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Concetti Chiave

  • Le fonti sui longobardi nel VI secolo sono limitate, con informazioni principalmente derivate da reperti archeologici delle necropoli.
  • Dopo la conversione al cattolicesimo, i longobardi continuarono a seppellire i morti con oggetti significativi, come armi per gli uomini e gioielli per le donne.
  • Il periodo successivo al VII secolo segna l'emergere di un'arte longobarda, con sculture in marmo e architettura distintiva, come il Tempietto di Cividale e il Duomo di Monza.
  • La Cappella di Teodolinda a Monza è famosa per la corona ferrea, legata a leggende cristiane e usata per l'incoronazione di importanti sovrani, inclusi Carlo Magno e Napoleone.
  • Le creazioni artistiche longobarde si distintivo principalmente nell'oreficeria, con opere raffinate che incorporano pietre e smalti, evidenziando una forte tradizione artigianale.

Le fonti sui longobardi

Le fonti sui longobardi in Italia, almeno quelle relative al VI secolo, sono molto scarse. Le uniche informazioni di cui disponiamo nei riguardi delle loro forme d’arte e di artigianato sono i reperti archeologici, provenienti soprattutto dalle necropoli. Anche dopo la loro conversione al cattolicesimo, i longobardi mantennero, infatti, l’usanza di seppellire i loro morti con un corredo di oggetti, custituito per lo più di armi e altri utensili per gli uomini e di gioielli per le donne. Fu, del resto, nell’artigianato e nell’oreficeria, più che nell’architettura o nella pittura, che si espresse la loro creatività, almeno in una prima fase: coppe, corone, gioielli, croci votive, fibule, lavorati con il ferro o l’oro o l’argento, in cui gli artisti longobardi amavano incastonare pietre, gemme e smalti.

Architettura e scultura longobarda

Alcuni storici dell’arte preferiscono parlare di un’arte longobarda vera e propria a partire dal VII secolo, più precisamente dopo la conversione al cattolicesimo sostenuta da Teodolinda. Nacquero allora anche una produzione di sculture in marmo, originale nella forma e nell’ispirazione, che preannuncia l’arte romantica nel Medioevo, e un’architettura “longobarda”, di cui rimangono il Tempietto di Cividale del Friuli, il Duomo di Monza e la chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio (Varese).

La cappella di Teodolinda

Famosa, a Monza, è la Cappella di Teodolinda, appartenente al vasto complesso del Duomo, sorto, secondo quanto ci ha tramandato Paolo Diacono, sul luogo dove Teodolinda dedicò un oratorio a san Giovanni Battista. La Cappella di Teodolinda ospita la celebre corona ferrea, chiamata così per un sottile cerchio di ferro che tiene unite all’interno le diverse lamine di cui è composta la corona e che, secondo la leggenda, sarebbe stato forgiato da uno dei chiodi usati per la crocifissione di Cristo. Il chiodo fu donato dal Papa Gregorio Magno a Teodolinda, che lo utilizzò per la corona con la quale sarebbero stati incoronati “re d’Italia” Carlo Magno, gli imperatori germanici e, nel 1805, persino Napoleone Bonaparte.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali fonti sui longobardi in Italia nel VI secolo?
  2. Le fonti sui longobardi in Italia nel VI secolo sono molto scarse e si basano principalmente su reperti archeologici provenienti dalle necropoli, che rivelano usanze funerarie e oggetti di artigianato, come armi e gioielli (testo).

  3. Come si è evoluta l'arte longobarda dopo la conversione al cattolicesimo?
  4. Dopo la conversione al cattolicesimo, l'arte longobarda si è evoluta, dando vita a sculture in marmo e a un'architettura distintiva, come dimostrano il Tempietto di Cividale e il Duomo di Monza, a partire dal VII secolo (testo).

  5. Qual è l'importanza della Cappella di Teodolinda a Monza?
  6. La Cappella di Teodolinda è importante perché ospita la celebre corona ferrea, legata a leggende storiche e utilizzata per le incoronazioni di figure significative come Carlo Magno e Napoleone Bonaparte (testo).

Domande e risposte

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