Concetti Chiave
- Diego Rivera, nato a Guanajuato nel 1886, si formò artisticamente in Messico, Spagna e Italia, influenzato da grandi maestri come Picasso e Modigliani.
- Il dipinto "Storie del Messico" (1930-1932) esemplifica il linguaggio "popolare" di Rivera, mescolando influenze cubiste con la cultura precolombiana e una forte figuratività locale.
- Riconosciuto per i suoi affreschi murali, Rivera affrontò tematiche politiche, in particolare la Rivoluzione messicana, suscitando polemiche durante la sua attività negli Stati Uniti.
- Il suo matrimonio con Frida Kahlo, che avvenne nel 1929, rappresenta una delle relazioni più celebri e complesse nel mondo dell'arte del XX secolo.
- Le sue scelte artistiche e politiche, inclusa la controversa inclusione di Lenin in un murales al Rockefeller Center, portarono alla distruzione dell'opera e a un ritorno in Messico per ricrearla.
In questo appunto di storia dell'arte si descrive l'opera artistica Storie del Messico del celebre pittore messicano Diego Rivera, di cui viene presentato anche un approfondimento circa la sua biografia descritta nel dettaglio. Si descrivono in generale tutte le sue opere e chi furono le sue mogli, con particolare riferimento all'amata moglie e pittrice messicana, Frida Kahlo.
Linguaggio artistico di Diego Rivera
Storie del Messico, dipinto nel 1930-1932, è, fra le opere di Diego Rivera, forse la più adatta a esemplificare la complessa genesi del linguaggio "popolare" di questo artista che lavorò molto anche negli Stati Uniti. Attraverso numerosi viaggi in Europa, Rivera si avvicinò al cubismo, ma ebbe anche modo di conoscere approfonditamente la cultura rinascimentale italiana e i grandi maestri dell'affresco, da Giotto a Michelangelo. Storie del Messico mostra, per ampiezza e tecnica, queste ascendenze, ma la schematica semplicità di personaggi e oggetti, la minuziosa descrizione del paesaggio, l'impiego di colori caldi della terra rivelano il recupero della figuratività locale, soprattutto della cultura artistica precolombiana.
A parte la donna tatuata con la veste bianca, allegoria della Nazione, che occupa uno spazio privilegiato in primo piano, tutte le figure maschili e femminili, le merci, gli oggetti, le architetture si incastrano secondo una complementarietà che sa d'impaginazione cubista e al tempo stesso di raffinato manufatto azteco. L'impaginazione prospettica è audace e vertiginosa: le figure in primo piano sono talmente vicine che lo spettatore può distinguere con chiarezza ogni dettaglio e ogni oggetto riposto nelle ceste, mentre il paesaggio sullo sfondo, con rapida impennata, si perde all'orizzonte, annullandosi nel profilo lineare delle montagne.
Biografia e influenze artistiche
L'artista messicano Diego Rivera era nato a Guanajuato, in Messico, l'8 dicembre 1886. Nel corso della sua giovinezza iniziò a prendere lezioni durante la notte presso l'Accademia di San Carlos a Città del Messico. Nell'anno 1905 aveva ottenuto una borsa di studio da Justo Serra che era il Ministro dell'Educazione messicano bissata da un'altra borsa di studio assegnatagli dal governatore di Veracruz nell'anno 1907. Grazie a queste borse di studio poté partire alla volta della Spagna dove potette studiare presso la Scuola di Eduardo Chicarro. Da quel momento la sua vita si iniziò a svolgere tra il Messico, la Spagna e l'Italia avendo modo di frequentare personalità artistiche di spicco come Pablo Picasso, Amedeo Modigliani, Alfonso Reyes e tanti altri ancora. Diego Rivera era sposato con la pittrice Angelina Beloff, da cui aveva anche avuto un figlio che poi morì. Successivamente ebbe una seconda moglie, Guadalupe Marín e dalla loro unione nacquero le due figlie Lupe e Ruth.

Matrimoni e opere negli Stati Uniti
Nell'anno 1927 divorziò anche dalla sua seconda moglie e poi nell'anno 1929 sposò con rito civile la celebre pittrice Frida Kahlo. I soggetti pittorici da lui preferiti erano soprattutto persone normali che spesso erano collocate in un determinato contesto politico. Diego Rivera era molto noto soprattutto per i suoi celebri affreschi murales, in cui il soggetto pittorico preferito erano soprattutto le scene della Rivoluzione messicana dei primi anni del Novecento. Successivamente realizzò anche tantissime opere artistiche negli Stati Uniti scegliendo prevalentemente tematiche di matrice comunista, le quali avevano suscitato numerose polemiche. Le polemiche principali vi furono in particolare modo quando si dovevano svolgere i lavori per un murales da eseguire nel celebre Rockefeller Center di New York. L'edificio era il simbolo vero e proprio del capitalismo. Diego Rivera doveva eseguire il murales "El Hombre in cruce de caminos" (L'uomo nel crocevia dei cammini), che poi suscitò tantissime polemiche quando l'artista messicano vi aggiunse un ritratto di Lenin. Fu lo stesso Rockefeller a rimanere indignato dalla presenza di questo ritratto, dunque diede ordine di distruggere il lavoro dell'artista. Tornato in Messico, Diego Rivera rifece lo stesso murales al secondo piano del celebre Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico.
Espulsione dal partito e ultimi anni
Dopo aver dato l'appoggio alla richiesta di asilo politico in Messico effettuata da Lev Trockij, l'artista messicano insieme alla moglie Frida Kahlo fu espulsa dal Partito Comunista Messicano nel 1937. Dopo aver divorziato per un breve periodo da Frida Kahlo nel 1939, la risposò nel 1940 per la seconda volta. Nello stesso anno entrò a far parte del Comitato di esplorazione del Partito Rivoluzionario Anti-Comunista. Dopo la morte di sua moglie avvenuta nel 1955, Diego Rivera si sposò nuovamente con Emma Hurtado e partì poi per l'Unione Sovietica per essere sottoposto a un intervento chirurgico. Diego Rivera morì il 24 novembre 1957.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'opera "Storie del Messico" di Diego Rivera?
- Quali sono le influenze artistiche che hanno plasmato lo stile di Diego Rivera?
- Come si è sviluppata la vita matrimoniale di Diego Rivera?
- Quali controversie ha suscitato il murale "El Hombre in cruce de caminos" di Rivera?
- Qual è stata la fine della carriera e della vita di Diego Rivera?
"Storie del Messico" è considerata una delle opere più rappresentative del linguaggio "popolare" di Rivera, mostrando influenze cubiste e precolombiane, con una complessa impaginazione e una ricca descrizione del paesaggio (testo).
Rivera ha assorbito influenze dal cubismo e dalla cultura rinascimentale italiana, studiando con artisti di spicco come Picasso e Modigliani, il che ha arricchito il suo linguaggio artistico (testo).
Rivera ha avuto tre mogli: Angelina Beloff, Guadalupe Marín e Frida Kahlo, con quest'ultima che ha avuto un ruolo significativo nella sua vita e carriera, sposandosi nel 1929 (testo).
Il murale, realizzato per il Rockefeller Center, ha suscitato polemiche per l'inclusione di un ritratto di Lenin, portando alla sua distruzione per ordine di Rockefeller, dopo di che Rivera lo rifecce in Messico (testo).
Rivera morì il 24 novembre 1957, dopo aver vissuto eventi significativi come l'espulsione dal Partito Comunista e la morte della moglie Frida Kahlo, seguita da un nuovo matrimonio con Emma Hurtado (testo).