blakman di blakman
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Giotto - Maestà di Ognissanti scaricato 8 volte

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A Firenze, Giotto realizzò nel 1310 circa la Maestà di Ognissanti per l’omonima chiesa fiorentina: l’opera segna un decisivo punto di svolta nella tipologia della pala mariana, in quanto appare come una finestra dietro la quale lo spazio si sviluppa in profondità e le figure sono definite in senso tridimensionale. La pala, un tempo posata sull’altare maggiore della chiesa di Ognissanti a Firenze, era pensata in funzione dello sguardo dell’osservatore, costituendo il punto focale della navata. La forma cuspidata è ancora tangibile, come si vede nell’elaborato trono architettonico (quasi un ciborio o un tabernacolo) e nei volti e nelle vesti dei personaggi, non più definiti in senso bidimensionale da contorni e lumeggiature, ma resi volumetrici dalla luce e dalle sfumature. La Vergine è solenne a umana, resa ancora più viva dalla solidità corporea e dalla freschezza dei colori. Le figure hanno volumi solidi e compatti. Esse sono solenni non più in virtù della preziosità delle vesti o della ieraticità dei volti, ma per la loro plasticità e le espressioni intense.

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