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Concetti Chiave

  • Le croci dipinte, come quella di Mastro Guglielmo del 1138, mostrano un tentativo di comprendere l'anatomia di Cristo, presentando un Cristo trionfante privo di decorazioni e oro.
  • Giunta Pisano e Cimabue rappresentano il transbizantinismo con croci decorate d'oro e gemme, ma differiscono nei loro approcci stilistici, con Giunta che mantiene una struttura rigida e Cimabue che cerca di umanizzare l'immagine di Cristo.
  • Giotto segna un'importante innovazione, realizzando una croce scientificamente anatomica che umanizza la figura di Cristo, superando i modelli bizantini precedenti.
  • La croce devozionale di Santa Maria Novella, dipinta da Giotto nel 1326, mostra un Cristo realistico e interagente, con elementi bizantini limitati alla carpenteria e alla decorazione dorata.
  • La transizione dall'arte bizantina a quella giottesca rappresenta un cambiamento significativo nel modo di rappresentare l'anatomia e l'espressione umana nell'arte sacra.

Evoluzione delle croci dipinte

Le croci dipinte presto saranno sostituite dalle croci scolpite.

La prima è di Mastro Guglielmo del 1138, egli era estremamente moderno, infatti, c'è in minima parte l'uso dell'oro, è pseudo bizantino e si riconosce un tentativo autonomo di capire l'anatomia di Cristo. E' un Cristus triumphans: Cristo che non segna la propria morte con il reclinamento del capo sulla destra (come il Christus Patiens). E’ una croce romanica, è assente la decorazione. E’ priva d’oro e la tipologia del Cristo è atipica.

Influenza bizantina nell'arte italiana

Le due croci centrali di Giunta Pisano e Cimabue sono incentrate sulla decorazione dorata e sulla lussureggiante serie di gemmature che le circonda che fa parte del transbizantinismo italico: questa tipologia di pittura si era costituita da Ravenna fino al 200 e attraversa più aree. Le polarità del bizantinismo erano Costantinopoli, Ravenna e Venezia e poi si allarga a tutta l’Italia. Anche i depositari della cultura classica che lavoravano a Roma avevano aderito al bizantinismo.

Giunta Pisano (1251) adotta invece uno stile di pittura bizantina, le masse anatomiche sono fatte per compartimenti come se fossero divise da linee. Cimabue fa uno sforzo per portare fisionomia e anatomia ad un livello più prossimo all’umano e distaccarle dalla tipizzazione bizantina.

Innovazione artistica di Giotto

Il vero superamento della tipologia della croce è evidente nell'arte di Giotto che realizza una croce scientificamente anatomica. Ha un significato importante perché Giotto, ritornato dal ciclo assisiate a Firenze, viene assunto per dipingere la croce devozionale di Santa Maria Novella nel 1326 (chiesa tardo medievale e rinascimentale). Supera Cimabue attraverso l’osservazione dal vero. Il tono verdognolo delle carni è l’effetto del tempo sui colori, il legno è un materiale interagente e quindi i colori sono stati alterati. Il Cristo è fortemente umanizzato, senza sofferenza, simile all'umano. Degli elementi bizantini rimane solo la carpenteria, una decorazione d'oro che lo circonda. Giotto mette in croce un uomo, non il modello bizantino di Cristo (prototipo da ripetere). L'anatomia giottesca è molto diversa da quella dei suoi predecessori.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della croce dipinta di Mastro Guglielmo del 1138?
  2. La croce di Mastro Guglielmo rappresenta un tentativo innovativo di comprendere l'anatomia di Cristo, distinguendosi per l'assenza di decorazioni e l'uso minimo dell'oro, evidenziando un approccio romanico e un Cristo trionfante (come descritto nel testo).

  3. Come si manifesta l'influenza bizantina nell'arte di Giunta Pisano e Cimabue?
  4. Giunta Pisano e Cimabue incorporano elementi bizantini nelle loro opere, con l'uso di decorazioni dorate e gemmature, ma Cimabue cerca di avvicinare la rappresentazione anatomica a una fisionomia più umana, distaccandosi dalla tipizzazione bizantina (secondo il testo).

  5. In che modo Giotto rivoluziona la rappresentazione della croce rispetto ai suoi predecessori?
  6. Giotto supera i modelli precedenti con una rappresentazione scientificamente anatomica di Cristo, umanizzandolo e distaccandosi dal prototipo bizantino, mantenendo solo alcuni elementi decorativi, come la carpenteria e l'oro (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

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