Concetti Chiave

  • I ritratti del XIX secolo erano legati a regole accademiche e servivano a preservare il ricordo delle persone dipinte, ma con l'arrivo degli Impressionisti si sono verificate innovazioni stilistiche.
  • Manet ha celebrato il suo amico Émile Zola nel Ritratto di Zola, rappresentandolo nel suo studio circondato da oggetti simbolici che riflettono la sua personalità e il suo mestiere di scrittore.
  • Degas, con La famille Bellelli, ha saputo catturare le emozioni dei soggetti attraverso una composizione che richiama l'uso di una macchina fotografica, integrando influenze decorative giapponesi.
  • Auguste Renoir ha trovato grande successo con il dipinto Madame Charpentier et ses enfants, in cui ha saputo rendere la poesia della borghesia parigina grazie a una composizione elegante e illuminata.
  • La réunion de famille di Bazille rappresenta uno dei primi ritratti di gruppo all'aria aperta nella pittura francese, catturando l'essenza di una giornata estiva con colori vivaci e un'atmosfera di convivialità.

L'evoluzione del ritratto nel XIX secolo

Nel XIX secolo, i ritratti di famiglia o il ritratto in genere, erano molto in voga, ma sempre legati alle tradizionali regole accademiche perché destinati a mantenere per sempre il ricordo della persona dipinta. Con gli Impressionisti, il realismo pittorico continua anche se con certe innovazioni, considerate dalla critica fuori dagli schemi

Alcuni pittori impressionisti si sono consacrati al ritratto, rappresentando soprattutto amici, parenti, compagne, figli o comunque persone a loro legate. Manet immortalò amici, ma anche critici a lui ostili.

Manet e il ritratto di Zola

Nel 1868, egli dipinse il Ritratto di Zola in cui lo scrittore naturalista viene raffigurato nel suo studio, seduto al suo tavolo di lavoro, vestito con un pantalone grigio e una redingote nera tipica della borghesia del Secondo Impero Lo scrittore appare come un uomo di gusto, coordinato con il suo tempo. È circondato da oggetti che caratterizzano la sua personalità. Sulla scrivania, ci sono numerosi libri e la penna inzuppata nel calamaio come simbolo del suo mestiere di uomo di lettere. Sullo sfondo si nota una stampa di Goya ricorda il suo gusto per l’arte spagnola. Al di sopra, abbiamo una foto in bianco e nero di Olympia, una rappresentazione realista di una donna nuda, o meglio di una prostituta il cui cliente è annunciato da un mazzo di fiori. Un dettaglio lo differenzia dall’originale: Olympia dà un’occhiata complice a Zola come se volesse ringraziarlo d’aver preso le sue difese. Alla stesa epoca appartengono alcuni ritratti di famiglia.

Degas e la famiglia Bellelli

Fra il 1858 e il 1867, Degas dipinge La famille Bellelli, un olio su tela, esposto al Musée d’Orsay. Dietro l’apparente messa in posa, trapelano gli stati d’animo dei personaggi, parenti dell’artista; la madre (zia di Degas), vestita di nero ha un carattere altero, dispotico e autoritario che contrasta col fare riservato del padre, il barone Bellelli, raffigurato di spalle, seduto su di una poltrona e col volto rivolto verso la moglie. Le due bambine, con l’identico abbigliamento sono vicino alla madre. Si direbbe che Degas abbia avuto fra le mani una macchina fotografica per il suo intento di cogliere con veloci inquadrature la verità psicologica dei modelli, rispecchiandola anche nell’ambientazione, il cui gusto decorativo è suggerito dalle stampe giapponesi molto di moda in quel tempo. Alcuni critici hanno visto nel dipinto un’evocazione dei pittori fiamminghi, soprattutto di van Dyck per la ricchezza di particolari.

