Video appunto: Gaudì, Antoni - Vita ed Opere

Antoni Gaudì



Antoni Gaudí era un cattolico praticante e devoto e usava molti simboli cristiani. Tuttavia, ci sono altri simboli nelle sue opere che vanno oltre il simbolismo cattolico e la loro spiegazione non può essere strettamente legata ad esso.
Una delle sue opere è la Sagrada Familia, una basilica cattolica iniziata nel 1883 e ancora incompiuta.
La grandiosità del progetto e il suo stile ne hanno fatto uno dei principali simboli della città che nel 2011 è stato il monumento più visitato della Spagna. Nel Tempio della Sagrada Familia si possono osservare e cercare molti simboli legati al mistero.
Qui troviamo anche l'amore di Gaudí per la natura che è sempre stato presente in tutto il suo lavoro, infatti i suoi edifici sono pieni di elementi ornamentali che fanno riferimento al regno vegetale.
Tra questi elementi troviamo l'albero secco che rappresenta il simbolo dei metalli privati dei loro minerali e la temperatura del forno gli ha fatto perdere la vita
Nell'Albero Secco c'è sempre una scintilla di vita, che può rendere possibile la sua resurrezione; infatti, in esso si possono vedere alcune foglie che indicano la possibilità di reversione.
L'immagine dell'Albero secco è stata collocata da Gaudí nelle sue opere principali come simbolo di una natura vegetale pietrificata che, tuttavia, conserva un punto vitale.

L'Albero della Vita, come indica il suo nome, è l'albero immortale, il simbolo della vita eterna. La rappresentazione iconografica di questo tipo di albero è il cipresso. L'architetto catalano lo colloca al centro della Natività della Sacra Famiglia, circondato da colombe bianche, che a loro volta simboleggiano le anime rinnovate che salgono verso il cielo.
Un altro simbolo misterioso è il quadrato del Sator che è un quadrato contenente una tabella 5 × 5 dove c'è una scrittura particolare perché le lettere possono essere lette indipendentemente da sinistra a destra o dal basso verso l'alto e quindi prende il nome di Palindromo.
Sulla tavoletta magica sulla facciata della Sagrada Familia Passion, Gaudí ha inserito dei numeri al posto delle lettere. Se proviamo a riassumere una qualsiasi delle combinazioni, arriviamo sempre al 33, che è l'età della morte di Gesù e che Gaudí ha voluto certamente evidenziare, ma che rappresenta anche il grado più alto della Massoneria, il 33° grado del Rito Scozzese e che mette in evidenza come l'architetto conosceva le teorie cabalistiche.
Il Pellicano, alla porta della nascita, posto alla base del cipresso, simbolo della vita eterna, rappresenta l'Eucaristia secondo la simbologia dell'epoca paleocristiana, ma anche il 18° grado della scala massonica. Il pellicano è la rappresentazione della Morte e della Resurrezione, si diceva che sentisse un grande amore per i suoi figli per strappare loro il seno con il becco per nutrirli, se avevano fame. Un'altra versione dice che, irritato perché i suoi figli lo picchiavano con le ali, li uccideva e poi, pentendosi, si uccideva infilzandosi il becco nel petto.
Anche alla porta della nascita troviamo l'occhio della divina provvidenza e la piramide. La piramide è formata dai canneti al cui interno si trovano la Vergine e una fontana.

Il triangolo è una semplificazione della piramide, ma è anche un simbolo massonico. L'occhio rappresenta Dio.
Tornando al Sacro, sempre nella facciata della Natività, in cima al cipresso è stata posta una croce Tau. Il segno del Tau ha origini molto antiche che risalgono alla Bibbia. Il Tau è un simbolo molto caro a San Francesco d'Assisi e per questo motivo si è diffuso molto nel Medioevo. Il Tau e la X sull'albero della vita potrebbero essere interpretati come la Stella di Davide.
L'immagine del drago è una costante dell'opera di Gaudí. Il drago è collocato nella porta dei Padiglioni Güell: è un drago incatenato che protegge l'accesso al giardino delle Esperidi. Il drago è legato al simbolismo del serpente e quando analizziamo le caratteristiche di questo animale, esso appare come la rappresentazione dei nostri istinti più incontrollabili.
Gaudí ha lavorato duramente per studiare le varie religioni e soprattutto i simboli ad esse associati. Quando si visita la Sagrada Familia si perde di vista la ricerca di luoghi della vita di Cristo che sono il risultato delle interpretazioni delle opere di uno dei più grandi architetti di tutti i tempi e che ha dedicato gran parte della sua esistenza alla realizzazione del suo paradiso terrestre