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Gotico(XII-XV/XVI)


Appartiene ai Goti in senso dispregiativo, parla di gotico Giorgio Vasari nel rinascimento che individua questa architettura barbara dell’Europa.
Il gotico nasce al centro di Parigi nel 1144-47 per opera di un abate Sujé della chiesa di Saint Denì. In questo edificio venivano incoronati e sepolti i sovrani francesi.
Sugerio tiene le redini del regno francese. Decide di rinnovare la struttura di Saint Denì che a suo dire è troppo scura e piccola per ospitare la grandezza della famiglia francese. Parte dalla porzione absidale. Lo guida una fonte antica del V secolo d.c all’interno della quale si trova la filosofia della luce. Dice che bisogna ricreare nella chiesa la bellezza e la luce del paradiso per far sperimentare al fdele un’esperienza estetica così travolgente per fargli ambire il paradiso.

Questa fonte suggerire di aprire tante finestre e giocare con suppellettili sacre e preziose. La fonte è “Pseudodionigi l’aeropagita” che predicava nel V secolo nell’aeropago. Costi alti che vengono sostenuti da innumerevoli donazioni.
Il problema è che se si aprono molte finestre rischia di crollare perché si indebolisce, la soluzione è una struttura orientale già sperimentata in Borgogna che è quella dell’arco a sesto acuto.

Il gotico precede il rinascimento. Il rinascimento è nato a Firenze, non è un caso che sia il Vasari che critica il gotico.

Ha diverse divisioni: protogotico, gotico classico, gotico radiante e tardo gotico.

Arco a sesto acuto(arco ogivale): impiegando un arco a sesto acuto si è certi che lo scarico del peso avverrà secondo una discesa verticale e anche diagonale, mura profonde per contenere queste spinte. Se il peso viene assorbito dai piedritti si possono assottigliare le pareti così da poter avere tante finestre. I piedritti sono a fascio, tra uno e l’altro si svuota la muratura. Non è solo l’arco a sesto acuto a caratterizzare le chiese gotiche.

In Notre Dame c’è l’arco rampante e parte da dei contrapporti che come nel romanico si addossano alle pareti perimetrali ma nel gotico il rapporto tra navata maggiore e navate minori in altezza è molto diverso. La navata minore nel gotica è la metà o meno della metà della navata maggiore. Se la minore è meno alta la struttura è frequente ai crolli quindi c’è bisogno di un puntello che è l’arco rampante. Parte dal contrafforte che si appoggia al perimetro esterno, struttura pensata per contenere le spinte statiche che non possono essere gestite e contenute dalle navate minori troppo basse quindi parte dal contrafforte perimetrale, all’apice si lancia un arco sghembo sulla struttura della navata maggiore per puntellarla. Le spinte diagonale vengono assorbite e verticalizzate grazie al pinnacolo e alla guglia.

Gioco di spinte e contro spinte.

Schema cattedtale goitca
- transetto: ambiente longitudinale che incrocia trasversalmente le navate
-campata
-abside
-volte a crociera

Al di sopra delle arcate divisorie tra le navate non si trova più il matroneo ma un piccolo spazio non percorribile. Il triforio, al di sopra la parete, la sommità della navata maggiore è completamente vetrata(cleristorio).

Periodi del gotico


-metà del XII: gotico classico, momento in cui Sujé modifica Sant Denis.

-parte intorno al 1250 e finisce nel 1300: gotico radiante, consolidate le esperienze costruttive del gotico classico si tenta di svuotare ulteriormente le pareti degli edifici per rendere la struttura più monumentale e luminosa. In questo periodo il triforio diventa finestrato, anche lo spazio risulta essere svuotato e fa penetrare la luce.

- 1300 fino al 1400: gotico fiorito o fiammeggiante, questo tipo è più monumentale(continuo aumento delle proporzioni) e più decorato. Sulle strombature compaiono tralci vegetali e al fianco delle decorazioni pitomorfe vengono usati giochi di curve e contro curve che aumenta. Decorazione delle volte: diventano elementi decorativi, volte esapartite, a ombrello, a nervatura.
La guglia centrale cambia. All’incrocio tra il transetto e le navate nel romanico c’era la cupola ma nel gotico abbiamo una stretta struttura caratterizzata da un’altizzima copertura conica, qando la torre contiene le campane viene indicata come torre nolare. Freccia centrale.


