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Le vetrate francesi

In epoca gotica, quella della vetrata diviene una delle tecniche più rilevanti nell’ambito della pittura. La funzione che nel medioevo si attribuiva alle vetrate era duplice: da un lato proteggevano gli interni dalla pioggia; dall’altro rappresentavano l’illuminazione delle Sacre Scritture. La grande efficacia delle immagini luminose e il costo assai elevato della loro realizzazione fecero si che le vetrate divenissero uno dei soggetti privilegiati delle donazioni: in cambio della sovvenzione in denaro, il benefattore poteva vedere raffigurato nell’opera il proprio volto. Il XIII secolo è dominato dal grandioso ciclo vetrario della Cattedrale di Chartres che si può definire il massimo monumento della pittura su vetro di tutto il medioevo. Verso la metà del XIII secolo, l’evoluzione dell’architettura gotica negli edifici religiosi determinò un mutamento nell’impostazione delle vetrate. Ma l’avvento della grande finestra a sviluppo verticale comportò un cambiamento della struttura compositiva delle figurazioni che si fece più complessa e appariscente.

L’architettura francescana

Si deve in modo particolare a frate Elia, successore di san Francesco la decisione di costruire ad Assisi una nuova basilica in onore del santo da poco scomparso. Il poco spazio disponibile costrinse a sovrapporre l’uno all’altro due edifici sotto i quali è la Cripta. Quello inferiore preparava i pellegrini alla discesa verso il sepolcro; in quello superiore, alto, luminoso, i fedeli ascoltavano le parole dei predicatori. La Basilica Inferiore appare ancora quasi romanica: è prica di elevazioni, le crociere sono larche, i costoloni hanno una sezione quadrangolare, i pilastri sono bassi e grossi, ecc… La pianta originale è invece chiarissima: una sola navata a croce commissa e con abside semicircolare sporgente. Nella basilica Superiore non si verifica nessuna aggiunta. L’interno è illuminato dalle grandi finestre che si aprono su entrambe le pareti. La luce è perciò ampiamente diffusa. All’esterno, la facciata della Basilica Superiore richiama la tradizionale forma romanica. Il complesso edificio si erge maestoso, insieme al grande convento, sul colle di Assisi.

Palazzo vecchio

Il palazzo vecchio fu costruito tra il 1298-1299. Il palazzo è un fortilizio, creatasi per la faziosa rivalità tra famiglie e gruppi politici avversari. Venne incorporata nella nuova costruzione una torre preesistente detta “della Vacca”. Malgrado queste anomalie, il palazzo è equilibrato perché obbedisce a leggi armoniche. La torre divide la linea orizzontale del ballatoio in due segmenti calcolati in media proporzionale; inoltre la forma del palazzo è stereometrica cioè che la sua posizione obbliga l’osservatore a percepirne contemporaneamente le tre dimensioni. I merli del ballatoio sono di forma squadrata, quelli della torre invece sono a “coda di rondine”. Dal corpo principale sporge il ballatoio, sul quale si appoggia la faccia anteriore.

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