Renoir e la borghesia parigina

Le signore della borghesia parigina trovarono il loro migliore ritrattista in Auguste Renoir. Un esempio ci è fornito dalla tela Madame Charpentier et ses enfants del 1878. La donna, moglie di uno dei più noti editori del tempo, posa accanto al figlio di tre anni e a sua figlia, a sua volta seduta su di un grosso cane accovacciato per terra. I due bambini sono vestini nell’identica maniera, entrambi da femminuccia, come si era soliti in quel periodo per i maschietti della borghesia. Per l’illuminazione della scena, Renoir si è ispirato alla decorazione giapponese. L’insieme acquista un particolare rilevo grazia al nero del vestito della donna e della pelliccia del cane. La tela presentata all’esposizione del 1879 ed ebbe un grande successo; Renoir stava attraversando un periodo economico difficoltoso e il riconoscimento dei critici gli dette coraggio. A proposito di questo dipinto, Proust nella sua opera A la recherche du temps perdu, scrive che “il pittore era riuscito a rendere la poesia di una famiglia elegante e di belle toilettes del nostro tempo”.

Bazille e la réunion de famille

Da ricordare è anche La réunion de famille (1869), di Bazille. Questo quadro è considerato, per la pittura francese, come uno dei primi ritratti di gruppo, realizzati all’aria aperta, un tema che gli Impressionisti ameranno in modo particolare. L’artista ci conduce nel giardino della casa di famiglia, presso Montpellier. Tutti i personaggi sono identificabili per cui non si tratta di un’opera di immaginazione. Egli traduce sulla tela il piacere di essere insieme per un momento condiviso, anche non tutti i personaggi hanno l’impressione di essere veramente presenti sulla scena. Lo sfondo si apre su un panorama del sud della Francia. I colori sono quelli di una giornata estiva in cui macchie di luce illuminano la terrazza, all’ombra di un ippocastano. Alcune nubi riducono la sensazione di calore, propria di una calda giornata estiva. Le sei donne e i cinque uomini sembrano essere fotografate, più che dipinte, come se fossero colte sul vivo. La giovane ragazza seduta sul muretto si tiene la testa con una mano ed è l’unica che non si sia messa in posa. Una donna si gira come per rispondere al richiamo del pittore. Tutti i personaggi sono vestiti elegantemente; le donne indossano degli abiti leggeri senza essere troppo vistosi. Per terra è messo in evidenza una bella natura morta costituita da un cappello di paglia e da un parasole, tracce di una passeggiata in giardino. I colori sono vivaci e dominano i toni blu, verdi e ocra.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei ritratti nel XIX secolo?
  2. I ritratti nel XIX secolo erano molto in voga e seguivano le tradizionali regole accademiche, poiché erano destinati a mantenere il ricordo della persona dipinta.

  3. Come si distingue il ritratto di Zola di Manet?
  4. Il Ritratto di Zola di Manet, dipinto nel 1868, rappresenta lo scrittore nel suo studio, circondato da oggetti che riflettono la sua personalità, come libri e una penna, e include dettagli simbolici come la foto di Olympia che lo ringrazia per averla difesa.

  5. Quali emozioni emergono nel dipinto "La famille Bellelli" di Degas?
  6. In "La famille Bellelli", Degas riesce a catturare gli stati d'animo dei personaggi, evidenziando il carattere autoritario della madre e il comportamento riservato del padre, creando un'atmosfera psicologicamente intensa.

  7. Che significato ha il ritratto di Madame Charpentier di Renoir?
  8. Il ritratto di Madame Charpentier et ses enfants di Renoir rappresenta la poesia della borghesia parigina, con un'illuminazione ispirata alla decorazione giapponese, e ha avuto un grande successo, contribuendo al riconoscimento dell'artista in un periodo difficile.

  9. Qual è l'innovazione di Bazille con "La réunion de famille"?
  10. "La réunion de famille" di Bazille è considerato uno dei primi ritratti di gruppo all'aria aperta, catturando un momento di condivisione familiare con una composizione che sembra fotografica, evidenziando la vivacità dei colori e l'atmosfera estiva.

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