Concetti Chiave
- La Basilica di Sant'Ambrogio è una delle chiese più antiche di Milano e ha una significativa importanza storica, essendo seconda solo al Duomo.
- Costruita tra il 379 e il 386 d.C., la basilica era inizialmente situata oltre le mura cittadine in un'area che divenne un cimitero per i martiri.
- Caratterizzata da una pianta rettangolare con tre navate, la basilica rappresenta lo stile romanico lombardo ed è costruita con mattoni, pietra e intonaco bianco.
- All'interno si trovano bassorilievi che simboleggiano la lotta tra il bene e il male, e un catino absidale con mosaici ricostruiti dopo i bombardamenti del 1943.
- La basilica ha subito danni significativi durante la Seconda Guerra Mondiale, ma è stata restaurata negli anni cinquanta, riportando alla luce il suo antico splendore.
In questo appunto di storia dell'arte viene descritta la celebre Basilica di Sant'Ambrogio che si trova a Milano, in Lombardia. Si descrive la storia della celebre Basilica romana di Sant'Ambrogio, la parte dedicata alla sua descrizione artistica, la sua struttura.
La basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant'Ambrogio, il cui nome originario è basilica martyrum, è una delle chiese più datate milanesi per cui anche la sua portata storica è molto significativa. Non a caso è seconda solo al duomo.
Essa insieme alla basilica prophetarum (distrutta per costruire i giardini di Porta Venezia) , alla basilica apostolorum (la più arcaica chiesa a croce latina) ed alla basilica virginum (divenuta famosa per la vittoria di Lignano) è parte delle basiliche ambrosiane, fatte edificare, cioè, da Sant’Ambrogio, vescovo milanese.
Indice
Qual è la storia e costruzione della basilica?
Si vede l’inizio della costruzione della Basilica di Sant'Ambrogio in epoca tardoimperiale, in particolare tra il 379 e il 386. Oggi si trova in piazza Sant’Ambrogio ma in origine è stata eretta oltre le mura cittadine, vicino Porta Vercellina, in un’area dove erano presenti i resti dei martiri uccisi negli anni precedenti che presto diventa un cimitero in cui lo stesso Ambrogio verrà tumulato nel 397.
Evoluzione architettonica nel tempo
La prima costruzione della basilica è fedele alla pianta di tradizione paleocristiana: tre navate absidate senza la presenza del transetto ma con quadriportico. È anche caratterizzata da un tetto spiovente in legno. I resti di questo assetto originario, però, sono davvero miseri e sono conservati sia nel Museo diocesano di Milano sia nell’antiquarium del Tesoro della basilica. Durante il V secolo la basilica subisce i primi cambiamenti ad opera del vescovo Lorenzo I di Milano che vuole rialzare il pavimento del presbiterio con lastre marmoree applicate con la pregiata tecnica dell’“opus sectile” e congegnare due cappelle funerarie absidate.
Successivamente si può notare come nel 784 il vescovo Pietro I istituisca un’abbazia benedettina a cui verrà fatta aggiungere un’abside vicino la basilica. L’abside è preceduta da volte a botte, per volontà di Angilberto II, sotto le quali si svolgevano le funzioni religiose. Durante il regno degli Ottoni si ideano quattro fastigi, stuccati nel X secolo, con il timpano da porre nel ciborio dove al di sotto è stato collocato l’altare di Sant’Ambrogio, ricco di pietre preziose. Ciò è un simbolo per indicare che in esso sono contenute le reliquie dei martiri, osservabili da una finestrella posteriore. L’assetto definitivo della basilica viene raggiunto tra il 1088 e il 1099 grazie al vescovo Anselmo III da Rho che segue le linee dell’architettura romanica. Tra il 1128 e il 1144 il campanile sinistro è elevato mentre solamente nel XII secolo si edifica il tiburio. Un ruolo particolare acquisisce la basilica nell’età tardomedievale perché è in essa che gli imperatori e i re sono incoronati. Fino al 1497 i benedettini amministrano la basilica per poi lasciare il ruolo ai cluniacensi. Dopo la rivoluzione francese la chiesa è stata utilizzata provvisoriamente come ospedale militare. I maggiori danni alla struttura sono stati causati dai bombardamenti su Milano nel 1943 ma grazie ai lavori di restauro degli anni cinquanta il suo antico splendore è tornato a brillare.