La facciata è una struttura fortificata che ricorda la presenza di torrioni(campanarie o decorative) che chiudono la struttura. La facciata gotica non è l’unica della struttura, alla terminazione dei transetti ci sono altre facciate con torri e portali. La strombatura dei portali veine esasperata e abbiamo portali strombali e un profilo ogivale. Al di sopra si trovano strutture triangolari chiamati ghimberghe, trovavano spazio decorazioni narrative e altro relativo ai santi.

Pianta della cattedrale di Chartre

.campate rettangolari: no alternanza sostegni

- transetto struttura monumentale che si sposta verso il centro dll’edificio così da delimitare un ampio spazio per il coro.

Le navate attraversano il transetto, girano attorno all’abside principale attorno al abside principale.
Dal deambulatorio principale da dove si accede alle cappelle radiali(centri di cuulto alternativi)..

- contrafforti lamellari: non impediscono alla luce del sole di entrare dalle finestre.


Sainte Chapelle


Una delle più belle strutture gotiche. 1248 Parigi poco distanti da Notre Dame. La saint Chapelle è appartenente al secondo periodo gotico(gotico radiante).
Ha un duplice livello. Le murature del livello inferiore sono piene, pesanti con contrafforti lamellari che servono da supporto e vasamento per l’aula superiore. Due ambienti sovrapposti con due funzioni diverse. La struttura inferiore serve da fondamenta alla struttura prettamente gotica al di sopra. Nella parte inferiore c’è una struttura a tre navate e le navatelle laterali sono estremamente strette e consituiscono un deambulatorio absidale.
Le campate sono coperte da volte a crociera costolonate(le sezioni angolari sono risaltate da delle nervature a rilievo) e esapartite(asse mediano ulteriore che divide i triangoli in sei).

La chiesa superiore ha un ambiente unico sempre con campate rettangolari, no deambulatorio absidale e c’è un ampio abside poligonale con copertura a nervatura a ombrello. Non ci sono pareti ma solo finestre, li unici elementi in muratura sono i contrafforti lamellari. La Saint Chapelle è come una teca monumentale voluto da san Luigi re di Francia per custodire le reliquie relative alla passione di Cristo(corona di spine) in oriente durante le crociate e aveva necessità di un luogo dove custodirle anche per convogliare i pellegrini. Decide quindi di costruire questa cappella palatina e la vuole realizzata in stile gotico perché voleva che fosse come un reliquiario che si trovava nelle chiese medioevali.

Le due chiese hanno un accesso autonomo e dentro non sono collegate. Cappella palatina dove la gente andava a seguire la messa e la parte superiore è il luogo un cui si celebravano liturgie sontuose in occasioni particolari e per ammirare le reliquie.

La chiesa inferiore si riconosce perché le strutture sono più basse e tozze. Arcate a sesto acuto, muratura piena decorata con pentafore gotiche, i sostegni sono a fascio addossati alle pareti perimetrali o colonne di ordine corinzio per il sostegno delle campate maggiori. Le volte a crociera hanno i profili modanati e a rilievo, a centro si trova la chiave di volta molto decorata e le vele sono esapartite, si ha uno spicchio in più.
Altra cosa che caratterizza il gotico è la decorazione parietale. I fusti delle colonne e dei pilastri sono tinteggiate di rosso e le vele blu con segni araldici quali giglio di Francia che simulano un cielo stellato. I costoloni, la chiave di volta e gli archi sono d’oro.

