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In questo appunto viene descritta la biografia dell'artista francese Paul Cézanne, che visse ne sud della Francia e che proveniva da una famiglia benestante, infatti il padre era un ricchissimo fabbricante di cappelli. E' considerato come uno degli esponenti principali del postimpressionismo francese. Una delle caratteristiche più importanti della pittura di Cézanne è senz'altro la linea di contorno molto marcata che è un carattere distintivo delle sue opere artistiche. Anche i suoi esordi in campo artistico furono nell'ambito dell'impressionismo; successivamente il suo passaggio fu dall'impressionismo al postimpressionismo, di cui è stato, come detto, uno dei principali interpreti.

Tra le opere artistiche principali che vengono qui analizzate vi sono: Casa dell’impiccato, I giocatori di carte, Donna con caffettiera, Una moderna Olimpia, in cui vengono descritte le caratteristiche tipiche dello stile di pittura di Paul Cézanne.

vita e opere di Paul Cézanne

Indice

Biografia di Cézanne
Cézanne ed il postimpressionismo
La casa dell'impiccato
Donna con caffettiera
I giocatori di carte
Una moderna Olympia
Il cesto di mele

Biografia di Cézanne


Paul Cézanne nasce il 19 gennaio 1839 a Aix-en-Provence, Francia, da un ricco fabbricante di cappelli, che era anche contitolare di una banca proprio a Aix-en-Provence. L’agiatezza della famiglia gli consente di frequentare le migliori scuole. Nel 1861 abbandona gli studi di legge e, nonostante il padre non veda di buon occhio le sue tendenze artistiche, gli consente di recarsi a Parigi e gli garantisce un piccolo reddito. Lì frequenta il Louvre e il Salon, ma non riesce a entrare all’École des Beaux Arts, per cui si ritrova a tornare ad Aix e a lavorare nella banca del padre. Cèzanne torna poi a Parigi nel 1862 dove ha l’occasione di incontrare grandi artisti come Monet, Pissarro, Renoir e Sisley. Inizia anche a inviare opere al Salon ma vengono rifiutate. Nel 1869 incontra Hortense Fiquet, modella e sarta, che diventa la sua amante e gli dà anche un figlio, Paul, nato nel 1872. Cèzanne sposa Hortense solo anni dopo, nel 1886, per non deludere le aspettative del padre. Il mantenimento della famiglia non gli consente di continuare a vivere a Parigi e si trasferisce nei dintorni di Auvers-sur-Oise, dove rimane finché non torna a Parigi nel 1874. Il soggiorno in campagna gli ha però giovato, avvicinandolo sempre di più allo stile degli impressionisti. Negli ultimi anni di vita si ritira ad Aix e stipula un contratto con il famoso mercante Ambroise Vollard. Muore per una polmonite causata da un temporale nel 1906.

Cézanne ed il postimpressionismo


Le caratteristiche comuni ai postimpressionisti furono il rifiuto della sola impressione visiva e la tendenza a cercare la solidità dell'immagine. Ci fu un ritorno alla linea di contorno, che divenne più marcata e precisa. Tutti i postimpressionisti ebbero inizi impressionisti. Cèzanne è all'inizio un impressionista, ma crea poi una nuova corrente che influenzerà gli inizi del novecento. Paul fu il precursore del cubismo, aveva una personalità un po' strana (scontroso, schivo e voleva vivere sempre da solo). Si trasferisce ad Aix en Provence, dove si isola in questo sperduto parte della Francia e dipinge moltissimo. In questo lavoro non sarà mai felice, perché non riesce a raggiungere quello che era il suo obiettivo. Non voleva nemmeno essere famoso (era già ricco, non aveva bisogno di vendere). Si allontana dall'impressionismo perché gli impressionisti si accontentavano solo dell’impressione visiva, mentre noi abbiamo una mente che ci permette di cogliere significati ben più profondi. Cezanne utilizza l'impressionismo solo alll'inizio: da esso riprende l'utilizzo dei colori (molto più luminosi) e impara a dipingere all'aria aperta. In questa pittura la natura non va solo va osservata ma anche analizzata nella sua concretezza.