Materiali e stile architettonico
La Basilica di Sant'Ambrogio è edificata con materiali di uso comune quali mattoni, pietra e intonaco bianco ma ha il primato di essere l’unica edificazione che rappresenti lo stile romanico lombardo.
La sua pianta è rettangolare ed è della stessa grandezza del quadriportico mentre all’interno si hanno tre navate, di cui quella centrale è il doppio delle altre, le quali terminano con un’abside.
A prima vista la facciata basilica sembrerebbe massiccia per la sua forma spiovente se non fosse per un loggiato inferiore e uno superiore oltre alle arcate a doppia ghiera che donano una sensazione di chiaroscuro e intensità. Di fianco la chiesa si trova la canonica caratterizzata da un campanile romanico e un portico dove sono collocati l'oratorio della Passione e la chiesa di San Sigismondo, di pianta rettangolare su cui si sono costruiti archi ribassati e un’abside a semicerchio.

Dettagli artistici e simbolici
La peculiarità della basilica di Sant'Ambrogio sta nell’avere bassorilievi in stile classico, soprattutto zoomorfe e fitomorfe, raffiguranti lo scontro tra il male e il bene che vince per l’opera di morte e resurrezione di Cristo. Altro particolare è il catino absidale in cui originariamente c’era un mosaico ma poi distrutto dai bombardamenti del 1943 e solamente ricostruito in parte. Tutto ruota intorno la figura di Cristo redentore ai cui lati sono presenti san Gervasio e Protasio. Ancora più marginali sono due scene della vita di sant’Ambrogio indossante panni militari come segno dell’alleanza tra la chiesa e i carolingi. La cappella, inoltre, di sacello di San Vittore in ciel d'oro è contraddistinta da una volta ricoperta di foglie dorate che incorniciano la figura di san Vittore stesso. Ai lati è possibile notare la più antica raffigurazione di sant’Ambrogio. È interessante soffermarsi sull’ornato, conservato nel museo civico, della porta d’ingresso perché ha quattro formelle attraverso cui si tramanda la storia di Davide così come sul sarcofago di Stilicone impreziosito da scorci della vita di Gesù simboleggianti i valori della fede.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano?
- Come si è evoluta l'architettura della Basilica di Sant'Ambrogio nel corso dei secoli?
- Quali materiali sono stati utilizzati per la costruzione della Basilica di Sant'Ambrogio?
- Quali sono i dettagli artistici e simbolici più significativi della basilica?
- Qual è stato il destino della Basilica di Sant'Ambrogio durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale?
La Basilica di Sant'Ambrogio è una delle chiese più antiche di Milano, seconda solo al Duomo, e rappresenta un'importante testimonianza della storia cristiana e architettonica della città, essendo stata eretta tra il 379 e il 386 d.C. e collegata alla figura di Sant'Ambrogio, vescovo milanese.
L'architettura della basilica ha subito diverse modifiche nel tempo, iniziando con una pianta paleocristiana e subendo cambiamenti significativi nel V secolo e durante il regno degli Ottoni, fino a raggiungere l'assetto definitivo tra il 1088 e il 1099, seguendo le linee dell'architettura romanica.
La basilica è costruita con materiali comuni come mattoni, pietra e intonaco bianco, ed è l'unica edificazione che rappresenta lo stile romanico lombardo, con una pianta rettangolare e tre navate.
La basilica presenta bassorilievi classici che simboleggiano la lotta tra il bene e il male, un catino absidale con un mosaico ricostruito, e la cappella di San Vittore con una volta dorata, evidenziando la figura di Cristo e la storia di Sant'Ambrogio.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la basilica subì danni significativi a causa dei bombardamenti del 1943, ma grazie ai lavori di restauro degli anni cinquanta, è riuscita a recuperare il suo antico splendore.