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Claude Monet

vita e opere di Claude Monet

Claude Monet fu il padre dell’impressionismo in quanto incarna tutti i principi di questa arte. Nacque in una famiglia modesta tanto da non permettersi di studiare. La sua formazione si ebbe per merito di una zia ricca, che lo fece studiare nelle accademie, anche se lui rifiuta le loro tecniche e si accosta all’impressionismo.
L'artista parte per Algeri e viene folgorato dai colori dell'Africa (tramite servizio militare). Il periodo storico in cui si sviluppa questa corrente impressionistica è diverso da quelli passati. Infatti, gli artisti ora per poter vivere devono riuscire a vendere i loro dipinti, a differenza degli artisti precedenti che venivano pagati profumatamente dai loro committenti. Per gli impressionisti e molto difficile vendere i loro quadri anche perché la loro era una novità in assoluto. Con il passare del tempo però Claude Monet iniziò a diventare famoso, accumulò un po' di soldi con i quali riuscì a comprare una casa con un terreno (che trasforma in un giardino bellissimo). Questo terreno diventerà come un museo all'aperto proprio perché crea un frammento di natura (specchi d'acqua, ponte giapponese, stagni).

Monet, opere

- Le regate gare di vela (1872-1874, Parigi)- Nel 1830 scoppia una moda (canottaggio e regate) sulla Senna. Al pittore piacciono molto gli specchi d'acqua e li osserva spesso. Questa opera di Claude Monet rappresenta case con tetti rossi e pioppi verdi. Questi colori si riflettono benissimo nell'acqua (introduce il riflesso) in modo quasi naturale. Si era fatto costruire uno studio sopra un piccolo battello, per avere maggiore libertà di movimento lungo la Senna.
- Impressione o sole nascente (1872, Parigi) - Il sole si riflette nell'acqua, e il quadro è tutto realizzato con picchiettature di colore. Sullo sfondo appaiono delle industrie, mentre in primo piano c'è una barca di pescatori che sta partendo per la pesca notturna. Nell'acqua si vedono dei pesci neri. No disegno preparatorio, l’accostamento di colori caldi-freddi rende l’idea (molto suggestiva) della nebbia di prima mattina.
- Papaveri (1873-Parigi)- Rasserena nel guardarla, rappresenta un paesaggio campestre. Il quadro di Claude Monet è diviso in due parti orizzontali: nella prima parte abbiamo il paesaggio terreno con un prato di papaveri e due persone, nella seconda parte abbiamo un cielo nuvoloso. I papaveri sono realizzati con punte di color rosso. I due personaggi che sono rappresentati sono una donna e un bambino (moglie e figlio). Sono ripresi i due attimi (in lontananza e più vicino) proprio perché questo artista vuole avere la sensazione visiva dell'immagine in diverse ore del giorno.

- Cattedrale di Rouen, pieno sole, armonia blu e oro (1894, Parigi) - Claude Monet la dipinge tante volte (sole, nebbia, pioggia) perché vuole dimostrare che uno stesso soggetto durante il giorno può apparire differente. Non interessa solo per l'arte gotica con cui è costruito l'edificio, ma per la luce che gioca particolari effetti sulla facciata. Per dipingere, Claude Monet si affitta una camera d'albergo davanti alla chiesa e dipinge attraverso la finestra. La terza immagine centrale a sinistra si nota il vero significato dell'opera in quanto rappresenta la chiesa come istituzione che domina e proteggere la cittadina, proprio perché ci sono delle casette in basso. In alto c'è uno stormo d'uccelli per dimostrare che la cattedrale è altissima.
- Lo stagno delle ninfee (1899, Parigi)- Le ninfee erano il fiore preferito di Claude Monet in quanto fiorisce solo di notte ed era sacro per gli induisti e per i buddisti. Se la mettiamo a paragone con una foto e difficile capire quale sia la foto e quale sia il quadro. Il soggetto è ispirato al giardino in stile giapponese del pittore presso Giverny, dove egli coltivava diverse piante esotiche che decoravano un ponticello di legno, che nella rappresentazione divide lo spazio pittorico orizzontalmente, in due parti. Le tonalità predominanti sono quelle del verde, che si fondono tra loro per creare un'armonia di colori.
- Palazzo ducale a Venezia (1908, New York)- Quando ha dipinto questo quadro, è l'atmosfera di Venezia che ha voluto dipingere, dirà che la città rappresenta l’impressionismo in pietra.
- Stazione parigina di Saint-Lazare (1877, Chicago)- Moderna costruzione in ferro e vetro, uno dei maggiori simboli della modernità. Appare anche l'interesse di Claude Monet per soggetti fumosi, nebbiosi, di consistenza incerta - a dispetto della poderosa struttura metallica della stazione e della minacciosa solidità delle locomotive - e di difficile resa, come se volesse ribadire che la realtà stessa è di dubbia interpretazione e non esiste un modello definito per la sua decifrazione.

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