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Arte romanica nelle Marche



Nel Medioevo le Marche erano collegate con la via Emilia che univa la costa adriatica con la pianura Padana. Inoltre nel VI secolo, la regione faceva parte dell’Esarcato di Ravenna sotto il dominio bizantino. Per questi due motivi, è ovvio che nella regione gli edifici religiosi abbiano subito sia l’influenza romanica e gotica che quella orientale
L’opera più significativa è la cattedrale di San Ciriaco di Ancona che, costruita dall’ XI all’ XIII secolo, sorge alla sommità del monte Guasco, in posizione dominante la città e il mare.
L’edificio riunisce elementi architettonici bizantini (= pianta a croce greca e cupola centrale) ed elementi romanico-lombardi (= archetti pensili, pròtiro, massa muraria). La facciata, dall’aspetto tripartito, è preceduta da un maestoso portico in stile gotico in pietra rosa, le cui colonne poggiano sul dorso di due leone di granito.; al di sopra dei capitelli sono raffigurati i simboli dei quattro evangelisti. L’interno è sobrio ma elegante ed è diviso da tre navate divise da colonne monolitiche di marmo con capitelli romanico-bizantini. La calotta della cupola è sostenuta da un tamburo a dodici lati che poggia su di una base quadrata.

Un altro edificio in stile romanico della è Santa Maria della Piazza, una fra le chiese più antiche di Ancona, la cui costruzione originale risale al XIII secolo; tuttavia sono venute alla luce tracce di due chiese sottostanti risalenti al V sec. Nel corso del tempo la chiesa ha subìto diversi rimaneggiamenti e ha cambiato il nome più volte. Realizzata in marmo della Dalmazia, la facciata è rimasta fortunatamente intatta e che rappresenta uno dei documenti più significativa dell’arte romanica. La pianta a tre navate, è divisa da pilastri ottagonali con cornici a fogliami. L’interno, oggetto di diversi restauri, conserva i resti originali del pavimento a disegni geometrici .
In puro stile romanico è anche il battistero di San Giovanni di Ascoli Piceno che fa parte della cattedrale di Sant’Emidio. È un monumento austero con una struttura s massiccia a base quadrata sormontata da un tiburio ottagonale, con 4 monofore, e sovrastato da una cupola circolare. In origine il monumento aveva tre ingressi che simboleggiavano la Santissima Trinità, ora, invece, è possibile accedere solo attraverso due portali, L’unico spazio interno è a pianta ottagonale irregolare e al centro della pavimentazione, troviamo la vasca battesimale a forma circolare, datata tra il V secolo e il VI secolo, che era usata per il battesimo a immersione.
Un edificio in tardo stile romanico è anche l’Abbazia di Santa Maria di Chiaravalle che rispecchia l’influenza cistercense di origine lombarda.