Casa dell'impiccato


Casa dell’impiccato (1873, Parigi): può essere paragonato all'opera "gara regate", nella quale prevalgono la tanta luminosità e le venature di colore. Le due opere sono state realizzate nello stesso anno, ma c'è un abisso tra di loro. La casa dell'impiccato è un'opera 'materica', non si sofferma sull'impressione, tutto diventa materia, in più non c'è profondità, con quest'opera l'artista vuole interpretare la natura in forma geometrica attraverso il cono, il cilindro e la sfera (scrive questo in una lettera del 1904).


Donna con caffettiera


Cezanne lo dipinge mentre si trova nella Provenza, non voleva modelle per le sue opere, così non trovando altro modello, dipinge la sua governante. Con quest'opera si affaccia al cubismo (grande volumetria), la donna ha una stazza enorme e ricorda la Madonna del parto di Piero della Francesca. Non c'è prospettiva perché la porta o il muro dietro la donna coprono la visuale. Le cose che abbelliscono la figura sono i fiori che decorano la carta da parati. Saltano subito all'occhio le pieghe del vestito che a differenza di quelle classiche sono molto più spigolose e rigide.

I giocatori di carte


- I giocatori di carte (1898, Parigi): Cezanne riprende il soggetto cinque volte. L'opera è divisa in due momenti, rappresentati con delle linee. Il primo momento rappresenta l'uomo che sta aspettando la mossa dell'amico (linee rigide, schienale dritto, cilindro del cappello e parallelo alla pipa). La bottiglia fa da cesura tra le due parti. L'altro giocatore, che rappresenta il secondo momento, sta per lanciare la carta, questo movimento si intuisce dalla giacca che è arruffata, inoltre il colore chiaro è simbolo di movimento.
- La montagna Sainte-Victoire (1897, Baltimora, Filadelfia, New York): tante copie. Questa è un'opera rappresentativa dell'arte del cubismo di Cezanne, perché parla di impressionismo integrale, vuole indagare, studiare la natura, vedere come è fatta. Questo dipinto viene realizzato insieme ad un suo amico geologo. Osservando l'immagine è come se ci perdessimo, tutto è mischiato.

Una moderna Olympia


Una moderna Olympia è un olio su tela, 46x55 cm, dipinto probabilmente nel 1873. Questo è il periodo in cui Cèzanne si avvicina maggiormente agli impressionisti, e ciò è evidente soprattutto nei colori brillanti e luminosi. Il dipinto rappresenta una giovane donna, nuda, distesa su un letto mentre una domestica di colore sta traendo via il suo abito. Cèzanne aveva già dipinto una prima versione dell’Olimpia nel 1870, in risposta ad un dipinto di Eduard Manet sullo stesso tema realizzato nel 1863 ed esposto nel 1865 al Salone di Parigi, dove suscitò un certo scandalo. Questa seconda versione di Cèzanne è ancora più erotica: i colori sono più luminosi, la linea più dinamica, il contrasto tra il bianco di Olimpia e la pelle scura della domestica sembra attirare lo sguardo verso sinistra, per poi interromperlo con la verticalità della tenda.
Al suo apparire l’opera non riscosse molto successo, come d’altronde è successo a molte opere impressioniste. Oggi, il dipinto è conservato al Museo d’Orsay di Parigi.

Il cesto di mele


Il cesto di mele è un'altra importante opera artistica di Paul Cézanne, realizzata nell'anno 1865 e che è custodita nell'Art Institute of Chicago a Chicago. Di primo acchito davanti a questa opera artistica sembra che si perda la sensazione di equilibrio. L'elemento molto importante di questo dipinto è senz'altro l'uso della prospettiva da parte dell'autore, che è un elemento molto innovativo in ambito pittorico. In quest'opera sono presenti vari equilibri prospettici che però uniti in un tutt'uno danno al quadro una vera e propria armonia. Nella parte centrale del dipinto è presente una bottiglia inclinata, mentre nella parte sinistra è presente un cestello che risulta essere rovesciato precisamente dalla parte opposta rispetto all'inclinazione della bottiglia che è rappresentata al centro. (questo elemento crea agli occhi dell'osservatore un vero e proprio disorientamento.
A destra della bottiglia viene rappresentato un piatto con dei biscotti combaciante con la medesima direzione della tavola rappresentata dove sono poggiati tutti gli oggetti. Osservando bene la tela è possibile anche intravedere come lato destro e lato sinistro del quadro non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro. (sembra quasi che l'immagine rifletta due punti di vista che sono completamente differenti. Si tratta di un quadro ben riuscito che ha come obiettivo prevalente quello di far dominare l'aspetto della prospettiva.
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