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Romanticismo (1814-1860 ca.)


• Origini: L’arte romantica sviluppa successivamente al Congresso di Vienna nel 1815, prima in Germania, e poi nel resto dell’Europa. Essa non è più un’arte universale, ma diviene individuale e si differenzia in base alle aree geografiche. L’artista inizia ad allontanarsi dall’Accademia e dedica le sue opere alla propria soggettività.
• Stile: vi è una rottura nell’ambito stilistico, il linguaggio viene utilizzato per rappresentare inquietudine, e lo stile diventa importante quanto il contenuto. La proporzione e la prospettiva perdono rilevanza.
• Temi: I temi dell’arte romantica sono gli stessi del Romanticismo: la natura, l’amore, l’onirico, il Sublime, il titanismo e la storia sia contemporanea che passata; viene ripreso di quest’ultima soprattutto l’epoca medievale e inizio rinascimentale, e viene utilizzata per descrivere il presente. Inoltre, viene affrontato anche il tema del nazionalismo e della libertà popolare. Va a diffondersi sempre più l’autoritratto.
• Pittura: essa diviene l’arte figurativa per eccellenza del Romanticismo.
• Scultura: vi è un’innovazione nel modellato, che si distacca dal rigore neoclassico.
Architettura: come risposta al rigore neoclassico, gli edifici di costruzione romantica non si adattano a canoni ben precisi, e per questo sono difficilmente riconducibili a delle caratteristiche comuni. Vi è un accostamento di stili provenienti da varie epoche, chiamato “eclettismo”. Il restauro è una pratica diffusa durante questo periodo, tuttavia questo accade spesso in modo originale e innovativo, e l’artista segue spesso il proprio arbitrio.
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