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Tecniche artistiche dell’arte gotica


In questo periodo nascono nuove tecniche artistiche. Oltre agli affreschi verranno utilizzate pitture su tavola che richiedevano una lavorazione lenta e minuziosa. La pittura su tavola si diffonde in tutta Europa grazie agli scambi commerciali. Le varie tecniche artistiche si fondono, creando così un tipo di arte misto. In questo periodo in tutta Europa nacquero nuovi ordini religiosi che si diffusero maggiormente in Spagna: i francescani e i domenicani. L’ordine francescano è ispirato ad uno stile di vita basato sulla rinuncia di tutti i beni materiali. Grazie ai francescani nacquero le prime università e si ampliarono gli studi medici e filosofici. Per la costruzione degli edifici gotici viene creato un nuovo tipo di arco: l’arco a sesto acuto, che serve ad accentuare la spiritualità. Per tenere salda la navata centrale che risultava vertiginosamente verticale vengono inseriti i cosiddetti contrafforti o archi rampanti. Le volte delle Chiese gotiche sono divise dalle vele che sono interamente decorate. Nelle Chiese gotiche non è quasi mai utilizzata la tecnica del mosaico. Nel gotico non si usa più la massa ma verranno usati elementi come pilastri e archi che sorreggono l’intera struttura. Altri elementi necessari per sviluppare il senso della verticalità sono le guglie o pinnacoli, elementi estremamente verticali e riccamente decorati.

Basilica di Saint-Denis


Saint Denis è il luogo dove si sviluppa l’arte gotica. Costruita inizialmente secondo uno stile romanico, essa fu completata con uno stile gotico. La caratteristica di questa cattedrale così importante e imponente è che il secondo registro è interamente coperto da ampie finestre stanziate tra un pilastro e l’altro. Tali finestre servivano a trasmettere un messaggio simbolico, in quanto esse erano decorate con elementi floreali o istoriati. I vetri venivano colorati con particolari pigmenti che venivano poi cotti ad alte temperature affinché i colori permanessero. Questi pezzettini di vetro venivano legati fra loro con il piombo, materiale duttile che serviva a rendere “elastico” il vetro delle finestre. Un’altra differenza fra l’arte romanica e gotica è che quest’ultimo stile rende le facciate delle Chiese meno austere, decorandole con elementi architettonici, scultorei e pittorici. Per esorcizzare la paura esterna ed il male, quest’arte tende a decorare le Chiese con elementi decorativi quali gargouilles, draghi ecc. Nel periodo gotico l’ingresso laterale delle Chiese viene risaltato in quanto coincide con il transetto. L’unione del transetto con le navate fa si che si crei una cupola, guglia o pinnacolo, che serviva ad aumentare maggiormente la verticalità delle Chiese. Per ancorare questo elemento verticale furono creati gli archi rampanti, sui quali si scarica parte del peso dell’edificio, e a loro volta gli archi rampanti sono sorretti da pilastri. Altri elementi caratteristici delle chiese gotiche sono gli archi a sesto acuto e i trafori. La luce all’interno delle Chiese crea uno strabiliante gioco di luci e ombre. Grazie ad esso lo spazio sembra incredibilmente ampio. Sembra che gli elementi interni si dissolvano. Quest’assottigliamento degli elementi costruttivi fa si che lo spazio sia più fluido. Quindi, a differenza delle Chiese romaniche, quelle gotiche sono molto luminose. La distinzione fra presbiterio e navate viene annullato: viene creata una continuità. Le campate, ben visibili nel romanico, sembrano dissolversi. Il transetto si riduce e tra il transetto e l’abside viene inserito il coro. La luce che filtra dall’esterno sembra dissolvere le pareti dell’edificio. Mentre nell’arte romanica le Chiese erano cupe e buie, quelle gotiche sono meno massicce e più luminose. Le finestre, ampie e numerose, presentano una forma circolare.
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