Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato, proveniente dallo “Spedale” omonimo di Firenze , situato a poca distanza dall’abitazione di Botticelli. Esso si occupava di fornire assistenza ai bambini abbandonati e offriva alloggio ai viandanti e pellegrini fino a diventare un ricovero per i malati di peste fra il 1478 e il 1479.
Nel XVII secolo, l’opera fu divisa in due,ma ricomposta nel 1920 nella sua forma originale. Alcuni studiosi sostengono che si potrebbe trattare di un ex-voto per ringraziare la Vergine per lo scampato pericolo . La scena si svolge in un interno ricco di marmi policromi che ci rimanda all’ “hortus conclusus”, simbolo di verginità.

In esso, la Madonna sta ricevendo il messaggio dell’angelo annunciante, ancora in volo. Essa tiene gli occhi abbassati ed è inginocchiata, tutti particolari che evidenziano la sua umiltà e la sua sottomissione alla volontà divina. Nella sua stanza, prevale il colore bianco presente neri cuscini e nelle cortine del letto con chiaro rinvio alla purezza d’animo; allo stesso significato si collega anche il giglio tenuto dall’angelo annunciante.
Dal punto di vista architettonico si notano delle lesene riccamente decorate che, dietro l’angelo, lasciano intravedere un giardino, delimitato da mura con merli che lo separano da un paesaggio in cui si notano dei cipressi molto slanciati. L’affresco dimostra una grande conoscenza della prospettiva da parte dell’artista. Infatti, in uno spazio di 243 x 555 cm, egli si è dimostrato capace di rappresentare diversi ambienti: l’ingresso con l’angelo, aperto sul giardino, l’anticamera della Vergine ed infine la sua stanza da letto. Lo scorcio prospettico e l’interesse per i particolari ci autorizzano ad accostare Botticelli al Pollaiolo.
L’opera dipinta nel 1481, è esposta alla Galleria degli Uffizi di Firenze