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Belvedere al Vaticano: commissionato da Giulio II, il programma prevedeva l'ampliamento dell'aula nord del palazzo Vaticano unendola all'edificio di Innocenzo VIII. Bramante propose due corridori paralleli e pertanto lo spazio fu chiuso lateralmente da lunghi corpi di fabbrica, lasciando libera la prospettiva lungo l'asse principale. E' un grandioso cortile rettangolare organizzato su tre livelli. Si ispirò al santuario prenestino della Fortuna Primigenia, anch'essa caratterizzata da uno schema a terrazze digradanti e alle antiche descrizioni di ville romane. Il progetto bramantesco ha l'evoluzione del "giardino all'italiana" facendo da modello, con i suoi spazi posti su livelli diversi ma uniti in un'unica prospettiva.

Coro di S.Maria del Popolo: ha una pianta a base quadrangolare con volta a vela affiancato da 2 arconi.


Tempietto di S.Pietro in Montorio: fu commissionato dal Re di Spagna. E' un tempietto monoptero di piccole dimensioni, sopraelevato, ripreso dagli antichi tempi peripteri circolari e monumentali romani. Ha un corpo cilindrico scavato da nicchie di alleggerimento e circondato da un colonnato dorico, sopra al quale corre una trabeazione decorata con triglifi e metope. Il colonnato esterno circonda la cella la cui muratura è scandita da paraste come proiezione delle colonne. La cupola, realizzata in conglomerato cementizio (alla maniera degli antichi), ha un raggio pari alla sua altezza, e all'altezza del tamburo su cui si appoggia, ispirata al Pantheon (nel quale la cupola, anch'essa una semisfera, è alta la metà esatta dell'edificio completo).

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