Video appunto: Renoir, Auguste - La Grenouillère - Analisi
Si tratta di un olio su tela, realizzato nel 1869 ed esposto al National museum di Stoccolma, considerato il capolavoro dell’arte impressionista.
Nel periodo in cui dipinge la tela, l’artista alterna lo studio e l’analisi meticolosa dei capolavori esposti al Louvre con lo studio en plein air, soprattutto in compagnia di Claude Monet, di cui l’opera è un esempio molto significativo.
La Grenouillère, letteralmente “Lo stagno delle rane”, era un piacevole luogo di ritrovo per i parigini, alla ricerca di un’oasi di tranquillità lontano dalla vita frenetica della capitale, non lontano da Bougival. Se Monet preferisce ritrarre il paesaggio e soprattutto sugli effetti luminosi della luce che si riflette nell'acqua, spesso Renoir predilige la gente. Nell'opera, egli concentra la sua attenzione sulla piattaforma rotonda in mezzo alla Senna, costruita intorno ad un albero e collegata al ristorante della riva con un pontile. Sulla piattaforma le persone sostano per chiacchierare e mettersi all’ombra. Con un gioco di luci molto particolare, il pittore rende la sensazione degli abiti che frusciano, il vociare e il movimento dei personaggi, il raggio di sole che attraverso le foglie brilla riflettendosi nell'acqua e l’ondeggiare della barca attraccata.

All'artista non interessano i dettagli: i particolari non sono identificati ed è dal contesto della scena che l’ osservatore riesce a decifrare o ad
  • immaginare le diverse forme, che sono suggerite soltanto da rapide pennellate che mettono in risalto solo le parti in luce e quelle in ombra; se in primo piano esse sono più decise, ma mano che ci si allontana, esse diventano più delicate. La luce e il colore hanno quindi un ruolo fondamentale, soprattutto per l’interazione fra luce dell’ambiente e lo specchio d’acqua, quasi sempre presente nelle tele di Renoir. Qui prevale il colore dell’acqua e il verde della vegetazione; tuttavia, in lontananza, gli alberi tendono al giallo perché sono maggiormente e forse, più direttamente, illuminati dal sole. In primo piano, l’acqua della Senna appare increspata ed i riflessi sono resi dai forti contrasti fra l’azzurro, il grigio e il nero. Osservando in lontananza, si nota, invece, che i contrasti sono attenuati e tutto sembra più chiaro. L’aspetto compositivo della tela ricorda l’inquadratura di una macchina fotografica, come se la scena proseguisse al di fuori dei bordi della tela, come succede nei tagli fotografici. Il centro della tela è costituito dalla piattaforma galleggiante e soprattutto dal piccolo albero che può essere assimilato ad una sorta di punto di convergenza. La linea che segue la riva del fiume, sul fondo, è leggermente obliqua e questo dà l’impressione di movimento dell’acqua che scorre.