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Piazza San Pietro

La realizzazione di Piazza San Pietro fu il primo incarico affidado a Bernini, a partire dal 1656, commissionato da papa Alessandro VII.
La piazza è progettata seguendo i criteri barocchi, utilizzando una forma ellittica per aumentarne la sensazione di spazio. La forma simula l'abbraccio della chiesa nei confronti del mondo cristiano, ma l'impatto scenografico è stato diminuito a seguito della realizzazione di Via della Conciliazione a seguito dei Patti Lateranensi del 1928.
E' costituita dall'insieme di due ali di colonne tuscaniche su quattro file, simulando un tempio. L'innovazione sta nell'uso delle colonne come elementi dinamici.
Alla fine del colonnato sono poste due ali divergenti verso la facciata della chiesa per annullare l'effetto prospettico ed enfatizzare l'edificio.
Al centro della piazza è posto un obelisco egiziano, simboleggiante l'elevazione verso Dio, e due fontane nei fuochi dell'ellisse.

Utilizza elementi classici seguendo regole nuove ed innovative.

Baldacchino

Il Baldacchino di San Pietro fu commissionato da papa Urbano VIII e realizzato tra il 1624 e il 1635. Rappresenta un elemente d'arredo comunemente usato fuori dalla chiesa, per coprire la statua del santo durante le processioni.
Non lo concepisce come una struttura muraria ma come un elememento decorativo, realizzato in bronzo (prelevato dal Pantheon), bronzo dorato e legno, posto esattament sotto la cupola michelangiolesca.
Alto quasi 30 metri, fu realizzato con la collaborazione di un altro grande artista barocco, Borromini (che realizzò la parte superiore, la più estrosa di tutta l'opera).
Ha una forma quadrata, con quattro colonne tortili in bronzo dorato e quattro basamenti giganteschi rivestiti in marmi policromi.
Le colonne presentano una rudentatura e capitelli compositi, sono decorate nella parte superiore con tralci di vite e api, simbolo della famiglia Barberini.
Al di sopra delle colonne è presente una trabeazione concava verso l'interno su cui sono poste nappine con api.
La copertura, realizzata da Borromini, è composta da quattro volute a dorso di delfino che partono dai quattro angoli e convergono nella parte centrale in alto. In questo punto è come se fosse riprodotta una seconda trabeazione in scala minore, con altri riccioli che sostengono una sfera d'oro. Negli angoli sono posti quattro angeli.

Monumento funebre di Urbano VIII

Il Monumento funebre di Urbano VIII è stato prototipo per le tombe barocche, realizzato tra il 1628 e il 1647 e conservato all'interno della Basilica di San Pietro.
Segue lo schema piramidale, riprendendo le tombe medicee di Michelangelo, ritraendo il papa benedicente sul trono all'apice della piramide.

La figura del pontefice poggia su un piedistallo sotto cui sono poste due figure retoriche: la Carità a sinistra e la Giustizia a destra, entrambe in marmo bianco (a differenza del pontefice, in bronzo).
La tomba è costituita da due valve aperte, a simboleggiare la salita dell'anima. Sopra la tomba è posto uno scheletro di spalle, simboleggiante la morte, che legge la lapide del defunto.
Bernini mantiene alcuni stilemi classici e fa sentire la ricchezza della Chiesa attraverso la figura del papa.

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