La chiesa superiore è completamente vetrata e si ha la percezione di una grande luminosità e leggerezza. Come unici sostegni interni dei pilastri a fascio addossati alle pareti e le colonnine che costituiscono i fasci dei pilastri sembrano proseguire nel soffitto nei costoloni della copertura. Sul fondo si riconosce l’abside poligonale con una copertura nervata e a ombrello, soluzione tipica del gotico radiante e fiorito. Al di sotto dell’abside si trovo il ciborio(complessa struttura) sopra all’altare e segna esattamente il luogo in cui sono conservate le reliquie.
Alla base dei pilastri a fascio si trovano entro edicole(struttura costituita da basamento e colonna) delle sculture a tutto tondo rappresentanti figure sacre con una particolare attenzione verso i profeti mettendo in luce re Davide e re Salomone.

Anche la facciata è svuotata nella sua muratura per lasciare posto ad un colossale rosone. Facciata interna (controfacciata).
Il rosone era comparso già in età romanica, il rosone gotico è costituito da una sola vetrata.

Dall’esterno si concepiscono i contrafforti lamellari, le finestre ampie e si riconoscono la freccia con i due torricini in ingresso su cui sono state collocate delle corone di spine che rappresentano la reliquia custodita all’interno. Prima era in tutti e due ora solo in uno. Gli archi rampanti sono integrati nei contrafforti lamellari e non sono percepibili.

Vetrate gotiche


Le cattedrali gotiche non hanno spazio murario utile ad accogliere ne sculture ne pitture hanno vetrate istoriate. Assolvono la funzione di biblia paupeum. Nelle vetrate gotiche trovano spazio anche rppresentazioni leggendarie di favole antiche o rappresentazioni di attività contemporanee che apperiscono al ciclo dei mesi.
La cattedrale gotica è complessa e lunga da costruire e c’era la necessità di ceercare fondi e materiali. Molto spesso i lavori venivano interrotti per mancanza proprio di fondi e la ricerca era estenuante. Molto spesso quando si arrivava al livello delle vetrate si faceva ricorso agli stessi artigiani. Nella cattedrale di chartre c’è l’immagine di un ciabattino perché i ciabattini del cantiere avevano sponsorizzato la creazione di quella vetrata.
Investimento per una città perché crea lavoro e porta pellegrini. Si arricchisce l’economia della città a patto che l’opera sia finita. Molto spesso i vescovi gioccavano sulla questione della fede e cominciarono a vendere indulgenze. Ivita il popolo a donare per essere assolti dai loro peccati.

Testo di teofido che parla delle vetrate. Testo di tecniche artistiche medievali in cui si raccconta come si produceva una vetrata e altre suppellettili sacre.
La vetrata viene prima disegnata da un artista e poi il disegno viene riprodotto in scala 1:1 in cartone. Si definiscono poi le porzioni della vetrata, è fatta di tanti pezzi di pietra colorato già cotto con aggiunta di pigmenti messi assieme attraverso ad una struttura di piombo agganciata alla struttura lapidea.
Il maestro vetraio suddivide il disegno dell’artista individuando il posto da dare ad ogni pezzo.
Ci sono degli interventi del clero o del vescovo e non solo dell’artista.
Il rosso è pericolo quindi peccato e il blu è la pace tra uomo e dio. La vetrata divide e seziona le forme in diversi frammenti di vetro.
Per definire un personaggio non basta una campitura(colorazione piatta) quindi viene introdotto un sistema che rende possibile la sfumatura nella vetrata. Espedienti maggiormente usati:

primo espediente: Giallo d’argento (sale d’argento con ocra gialla sviluppato finemente. Veniva utilizzato prima della cottura della vetrata per definire alcune sfumature. Era possibile variare il pigmento di un frammento blu con una sola pennellata. Senso di tridimensionalità.

Secondo espediente: Grisaille(elementi metallici come il sale d’argento e il piombo. Veniva lasciato a macerare con urina e alla fine si aveva un impasto grigio pesante e vischioso che veniva utilizzato per definire i dettagli delle figure. Prevede la copertura della luce e non la sfumatura, impedisce il passaggio della luce).

In seguito sulla vetrata viene inserito lo smalto che da maggiore intensità al colore. Il re di Francia rimane soddisfatto di tutto ma non riesce a far realizzare ai vetrai quello che veniva definito blu di chartre(vetro con intensità molto profonda) ma la ricetta rimase segreta.

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