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Pierre-Auguste Renoir: La ragazza che legge (1875-1876)


Affascinato dal potere evocatore delle sfumature, Renoir, conobbe un vero successo in occasione dell’esposizione impressionista del 1874.. Maestro nell’arte di approfittare dell’istante che passa pur rendendolo immortale con l’armonia dei colori, Renoir dipinge la vita quotidiana negli aspetti più umili e naturali. La gioia di vivere che scaturisce dai suoi tratti est la conseguenza di una ricerca di rinnovamento che egli cercherà di perseguire fino alla morte; colpito da una grave malattia legata a problemi reumatici, terminerà i suoi ultimi quadri, tenendo legato il pennello alle dita.

Il quadro che vogliamo esaminare presenta pochi dettagli perché nessun oggetto deve disturbare, né l’intensità della lettura, né l’attenzione dello spettatore; il solo oggetto rappresentato è il libro.
I colori dello sfondo ci trasmettono l’idea della profondità senza definire il decoro dell’ambiente I colori chiari, sembrano ravvicinare il viso della ragazza all’osservatore. A proposito dei colori, si deve anche osservare che il piano ravvicinato del ritratto sottolinea il gioco del chiaro-oscuro che anima il visto della ragazza che sta leggendo. Sembra quasi che essa stia venendo fuori dal libro. Secondo la tecnica impressionista, il pittore mette uno accanto all’altro delle pennellate di colore molto larghe e un po’ disordinate: questo procedimento, innovativo, intensifica la luminosità cromatica della tela.

Infine, gli occhi abbassati e la l’espressione serena del viso, trasmettono la concentrazione e il piacere della lettura che prova la ragazza davanti ad un libro aperto

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